Reti idranti antincendio

marzo 2009

Per realizzare una rete idrica antincendio collegata direttamente (o attraverso una vasca di disgiunzione) all’acquedotto cittadino, le norme di riferimento  sono:

  • la UNI 10779 “Impianti di estinzione incendi  – Reti di idranti – Progettazione, installazione ed esercizio” per la rete idrica;
  • la UNI EN 12845 “Installazioni fisse antincendio – Sistemi automatici a sprinkler – Progettazione, installazione e manutenzione” per i gruppi pompe e l’alimentazione idrica.

Oltre a queste due norme, però, le caratteristiche prestazionali, devono essere verificate nelle varie regole tecniche vigenti per la sicurezza antincendio dell’attività.

La vasca di disgiunzione è necessaria  se l’acquedotto non garantisce la continuità di erogazione e la pressione richiesta. Le caratteristiche idrauliche richieste agli erogatori (idranti UNI 45 oppure UNI 70) sono assicurate in termini di portata e pressione dalla capacità della riserva idrica e dal gruppo di pompaggio.

La rete idrica antincendio deve rispettare alcuni criteri progettuali:

  • Indipendenza della rete da altre utilizzazioni;
  • Dotazione di valvole di sezionamento;
  • Disponibilità di riserva idrica e di costanza di pressione;
  • Ridondanza del gruppo pompe;
  • Disposizione della rete ad anello;
  • Protezione della rete dall’azione del gelo e della corrosione;
  • Caratteristiche idrauliche pressione – portata (quando non è specificato diversamente, 50 % degli idranti UNI 45 in fase di erogazione con portata di 120 lt/min e pressione residua di 2 bar al bocchello);
  • Idranti (a muro, a colonna, sottosuolo o naspi) collegati con tubazioni flessibili a lance erogatrici che consentono, per numero ed ubicazione, la copertura protettiva dell’intera attività.

Per quanto riguarda la rete antincendio realizzata con impianto a naspi DN 25, uno dei principali vantaggi consiste nel fatto che  può essere utilizzato anche da parte di personale non addestrato, quindi è adatto per i luoghi di lavoro a rischio lieve. Le reti idriche di questi impianti possono essere collegate alla rete idrica sanitaria, sono realizzate con tubazioni in gomma avvolte su tamburi girevoli e sono provviste di lance da 25 mm con getto regolabile (pieno o frazionato) con portata di 50 lt/min ad 1,5 bar. In questo caso il riferimento normativo è  la norma UNI EN 671 “Sistemi fissi di estinzione incendi equipaggiati con tubazioni – Naspi e idranti

36 Risposte to “ Reti idranti antincendio ”

  1. Gino Morellato on aprile 2010 at 3:20 am

    Vorrei sapere se esiste una distanza minima da colonnina antincendio a fonte di probabile incendio
    grazie

  2. Walter on maggio 2010 at 7:12 am

    La pressione di una rete antincendio di una cittadina a quanti BAR corrisponde? Grazie per l’attenzione.

  3. comitato tecnico on maggio 2010 at 7:31 am

    Non esistono norme per le reti antincendio cittadine. Esistono norme sui requisiti dei singoli impianti antincendio.

    La Segreteria tecnica

  4. Luca on maggio 2010 at 7:52 am

    Buonasera,
    in un cantiere navale, la pressione dell’impianto antincendio a quanti bar dovrebbe corrispondere?
    Impianto con tubazione da 2 pollici con tratte interrate di polietilene diametro 63.
    Grazie in anticipo.

  5. comitato tecnico on maggio 2010 at 7:55 am

    Non esistendo una norma per i cantieri navali non esiste uno standard prefissato, Potrebbe essere presa come riferimento la norma UNI 10779 sugli impianti di estinzione fissi.

    La Segreteria tecnica

  6. Salvatore on giugno 2010 at 5:01 am

    Salve a tutti,
    è possibile utilizzare un manometro a calotta cieca per UNI 45/70 al fine di misurare la pressione sugli idranti?
    in questo modo misurerei la pressione statica e non dimamica.
    è conforme a quanto richiesto dalla norma 671/3 punto 6?

    grazie in anticipo

  7. Mario on luglio 2010 at 3:02 am

    Buongiorno, vorrei sapere se, nella realizzazione di un condominio, la rete antincendio ( con attacco rapido a filo strada) può passare dal contatore del condominio o deve essere collegata direttamente alla rete comunale.
    Grazie per l’informazione

  8. Ferdinando on luglio 2010 at 10:07 am

    Buona sera,ho 6 ”uni 45” e 6 ”uni 70” collegate con una rete di tubazione polietelene pn16 diametro 63 ad anello, può andare bene? cosa mi consigliate?

  9. marco on settembre 2010 at 4:51 pm

    l’attivazione delle pompe antincendio a seguito di una richiesta da parte di un monitore,deve attivare le sirene esterne?oppure è sufficiente attivare una segnalazione di allarme nei posti presidiati?

  10. redazione tecnica on settembre 2010 at 8:56 am

    Il dimensionamento della rete idrica antincendio deve essere eseguito in base alla norma UNI 10779, in relazione al livello di rischio ed alla tipologia di ambiente da proteggere. Molto importante è anche la manutenzione, che va effettuata in base alla UNI EN 671-3.

  11. redazione tecnica on settembre 2010 at 1:46 am

    La UNI EN 12845 prevede che l?allarme di avviamento del gruppo pompe sia posizionato localmente ed in posto presidiato.

  12. Anonimo on settembre 2010 at 9:14 am

    Buonasera!
    Vorrei farvi una domanda.
    Se devo progettare un impianto gpl ed uso,per la rete antincendio, una riserva idrica da 10mc con due idranti (conformi alla Norm.UNI9485)invece di uno,avro’ sempre una portata di 120L/m necessaria per l’adeguamento alle norme o no?
    Grazie!

  13. Danilo on settembre 2010 at 9:14 am

    Buonasera!
    Vorrei farvi una domanda.
    Se devo progettare un impianto gpl ed uso,per la rete antincendio, una riserva idrica da 10mc con due idranti (conformi alla Norm.UNI9485)invece di uno,avro’ sempre una portata di 120L/m necessaria per l’adeguamento alle norme o no?
    Grazie!

  14. Antonio on febbraio 2011 at 2:21 am

    La pressione di una rete antincendio di un impianto industriale di G.P.L. a quanti BAR deve essere mantenuto pressurizzato? Grazie per l’attenzione

    Antonio

  15. piero on febbraio 2011 at 3:43 pm

    Gentilmente,desidererei sapere a quanti metri deve essere installata per legge, da una scala di un edificio con accesso al pubblico la colonnina antincendio? puo’ essere istallata in prossimità dell’ultimo gradino,RESTRINGENDO in parte l’area della scala? scongiuratamente,in caso di caduta improvvisa con il conseguente impatto contro la struttura non crea del pericolo? ESISTE UNA LEGGE CHE REGOLAMENTA LE DISTANZE DALLE SCALE DI CODESTI IMPIANTI ANTINCENDIO A COLONNA.
    Gradirei una risposta al piu’ presto nella mia mail su indicata mille grazie
    Cordialmente
    Piero

  16. comitato tecnico on febbraio 2011 at 3:44 pm

    In generale i passaggi non possono avere restringimenti, nemmeno per gli impianti antincendio. La valutazione dei rischi dovrebbe escludere tale tipo di soluzione. Non ci risulta che esistano delle norme di tale tipo.

    La Segreteria tecnica

  17. Michele RISOLA on marzo 2011 at 9:38 am

    Salve,
    è vero che c’è una normativa recente (ultimi cinque anni) che impone la sostituzione delle manichette poichè non conformi alla citata recente normativa?
    Grazie e buon lavoro.

  18. stefano lombardi on aprile 2011 at 5:18 am

    Buongiorno,
    dovendo eseguire dei lavori di manutenzione su un capannone ad uso industriale (lavorazione pelle), ci chiediamo se esista una superficie minima di un capannone perchè sia obbligatorio l’anello antincendio esterno con vasca ed idranti. grazie

  19. Melchiorre on maggio 2011 at 1:05 am

    Buongiorno vorrei sapere quanto segue.

    Dobbiamo realizzare l’impianto antincendio di una scuola. l’acquedotto mi garantisce la portat necessaria ma non la pressione!devo necessariamente realizzare una vasca?Eventualmente che volume deve avere?

    GRazie
    Saluti

  20. comitato tecnico on maggio 2011 at 10:50 am

    Il volume è pari alla portata richiesta per il tempo previsto dalla norma per un numero di idranti non inferiore a 2.

    La Segreteria tecnica

  21. Antonio on giugno 2011 at 12:30 am

    Salve,
    sono Antonio un giovane studente di ingegneria alle prese con la progettazione di impianti anti-incendio. Ho trovato qualche difficoltà nello svolgere esercizi di dimensionamento di impianti ad idrante, a tale proposito volevo chiedervi se potreste indicarmi qualche sito dove andare a reperire esercizi svolti.

    Grazie
    Saluti

  22. Roberto on luglio 2011 at 8:08 am

    Salve ho una questione da porvi un pò particolare!
    Devo presentare una pratica di parere di conformità per una ditta proprietaria di un magazzino di 4000 mq dove sono presenti materiali legati all’industria del legno!Il mio problema è che, è presente un anello antincendio esterno al fabbricato dal quale sono collegati degli UNI 45 al posto degli UNI 70.Questi Uni 45 avendo un raggio d’azione di 20 m , mi riescono comunque a coprire la maggior parte del perimetro esterno del fabbricato!secondo voi che adempimenti posso progettare e presentare per avere una soluzione adeguata??? la ditta come al solito non vuole spendere grandi cifre quindi non posso modificare l’anello e gli idranti!Quindi vorrei una soluzione alternativa (maggior aerazione all’interno del locale,maggiori uscite di sicurezza ecc)Il magazzino è presidiato solo da 2 persone per lo spostamento del materiale.
    Vi ringrazio in anticipo.

  23. comitato tecnico on luglio 2011 at 8:18 am

    Consigliamo di sentire i VVf locali, dato che non esistono soluzioni standard a questo problema.

    La Segreteria tecnica

  24. Angelo on agosto 2011 at 7:19 am

    Salve, sono un esecutore per la realizzazione un impianto antincendio progettato nel lontano 2007, il quale aveva previsto un impianto antincendio ad anello da 2″ e mezzo, con n. 4 serbatoi da 5000 litri. faccio presente che il numero di alunni supera abbondantemente i 200 . Quale capienza in litri devono avere i serbatoi di accumulo e che potenza deve avere il gruppo di pompaggio consederando una linea ad anello di complessive 250 ml. ?
    Vi ringrazio per la collaborazione accordata e restando in attesa di Vs. comunicazioni porge doverosi saluti.

  25. Enzo on settembre 2011 at 12:48 am

    Gradirei sapere se é consentito dalle normative l’impiego della
    stazione di pressurizzazione unica per il circuito sprinkler
    e quello delle cassette uni 45.
    Ringrazio e saluto

  26. Giordano on ottobre 2011 at 9:14 am

    Buona Sera

    vorrei porvi una domanda? Le manichette antincendio esterne nelle cassette devono essere collegate all’idrante o devono essere staccate? Grazie

  27. Stefano on novembre 2011 at 11:34 pm

    Buon giorno,
    vorrei sapere la norma di riferimento più recente per la manutenzione degli impianti a spegnimento a gas in archivi cartacei, e quale gas va utilizzato, eventualmente si debbano
    ricaricare le bombole.
    Grazie e Saluti

  28. redazione tecnica on novembre 2011 at 11:35 pm

    La norma è la UNI EN 15004. E’ possibile utilizzare vari tipi di gas..

  29. GIUSEPPE on novembre 2011 at 5:02 am

    buongiorno vorrei porvi un quesito :
    ho in manutenzione delle stazioni ferroviarie in lombardia dove in 7 stazioni hanno la stazione di pompaggio dove c’è anche l’attacco vv.ff.
    la domanda e la seguente :
    all’arrivo dei vigili del fuoco avendo a disposizione l’attacco previlegiato immettono acqua nel mio impianto dove c’è già dell’acqua oppure la prelevano ?????
    grazie

  30. redazione tecnica on novembre 2011 at 5:04 am

    L’allaccio per i VVF serve sia per mettere in pressione utilizzando la pompa del mezzo VVF l’impianto ad idranti interno all’edificio, sia per prelevare acqua e rifornire la macchina VVF per utilizzare le manichette dei pompieri.

  31. Paola on novembre 2011 at 12:17 pm

    Per un condominio di 9 piani, alto ca. 24 metri, costruito nel 1962/1963, dotato di caldaia a gas per riscaldamento centralzzato e di ascenzore , esiste l’obbligo di predisporre la colonna d’acqua antincendio con tutti gli annessi (allacciamento rete idtrica, installazione degli idranti e delle manichette per ogni piano, ecc.)? Qual’è la normativa di riferimento?
    Grazie.
    17 novembre 2011

  32. redazione tecnica on novembre 2011 at 12:18 pm

    Gli idranti sono richiesti per gli edifici civili quando l’altezza antincendio è superiore ai 24 mt, la regola tecnica è il D.M. 16/05/87, n.246

  33. Filippo on novembre 2011 at 6:06 am

    Buogiorno, vorrei porre un quesito: opero in uno stabilimento di produzione in cui sono utilizzati e stoccati infiammabili e varie materie prime combustibili, in cui è presenta un anello anti-incendio con vari punti di attacco per VVF, colonnine UNI 70 e idranti a parete UNI 45, alimentato da una riserva idrica di circa 100 mc. Se volessi realizzare un impianto di spegnimento a pioggia in uno dei locali dello stabilimento, dovrei incrementare la riserva idrica? Se sì, in base a quale calcolo e norma?
    Grazie

  34. comitato tecnico on novembre 2011 at 1:38 pm

    Non è detto, ma la questione in questo caso va sottoposta solo ai VVF.

    La segreteria tecnica

  35. Michele on dicembre 2011 at 7:34 am

    E’ possibile installare, sulla stessa rete antincendio, sia gli idranti UNI 45 che i naspi.
    C’è una prescrizione tecnica che lo permetta o lo vieta?
    Grazie

  36. Daniela on gennaio 2012 at 10:29 am

    E’ obbligatoria la protezione sprinkler in un locale destinato al solo gruppo di pompaggio a servizio esclusivo di una rete idranti UNI45

Scrivi un commento