Combustione: i tipi di fiamma
Le fiamme di dividono in fiamme premiscelate (premixed flames) e di diffusione (diffusion flames). La differenza tra queste due risiede nella sequenza di combustione.
Nelle fiamme premiscelate, il combustibile e il comburente sono miscelate prima che avvena l’innesco, in quelle di diffusione la miscelazione avviene nell’ambiente in cui è già presente un innesco. In pratica, la fiamma premiscelata (che è molto più efficiente sotto il punto di vista energentico) si ottiene solo in condizioni controllate (forni industriali, becco Bunsen, cannello ossiacetilenico), mentre la fiamma da diffusione è quella che si osserva nella maggior parte delle combustioni e degli incendi.
Una seconda classificazione delle fiamme è quella tra laminari (laminar flames) e turbolente (turbulent flames). Se una fiamma non è interessata da correnti o flussi d’aria il suo comportamento è prevalentemente laminare. Al crescere dell’influenza delle correnti (ad esempio, questa circostanza si verifica quando la fiamma cresce di dimensione, al di sopra dei 30 cm circa), i moti turbolenti diventano più evidenti e la fiamma assume le caratteristiche corrispondenti.
