Archive for the ‘norme generali di sicurezza’ Category

Estintori: l’elenco di quelli approvati al 2009

Tuesday, March 9th, 2010

(list of approved fire extinguishers)

Con la circolare n. 638 del 19 gennai0 2009 (apparecchi portatili estintori da incendio omologati ai sendi del D.M. 7 gennaio 2005) il Ministero dell’Interno - Vigili del Fuoco - ha pubblicato l’elenco degli estintori omologati a tutto il 2009. Ne riportiamo il testo, completo dell’elenco:

circolare 2010 estintori portatili approvati

Scuole, ospedali e centri commerciali nei controlli antincendio 2010

Tuesday, March 9th, 2010

(schools, hospitals and commercial areas subject to fire safety controls 2010)

Con la lettera circolare 10 febbraio 2010 “Controlli di prevenzione incendi ai sensi del d.lgs 139/2006 - anno 2010” il Ministero degli interni ha stabilito quali sono le attività da sottoporre a particolari controlli di prevenzione incendi. Tali attività (soggette ai controlli obbligatori da parte dei Vigili del Fuoco) sono:

  • le scuole di ogni ordine e grado (superiori a 100 presenti)
  • i centri commerciali e le attività commerciali con superficie superiore ai 400 m2;
  • gli ospedali con oltre 25 posti letto.

Da questo post si può scaricare il testo della lettera:

lett_circ_1764_del_10_02_2010

Negozi e piccoli esercizi commerciali: il documento di sicurezza antincendio

Thursday, February 25th, 2010

(small shops fire safety assessment)

Le attività commerciali con superficie inferiore a 400 m2, non sono soggette al rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi in quanto non comprese al punto 87 del DM 16/02/1982.
In presenza di lavoratori dipendenti, così come definiti nell’articolo 3 del D. Lgs 81/2008, il datore di lavoro deve ottemperare alle disposizioni del predetto D. Lgs, ed in particolare: (more…)

Luoghi affollati: quante uscite di sicurezza servono?

Thursday, February 18th, 2010

(places of assembly  - number of exits)

Uno dei problemi più frequenti che riguardano i luoghi di lavoro affollati per i quali non sono state emanante norme di prevenzione incendi specifiche, è quello del numero minimo di uscite dai locali. Ad esempio, nei ristoranti, che sono anche luoghi di lavoro, come si puo’ stabilire quante uscite servono?

Questa domanda riguarda anche i luoghi che non sono di lavoro ma che non sono trattati da nessuna norma (una sala per assemblea condominiale, ad esempio)

Per trovare una risposta a questa domanda si deve fare riferimento ai criteri di valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro, stabiliti con il Decreto 10 marzo 1998. In questo decreto, si evidenzia chiaramente che al di sopra di 50 persone presenti contemporaneamente in un locale, servono più uscite. Il numero di uscite crescerà con il numero di persone. In ogni caso , quindi, con più di 50 persone servono almeno 2 uscite. Se poi, un locale è soggetto ad una norma specifica (ad esempio, un locale di pubblico spettacolo) si deve applicare quella norma (per questi locali, servono sempre 2 uscite e 3 se il numero di persone supre il valore di 150).

Soppalchi nei box: a quali condizioni sono permessi?

Thursday, February 4th, 2010

(are scaffoldings in garages allowed ?)

La questione dei soppalchi nei box (e cioè, a quali condizioni sono realizzabili) non è stata trattata direttamente nella norma sulle autorimesse (il DM 1 febbraio 1986) ma in un chiarimento ministeriale. In particolare, la nota prot. nr. P310/4108 Sott. 22(44) del 08 maggio 2001 prevede che “si ritiene che,…, possa essere consentito realizzare scaffalature o soppalchi in legno all’interno dei box richiedendo per questi ultimi, ove ritenuto necessario, idonei requisiti di resistenza al fuoco“.  (more…)

Vie di esodo: una incongruenza nelle norme?

Saturday, January 30th, 2010

(means of egress: a prescriptive approach incongruity?)

E’ possibile che una porta di locale (dimensionata in base alle indicazioni contenute nel punto 1.6 dell’All.III D.Lgs 81/08) debba essere più grande di quella richiesta per l’uscita di emergenza (dimensionata in base al DM 10.3.98 come indicata nel punto 1.5.5 dell’ All.III del D.Lgs 81/08) qualora il locale occupi, ad esempio, 30 persone? (more…)

Piccoli negozi: obblighi per gli estintori

Sunday, January 17th, 2010

(Fire extinguishers in small shops)

Per le attività senza dipendenti la normativa in materia di salute e sicurezza  sui luoghi di lavoro (D. Lgs 81/2008 e il DM 10/03/1998 – criteri generali per  la sicurezza antincendio e la gestione delle emergenze sui luoghi di lavoro) non sono cogenti. Per queste attività inoltre non vi sono specifiche  disposizioni di prevenzione incendi applicabili in quanto le norme attualmente  in vigore riguardano grandi magazzini, empori e simili.
In questi casi, dove comunque è opportuno una protezione dai rischi di  incendio a tutela della propria attività, trovano applicazione i criteri  tecnici generali di prevenzione incendi di cui all’art. 15 del d.lgs n.  139/2006 per cui si rende necessaria l’installazione di mezzi di estinzione.
In relazione alla superficie dell’attività può essere sufficiente un solo  estintore (del tipo a polvere, a CO2 o idrico) di capacità estinguente non inferiore a 13A 89B.

Sicurezza antincendio e rischio sismico

Thursday, January 14th, 2010

17 gennaio 1995 Incendi dopo il terremoto di Hyogo-Ken Nanbu

17 gennaio 1995 Incendi dopo il terremoto di Hyogo-Ken Nanbu

(Fire risk and seismic risk)

Il rischio sismico è spesso connesso al rischio di incendio. Accade in diversi casi, infatti, che il terremoto dia luogo all’incendio o alla dispersione nell’ambiente di sostanze infiammabili. Per limitare questo rischio, non esistono specifiche norme di riferimento, a parte l’ordinanza del PCM del 2003 (anche nel D.M. 12 aprile 1996 sugli impianti termici a gas di potenza termica superiore a 35 kW si può rintracciare qualche minima previsione).

Un  riferimento normativo di tipo generale, che però riguarda solo le opere che possono dare luogo a eventi (compreso l’incendio) particolarmente gravi in caso di terremoto, è il DPCM 21 ottobre 2003 “Disposizioni attuative dell’art. 2, commi 2, 3 e 4, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, recante (more…)

Come proteggere l’albero di Natale dall’incendio?

Wednesday, December 23rd, 2009

(Fire risks of Christmas trees)

Gli alberi di Natale, di solito abeti, possono essere un potente mezzo di inizio o di propagazione dell’incendio in casa. Le statistiche disponibili sugli incendi di abitazione dovuti a questo tipo di decorazione (dati di fonte prevalentemente statunitense) indicano che il rischio associato all’incendio di un albero di Natale è elevato se non si rispettano alcune norme di sicurezza di base.

Come proteggersi da questo rischio di incendio?

Se si tiene presente che un albero, per quanto secco, non può prendere fuoco da solo, si può facilmente mettere in sicurezza l’ambiente ed evitare che un albero di Natale diventi un pericolo.

In pratica, si deve evitare di porre nelle immediate vicinanze dell’albero quelle che si chiamano “fonti di innesco”. Candele, illuminazione elettrica potente e stufette devono essere abbastanza distanti da non poter mai riscaldare nessuna parte dell’albero. Poi, è necessario controllare che l’illuminazione elettrica posta sull’albero sia in buono stato (secondo noi, una buona regola per la sicurezza domestica è quella di sostituire elettrodomestici e dispositivi elettrici vecchi, anche se in apparenza ancora integri).

Circa i rischi legati alle luci elettriche che si usano per decorare gli alberi, si consiglia di leggere l’articolo pubblicato sull’edizione on line del Sole24ore (http://robertolapira.nova100.ilsole24ore.com/2009/12/troppo-pericolose-le-luci-dellalbero-di-natale-lunione-europea-ne-boccia-il-30.html). Questo articolo mette in guardia i lettori da molti dei prodotti che si trovano in commercio in Europa (e quindi anche in Italia), che nel 30% dei casi sono in vendita anche se presentano rischi di vario tipo per la sicurezza.

Se si rispetta un’altra regola molto importante (non solo in questo periodo di feste), quella di non lasciare mai incustodite le candele accese, che ci siano oppure no bambini, il Natale può essere festeggiato con ancora maggiore sicurezza.

albero-natale

Per rendersi conto della velocità con cui un albero di Natale prende fuoco, si può dare un’occhiata alla foto, che mostra le fiamme dopo 5 secondi dall’innesco o guardare il filmato, anche questo  prelevato dal sito del NIST (National Institute of Standards and Technology - l’Istituto statunitense per la ricerca e la standardizzazione), che mostra l’evoluzione dell’incendio in un salotto: incendio_albero_di Natale

Pericolo vs. Rischio di Esplosione: Una Introduzione

Thursday, December 3rd, 2009

(hazard vs explosion risk: an introduction)

Benché i termini di rischio e pericolo siano quotidianamente impiegati non è raro ad oggi che essi vengano ancora confusi o considerati superficialmente dei sinonimi. Che differenza c’è tra rischio e pericolo?

Il pericolo è esclusivamente legato alle proprietà chimico-fisiche di una sostanza o altri fattori debbono essere tenuti in considerazione?

Possiamo, ad esempio, considerare lo zucchero pericoloso dal punto di vista delle sue caratteristiche esplosive?

Le immagini sotto riportate ci imporranno quantomeno una più attenta riflessione e ci aiuteranno ad avvicinarci ad un uso più consapevole dei due vocaboli.

zucchero sfuso

zucchero sfuso

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Spettacolo viaggiante: una circolare sulle autorizzazioni

Thursday, December 3rd, 2009

Il 12 dicembre 2009 entrano in vigore le disposizioni del decreto del Ministro dell’interno 18 maggio 2007, recante le norme di sicurezza per le attività di spettacolo viaggiante.
La complessità della disciplina in argomento, che investe tanto le nuove attività quanto quelle già esistenti, e il coinvolgimento sia degli Enti locali, chiamati al rilascio dei provvedimenti autorizzativi, hanno reso necessario l’emanazione della circolare esplicativa Prot. n. 17082/114 “D.M. 18 maggio 2007 recante “Norme di sicurezza per le attività di spettacolo viaggiante. Chiarimenti e indirizzi applicativi“.

La circolare è scaricabile cliccando su: spettacoli_viaggianti_circolare

Ministero dell’Interno - Decreto 6 ottobre 2009 - Personale addetto ai servizi di controllo delle attività di pubblico spettacolo

Monday, November 9th, 2009

(fire safety controls in entertainment premises)

Ministero dell’Interno - Decreto 6 ottobre 2009
Determinazione dei requisiti per l’iscrizione nell’elenco prefettizio del  personale addetto ai servizi di controllo delle attivita’ di  intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in  pubblici esercizi, le modalita’ per la selezione e la formazione del  personale, gli ambiti applicativi e il relativo impiego, di cui ai commi da 7 a 13 dell’articolo 3 della legge 15 luglio 2009, n. 94.

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Attività soggette ai controlli e norme di prevenzione incendi

Friday, October 16th, 2009

(Fire protection standards and Fire safety controls in Italy)

Una delle distinzioni che devono essere capite fin dall’inizio per comprendere il mondo della prevenzione incendi è quella tra le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi e quelle soggette alle norme di sicurezza.

Si deve premettere che quando si parla di attività soggette ai controlli dei VVFF si intendono quelle attività che sono pericolose (in quanto elencate nel DM 16 febbraio 1982) e per le quali, ai sensi della legge n. 966 del 1965, richiamata anche nel decreto legislativo n. 139 del 2006, i titolari devono avviare la pratica di prevenzione incendi  per la richiesta del parere e poi del certificato di prevenzione incendi.

Pertanto, i controlli di prevenzione incendi svolti dai VVFF sono obbligatori per tutte le attività e gli edifici considerati a particolare rischio (in quanto elencati nel DM 16 febbraio 1982). Questo elenco comprende 97 tipologie di edifici o impianti. Non tutti questi, però, hanno una norma di riferimento. Quelli più diffusi (autorimesse, centrali termiche, depositi di gas ecc.), infatti, (more…)

Vigilanza antincendio

Friday, September 25th, 2009

(fire services in buildings subject to be crowded)

La vigilanza antincendio è un servizio svolto dai Vigili del Fuoco in alcuni locali o per determinate manifestazioni. Questo servizio è a pagamento ed è obbligatorio nei casi in cui la Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo lo prescriva. (more…)

Sportelli unici per le attività produttive - SUAP

Thursday, September 10th, 2009

(administrative procedures: single access point for workplaces issues)

Lo sportello unico per le attività produttive è una struttura che a livello locale dovrebbe servire a snellire ed accelerare lo svolgimento dei procedimenti che il titolare di una struttura produttiva è tenuto ad attivare per avviare o modificare la propria attività.

Purtroppo, questi strumenti, nonostante le previsioni del D.Lgs 112 del 2008 (convertito nella legge n. 133/2008) sono diventati un elemento di rallentamento rispetto a sistemi telematici già attivi come quelli di prevenzione incendi, che non possono essere usati visto che in nessun caso (tranne che nel Comune di Livorno) i SUAP sono stati trasformati in strumenti telematici, come prevedeva proprio il D.lgs 112/08. Le pratiche relative ad attività produttive, infatti, devono essere obbligatoriamente veicolate attraverso i SUAP.

La normativa di base dei SUAP è (more…)

Impianti alimentati a bombole di gas G.P.L.

Thursday, August 13th, 2009

Un impianto alimentato con bombole di G.P.L. deve essere ben realizzato e mantenuto per essere sicuro…

In effetti il problema principale è che le istallazioni sono spesso “fatte in casa” perchè tuttora le bombole vengono di fatto vendute al singolo che poi provvede ad installarle da solo.

Purtroppo chi installa le bombole di G.P.L. in casa da solo non sempre verifica:

• La presenza delle fascette bloccatubo,
• La scadenza delle tubazioni di collegamento
• La presenza di superfici di ventilazione (ogni anno avvengono moltissimi casi di intossicazione da monossido di carbonio ad esempio nelle case di campagna per l’utilizzo improprio di stufette nelle camere..)
• Il posizionamento delle bombole in un locale idoneo (fuori terra, di volumetria adeguata ecc..).

In effetti oggi (more…)

Esplosioni: i Numeri di un Fenomeno.

Thursday, August 13th, 2009

Una esplosione indesiderata è un fenomeno chimico le cui conseguenze più o meno gravi in termini di vite umane ,di danni alle persone e alle cose sono note a tutti, quantomeno dalle cronache.

Eventi come quelli recentemente accaduti a Viareggio, alla Comital di Alessandria, alla Marconi Gomme di Bologna, alla Ilva di Taranto, solo per citare alcuni esempi, sono in grado di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle conseguenze di tale fenomeno, la cui probabilità di accadimento è tuttavia nella coscienza dell’opinione pubblica ancora oggi ritenuta essere molto bassa.

Prima di addentrarsi in qualsiasi tipo di considerazione in merito a tale fenomeno è forse opportuno fare chiarezza su cosa sia un’esplosione. Il vocabolo sta a significare la violenta reazione chimica propria degli esplosivi, che avviene con forte sviluppo di gas, di calore e con aumento di volume. Le sostanze che non sono esplosive bensì infiammabili o combustibili,in ragione di vari fattori e condizioni al contorno, qualora innescate, divengono sede di un rapido processo di combustione che può produrre tutte o solo alcune delle manifestazioni che tipicamente vengono associate al fenomeno quali:
-  la rapida espansione di gas,
-  la produzione di calore,fiamma e luce,
-  la produzione di sovrappressione,
-  la generazione di onda d’urto,
-  la rottura di involucri di contenimento,
-  la proiezione di frammenti, detriti e solidi di dimensione e peso diversi.

L’ esame dei dati relativi agli interventi di soccorso urgente effettuati dagli organi preposti riportati negli Annuari Statistici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco evidenzia in modo inequivocabile l’esistenza di un problema che proprio in termini di frequenza di accadimento non deve essere sottovaluto visto l’alto tributo in termini di vite umane, danni alle persone e alle cose che il suo verificarsi comporta. Dall’esame dei dati emerge tuttavia anche la complessità e la difficoltà di inquadramento del fenomeno esplosioni all’interno di una ben definita categoria di intervento o di causa generante sinistri. La tabella sotto riportata ha il solo scopo di fornire un ordine di grandezza della frequenza di accadimento di tale fenomeno nel caso particolare, ma non certo secondario, in cui esso sia associato ad incendi.

esplosioni2

Di fronte ai numeri proposti dagli Annuari Statistici del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco è inoltre opportuno chiedersi quanti siano gli eventi minori sfuggiti all’ufficialità in quanto non segnalati a causa delle ridotte proporzioni delle conseguenze.

L’insieme delle esplosioni avvenute e come tali riconosciute, sommato all’insieme di quelle che non hanno trovato posto nel novero delle statistiche in quanto sfuggite ai canali dell’ufficialità ma che pure hanno lasciato traccia di sé all’interno delle pratiche assicurative o altrove, costituisce una realtà che non deve essere sottovalutata e nei confronti della quale è opportuno svolgere opera di divulgazione

Atmosfere esplosive: nuova definizione per i luoghi di lavoro

Thursday, August 13th, 2009

Il D.Lgs 106/09 ha modificato, integrandolo in modo radicale, l’art. 288 del D.Lgs 81/08. Questo articolo (definizioni) del Titolo XI - Protezione da atmosfere esplosive - ha assunto la seguente forma, in cui compaiono sottolineate le parti aggiunte dal D.Lgs 106/09: (more…)

D.Lgs 81/08: modifiche ai compiti dei datori di lavoro

Thursday, August 13th, 2009

Una delle modifiche al D.Lgs 81/08 apportate dal D.lgs 106/09 riguarda la facoltà che ha il datore di lavoro delle unità fino a 5 dipendenti di svolgere direttamente i compiti di primo soccorso, nonché di prevenzione degli incendi e di evacuazione. Il testo è quello (more…)

Beni culturali: il decreto 28/03/08 per l’accessibilità

Wednesday, August 5th, 2009

Con il decreto 28 marzo 2008 il Ministero per i Beni e le attività culturali ha adottato le linee guida per il superamento della barriere architettoniche nei beni culturali. L’allegato al decreto, che contiene le indicazioni tecniche,  è scritto in forma molto discorsiva e si discosta notevolmente dalle linee guida che caratterizzano il panorama tecnico.

Il tema delle barriere architettoniche è rilevante anche ai fini della sicurezza, per cui ne trascriviamo il testo e rendiamo disponibile l’allegato per il download: (more…)