Sicurezza dell’esodo: ASET e RSET
Il comportamento delle persone durante un incendio non è facilmente prevedibile. I dati di laboratorio, infatti, possono essere utili solo per pochi aspetti del comportamento. Nella maggior parte dei casi le informazioni non possono essere raccolte in laboratorio e l’attendibilità dei dati tratti da esercitazioni non è accettata da tutti.
Lo scopo del progetto antincendio è quello di verificare che il tempo a disposizione per l’esodo sicuro (definito ASET – available safety egress time) sia maggiore del tempo necessario alle persone per fuggire (definito RSET – required safety egress time). Il rapporto tra questi due tempi dà il coefficiente di sicurezza dell’esodo.
Il valutatore della sicurezza deve sempre ricordare che la valutazione del tempo richiesto per l’esodo non è una trattazione solo numerica. Sono fondamentali le valutazioni basate sulla propria esperienza professionale circa le persone e l’ambiente costruito.
Una trattazione esauriente sul problema dell’esodo delle persone durante l’incendio equivale ad un trattato sull’ingegneria antincendio, ma come riferimento generale si può dire che le considerazioni sul comportamento umano devono riguardare almeno dei punti quali:
» il tipo le dimensioni e l’utilizzo dell’edificio;
» la geometria dell’ambiente e la distribuzione delle vie di esodo;
» le caratteristiche e la complessità architettonica;
» la segnaletica, l’illuminazione ed il sistema di informazioni a disposizione delle persone;
» le misure di protezione attive.
Tra i fattori più importanti da considerare in riferimento alle caratteristiche di comportamento umano, invece, il valutatore deve sempre includere:
» La qualità dell’informazione data in emergenza alle persone;
» Come, a seconda delle capacità fisiche e sensoriali, le persone interagiscono con l’ambiente;
» Come, a seconda delle capacità cognitive, le persone interagiscono con l’ambiente.
