Una esplosione indesiderata è un fenomeno chimico le cui conseguenze più o meno gravi in termini di vite umane ,di danni alle persone e alle cose sono note a tutti, quantomeno dalle cronache.
Eventi come quelli recentemente accaduti a Viareggio, alla Comital di Alessandria, alla Marconi Gomme di Bologna, alla Ilva di Taranto, solo per citare alcuni esempi, sono in grado di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle conseguenze di tale fenomeno, la cui probabilità di accadimento è tuttavia nella coscienza dell’opinione pubblica ancora oggi ritenuta essere molto bassa.
Prima di addentrarsi in qualsiasi tipo di considerazione in merito a tale fenomeno è forse opportuno fare chiarezza su cosa sia un’esplosione. Il vocabolo sta a significare la violenta reazione chimica propria degli esplosivi, che avviene con forte sviluppo di gas, di calore e con aumento di volume. Le sostanze che non sono esplosive bensì infiammabili o combustibili,in ragione di vari fattori e condizioni al contorno, qualora innescate, divengono sede di un rapido processo di combustione che può produrre tutte o solo alcune delle manifestazioni che tipicamente vengono associate al fenomeno quali:
- la rapida espansione di gas,
- la produzione di calore,fiamma e luce,
- la produzione di sovrappressione,
- la generazione di onda d’urto,
- la rottura di involucri di contenimento,
- la proiezione di frammenti, detriti e solidi di dimensione e peso diversi.
L’ esame dei dati relativi agli interventi di soccorso urgente effettuati dagli organi preposti riportati negli Annuari Statistici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco evidenzia in modo inequivocabile l’esistenza di un problema che proprio in termini di frequenza di accadimento non deve essere sottovaluto visto l’alto tributo in termini di vite umane, danni alle persone e alle cose che il suo verificarsi comporta. Dall’esame dei dati emerge tuttavia anche la complessità e la difficoltà di inquadramento del fenomeno esplosioni all’interno di una ben definita categoria di intervento o di causa generante sinistri. La tabella sotto riportata ha il solo scopo di fornire un ordine di grandezza della frequenza di accadimento di tale fenomeno nel caso particolare, ma non certo secondario, in cui esso sia associato ad incendi.

Di fronte ai numeri proposti dagli Annuari Statistici del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco è inoltre opportuno chiedersi quanti siano gli eventi minori sfuggiti all’ufficialità in quanto non segnalati a causa delle ridotte proporzioni delle conseguenze.
L’insieme delle esplosioni avvenute e come tali riconosciute, sommato all’insieme di quelle che non hanno trovato posto nel novero delle statistiche in quanto sfuggite ai canali dell’ufficialità ma che pure hanno lasciato traccia di sé all’interno delle pratiche assicurative o altrove, costituisce una realtà che non deve essere sottovalutata e nei confronti della quale è opportuno svolgere opera di divulgazione