Incendi di beni culturali: quadro di Tiziano rovinato dall’incendio del cantiere vicino alla Basilica della Salute
Fire damages Tiziano paintings in Venice Church Fire) Nella notte tra il 29 ed il 30 agosto un incendio ha danneggiato l’edificio adiacente la Basilica della Salute a Venezia.
Dalle notizie acquisite dagli organi di stampa si tratterebbe di un tipico incendio di cantiere. Come noto, infatti, la presenza di un cantiere aumenta il livello di rischio sia nei confronti degli eventi accidentali che di quelli dolosi. Nel caso specifico, l’incendio ha avuto inizio nell’edificio adiacente alla Basilica (edificio in cui erano in corso attività di restauro) e poi si sarebbe propagato ai locali della vicina chiesa, i cui tetti sono stati poi esposti all’azione dell’acqua di spegnimento per evitare il crollo dell’intera struttura.
Nel corso dell’incendio, le cui cause sono da accertare, alcuni dipinti di pregio, tra cui il Davide e Golia di Tiziano, sono stati rovinati dall’acqua della rete idrica antincendio usata per limitare la propagazione dell’incendio alla chiesa.
Purtroppo, dalla lettura dei resoconti giornalistici sembra che i danni recati al dipinto e ad altre tele siano dovuti all’acqua di spegnimento, lasciando intendere che sia sufficiente non usare l’acqua per salvare i manufatti artistici dall’incendio. Purtroppo, molti sembrano dimenticare che, in mancanza di acqua, il fuoco non danneggerebbe i dipinti, ma li farebbe semplicemente sparire.
Non vorremmo che, come è avvenuto in passato, attribuire la colpa dei danni all’”acqua” usata per spegnere gli incendi serva a far dimenticare le carenze nelle misure di prevenzione, a cui poi pone rimedio chi rischia anche la propria vita per salvare il principale patrimonio italiano.
Quando, nel 2004, in Germania la Biblioteca Anna Amalia di Weimar è stata distrutta dalle fiamme nessuno ha accusato l’acqua di aver danneggiato i preziosi volumi che si sono salvati, ma è stata fatta immediatamente una indagine per capire come, un patrimonio di tale tipo, si sia trovato esposto ad un rischio simile. In Italia, invece, esiste solo una normativa sulla sicurezza antincendio dei beni culturali che, secondo noi, è inadeguata, emblema di un’attenzione molto inferiore a quella che ci si aspetterebbe in una nazione che si vanta di detenere la parte più significativa del patrimonio culturale mondiale.

Un articolo semplice ed eccezionalmente rispettoso nei riguardi dei Vigili del Fuoco.
Grazie.
Ci interessa soprattutto che sia rispettoso dei beni culturali, la cui tutela dai pericoli di incendio in Italia potrebbe avere un livello qualitativo migliore.
La Segreteria tecnica