Posts Tagged ‘norme e regole tecniche antincendio’

GPL ad uso nautico: la norma per i distributori

Thursday, October 22nd, 2009

(fire safety standards for LPG pumps and tanks for nautical use)

Il GPL è utilizzato anche per l’alimentazione dei motori nautici e quindi necessita di distributori di gas.

Con il decreto 6 ottobre 2009 (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio degli impianti di distribuzione di gas di petrolio liquefatto ad uso nautico), sono state definite le prime norme antincendio su questa materia. Il decreto è stato pubblicato nella G.U. del 21 ottobre 2009.

Il testo del decreto è il seguente: (more…)

Accostamento autoscale antincendio

Monday, September 14th, 2009

(fire protection standards to allow emergency services of fire ladders)

accostamento autoscale Vigili del fuocoLe misure di prevenzione incendi degli edifici prevedono spesso che le autoscale dei Vigili del Fuoco possano avvicinarsi a parti del fabbricato (balconi, finestre, terrazzi) da cui portare in salvo le persone.

Perchè le autoscale, però, possano operare in modo corretto, devono essere rispettati alcuni vincoli geometrici degli spazi antistanti gli edifici. Questi vincoli sono stabiliti dalle norme stesse.

Il grafico che le norme riportano è sempre lo stesso e lo pubblichiamo come riferimento per la progettazione di qualsiasi edificio, anche quando non sia espressamente richiamato dalle norme.

Bisogna aggiungere che le autoscale devono poter accedere alle aree interessate. Anche in questo caso le norme chiedono il rispetto di alcuni vincoli di raggio di curvatura delle strade, di portata e di superficie dei passaggi:

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Alberghi e strutture ricettive: il testo coordinato

Saturday, August 29th, 2009

(fire protection standards for hotels in Italy)

Le norme sugli alberghi sono state emanate nel 1994, con un decreto che ha sostituito una precedente circolare. Questo decreto ha recepito una raccomandazione comunitaria sulla sicurezza degli alberghi esistenti, ma è stata oggetto di successive proroghe che hanno allungato i tempi di adeguamento e modificato in parte contenuto tecnico delle norme per gli alberghi esistenti.

Ne pubblichiamo il testo coordinato predisposto dai Vigili del Fuoco:

testo coordinato alberghi

Esplosioni: i Numeri di un Fenomeno.

Thursday, August 13th, 2009

Una esplosione indesiderata è un fenomeno chimico le cui conseguenze più o meno gravi in termini di vite umane ,di danni alle persone e alle cose sono note a tutti, quantomeno dalle cronache.

Eventi come quelli recentemente accaduti a Viareggio, alla Comital di Alessandria, alla Marconi Gomme di Bologna, alla Ilva di Taranto, solo per citare alcuni esempi, sono in grado di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle conseguenze di tale fenomeno, la cui probabilità di accadimento è tuttavia nella coscienza dell’opinione pubblica ancora oggi ritenuta essere molto bassa.

Prima di addentrarsi in qualsiasi tipo di considerazione in merito a tale fenomeno è forse opportuno fare chiarezza su cosa sia un’esplosione. Il vocabolo sta a significare la violenta reazione chimica propria degli esplosivi, che avviene con forte sviluppo di gas, di calore e con aumento di volume. Le sostanze che non sono esplosive bensì infiammabili o combustibili,in ragione di vari fattori e condizioni al contorno, qualora innescate, divengono sede di un rapido processo di combustione che può produrre tutte o solo alcune delle manifestazioni che tipicamente vengono associate al fenomeno quali:
-  la rapida espansione di gas,
-  la produzione di calore,fiamma e luce,
-  la produzione di sovrappressione,
-  la generazione di onda d’urto,
-  la rottura di involucri di contenimento,
-  la proiezione di frammenti, detriti e solidi di dimensione e peso diversi.

L’ esame dei dati relativi agli interventi di soccorso urgente effettuati dagli organi preposti riportati negli Annuari Statistici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco evidenzia in modo inequivocabile l’esistenza di un problema che proprio in termini di frequenza di accadimento non deve essere sottovaluto visto l’alto tributo in termini di vite umane, danni alle persone e alle cose che il suo verificarsi comporta. Dall’esame dei dati emerge tuttavia anche la complessità e la difficoltà di inquadramento del fenomeno esplosioni all’interno di una ben definita categoria di intervento o di causa generante sinistri. La tabella sotto riportata ha il solo scopo di fornire un ordine di grandezza della frequenza di accadimento di tale fenomeno nel caso particolare, ma non certo secondario, in cui esso sia associato ad incendi.

esplosioni2

Di fronte ai numeri proposti dagli Annuari Statistici del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco è inoltre opportuno chiedersi quanti siano gli eventi minori sfuggiti all’ufficialità in quanto non segnalati a causa delle ridotte proporzioni delle conseguenze.

L’insieme delle esplosioni avvenute e come tali riconosciute, sommato all’insieme di quelle che non hanno trovato posto nel novero delle statistiche in quanto sfuggite ai canali dell’ufficialità ma che pure hanno lasciato traccia di sé all’interno delle pratiche assicurative o altrove, costituisce una realtà che non deve essere sottovalutata e nei confronti della quale è opportuno svolgere opera di divulgazione

Il rischio di esplosione nei luoghi di lavoro

Friday, July 10th, 2009

Nella valutazione dei rischi di una attività il datore di lavoro, all’atto della stesura del documento di valutazione, deve tenere conto dei rischi di esplosione.

I pericoli di esplosione possono infatti verificarsi in tutte le imprese in cui sono manipolate sostanze infiammabili.

Queste sostanze comprendono numerosi materiali d’uso, prodotti intermedi,prodotti finiti e sostanze residuali derivanti dal processo quotidiano di lavorazione (esempio polveri di legno eneel falegnamerie).

Si ha un’esplosione in presenza di un combustibile miscelato ad aria (cioè con una quantità sufficiente di ossigeno) all’interno dei limiti di esplosione e (more…)

Le norme antincendio più importanti

Sunday, June 7th, 2009

Come leggere le norme di sicurezza antincendio in ordine di importanza? Per chi non conosce come è articolato questo settore, il quadro non è facile. Al contrario, si compone di norme che abbracciano più di 40 anni e che sono contemporaneamente vigenti.

La norma più significativa è la legge 966 del 1965, che obbliga i cittadini titolari di attività pericolose a chiedere il CPI (certificato di prevenzione incendi). Quali sono queste attività pericolose, dette anche attività soggette ai controlli dei Vigili del fuoco? Sono quelle elencate nel decreto ministeriale (DM) 16 febbraio 1982. (more…)

Porte antincendio: i controlli sono semestrali?

Saturday, June 6th, 2009

Le porte REI, come altri dispositivi di sicurezza antincendio, devono essere oggetto  di controlli da parte del responsabile della sicurezza. Non basta, infatti, che le misure siano predisposte, ma devono essere controllate per verificare che siano sempre in efficienza.

Il riferimento per l’attività di controllo e manutenzione sulle misure di protezione antincendio è contenuto in più dispositivi normativi: (more…)

Normativa antincendio: le regole tecniche e le norme di prevenzione incendi

Friday, May 22nd, 2009

Che differenza c’è tra una norma ed una regola tecnica di prevenzione incendi? I due termini non sono sinonimi. Se, in generale, con il termine “norma” si intende qualsiasi atto che disciplina una materia, nel settore antincendio il termine norma è riferito alle norme cosiddette “volontarie”, come le norme UNI, CEI e simili. Queste norme dovrebbero riguardare solo i prodotti.

Gli atti che, invece, stabiliscono il livello di sicurezza, in base ad una classificazione europea sono le “regole tecniche”. Ad esempio, se una regola tecnica stabilisce che per un dato edificio è necessaria una rete idranti che garantisca 60 l/min a 2 bar, il professionista dovrà cercare nella norma volontaria corrispondente (in questo caso, la UNI 10779 - Impianti di estinzione incendi “Reti di idranti - Progettazione, installazione ed esercizio), come deve essere realizzata la rete in modo da soddisfare i requisiti stabiliti dalla regola tecnica.

Per questi motivi, quindi, quando si parla di norme antincendio è normale fare confusione. Ci si può riferire sia a quelle che stabiliscono le procedure (DPR 37/98 ecc.) che alle regole tecniche vere e proprie (DM 12 aprile 1996, ad esempio), oppure alle norme UNI (come la 10779 sugli idranti).

Nel sito antincendio.it sono pubblicati i testi dei regolamenti sulleprocedure, delle regole tecniche di prevenzione incendi vigenti, insieme ai commenti sul loro contenuto e delle norme volontarie. Per trovarle basta immettere nel motore di ricerca interno la parola chiave più utile, oppure scorrere l’elenco sulla destra della home page.

Sicurezza dei camini: norme sui rivestimenti interni

Thursday, May 21st, 2009

Con la diffusione sul mercato di rivestimenti interni delle canne fumarie dei camini realizzati in resine termoindurenti, si è posto il problema della valutazione della sicurezza antincendio. Il tema è stato affrontato nella lettera ministeriale n. 4853 del 18 maggio 2009 (more…)

Autorimesse e garage condominiali: chi attesta la conformità?

Thursday, April 2nd, 2009

Come noto, le attività sotto la soglia dei controlli non devono essere oggetto di domanda ai Vigili del Fuoco. A questo riguardo, con la lettera n. P368 del 10 aprile 2003 (Parcamento dei veicoli a GPL nei garage interrati - Condizioni di sicurezza delle autorimesse. - Quesito) (more…)

Riscaldamento nelle scuole

Thursday, April 2nd, 2009

Gli apparecchi di riscaldamento possono essere elementi di rischio. Uno dei casi che si incontrano frequentemente è quello degli apparecchi di tipo C, cioè quelli che prelevano l’aria dall’esterno e espellono i prodotti all’esterno. Tali apparecchi, infatti, essendo spesso assimilati ad apparecchi installati all’esterno sono sconsierati più sicuri ai fini antincendio. (more…)

Resistenza al fuoco - elementi non strutturali

Friday, October 24th, 2008

Nel calcolo della resistenza al fuoco delle strutture devono essere valutati anche i componenti non strutturali come le coperture o i lucernari? La risposta a questa domanda è contenuta nella lettera circolare Prot. n. P902 / 4122 sott. 55 del 20 luglio 2007, avente per oggetto:  D.M. 9 marzo 2007 “criteri di progettazione degli elementi strutturali resistenti al fuoco”. Chiarimenti al punto 5 dell’allegato.- Il testo di questa lettera è il seguente: (more…)

Ristoranti - norme di sicurezza antincendio

Saturday, October 4th, 2008

Per trattare il problema della sicurezza antincendio dei ristoranti, in primo luogo si  deve puntualizzare che i ristoranti non sono elencati nel decreto 16 febbario 1982 e che, quindi, per essi non esiste l’obbligo di chiedere il certificato di prevenzione incendi.

Questo fatto è attestato anche dalla circolare del Ministero n. 36 del  11.12.1985, che prevede: (more…)

Box auto singoli

Saturday, October 4th, 2008

Quali sono le norma di sicurezza da rispettare nei box auto singoli? Possono essere parcheggiati veicoli a GPL se sono interrati? Si deve chiedere il certificato di prevenzione incendi per uno o due box auto? La risposta a tutte queste domande che ci pervengono è contenuta in una parte del decreto 1 febbraio 1986, che stabilisce le misure antincendio delle autorimesse.

Andando in ordine:

le norme di sicurezza per i singoli box o per le autorimesse (anche a box) fino a 9 posti sono le seguenti:

  • le strutture portanti orizzontali e verticali devono essere almeno del tipo R 60 e, se di separazione, almeno REI 60 (in pratica, le strutture ordinarie in cemento armato garantiscono questa resistenza al fuoco);
  • le eventuali comunicazioni ammissibili con i locali a diversa destinazione, facenti parte dell’edificio nel quale sono inserite, devono essere protette con porte metalliche piene a chiusura automatica; sono comunque vietate le comunicazioni con i locali adibiti a deposito o uso di sostanze esplosive e/o infiammabili (in pratica, il box o l’autorimessa può comunicare con altri locali domestici);
  • la superficie di aerazione naturale complessiva deve essere non inferiore a 1/30 della superficie in pianta del locale;
  • l’altezza del locale deve essere non inferiore a 2 metri;
  • l’eventuale suddivisione interna in box deve essere realizzata con strutture almeno del tipo REI 30;
  • ogni box deve avere aerazione con aperture permanenti in alto e in basso di superficie non inferiore a 1/100 di quella in pianta: l’aerazione pur avvenire anche tramite aperture sulla corsia di manovra, eventualmente realizzate nel serramento di chiusura del box.

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