Gli scenari di incendio
(fire scenarios in Fire Safety Engineering)
Gli scenari di incendio (in inglese fire scenarios) sono il primo punto da affrontare quando si vuole valutare con le tecniche dell’ingegneria antincendio la sicurezza di un edificio. L’ingegneria antincendio, infatti, permette di simulare un incendio con le tecniche del calcolo automatico e di valutare, sulla base dei valori numerici che la simulazione produce, se è raggiunto il livello minimo di sicurezza. E’ chiaro, quindi, che quando il calcolo è svolto correttamente, il risultato della simulazione dipende, dall’oggetto di cui si simula la combustione. Per questo motivo è fondamentale scegliere l’oggetto e le condizioni più utili per il calcolo. Questo vuol dire che si deve trovare un gruppo di condizioni che sia realistico (nè troppo grave, nè troppo ottimistico). Questa attività è molto delicata, perchè non esistono particolari metodi analitici (soprattutto, non possono esistere metodi computerizzati) , ma serve soprattutto una notevole esperienza professionale.
Esistono due strade per individuare gli scenari: una (introdotta con la norma ISO TR 13387) si basa sulla capacità di chi compie la selezione di individuare gli scenari più adatti eliminando quelli che non servono. L’altra si basa sull’esame quantitativo dei risultati dei calcoli svolti su un certo numero di scenari predefiniti (questo metodo è stato introdotto con la norma NFPA 101 – life safety code). Entrambi questi metodi hanno pregi e difetti, ma il secondo a nostro avviso presenta delle contraddizioni che in termini pratici lo rendono solo parzialmente utilizzabile ai fini di una valutazione ingegneristica completa.
La selezione degli scenari di incendio è citata anche nel decreto 9 maggio 2007, che non solo chiede di illustrare nella relazione gli scenari utilizzati nel calcolo, ma di spiegare come si è pervenuti alla loro selezione.
Un esempio di scenario (tratto dal sito www.vigilfuoco.it) è il seguente:
Esempio di scenario di incendio (1):
• Edificio per uffici non aperto al pubblico. Presenza di locali destinati a deposito ed archivio.
• Lo scenario di incendio selezionato prevede che un innesco involontario coinvolga un materiale a curva di crescita media in un locale non presidiato da impianti automatici di rilevazione o di spegnimento ne’ frequentato dal personale. Si ipotizza che le aperture verso gli ambienti dell’edificio siano aperte, ma non le finestre verso l’esterno. Il personale che interviene non è in grado di utilizzare gli idranti e le persone che si trovano nell’edificio conoscono le vie di esodo alternative a quelle utilizzate per la normale attività.
