Centrali termiche: le atmosfere esplosive
Le centrali termiche alimentate a gasolio non sono considerati luoghi a rischio di esplosione in quanto il combustibile si trova sempre al di sotto della propria temperatura di infiammabilità e quindi, in caso di fuoriuscita, non è in grado di originare miscele potenzialmente esplosive in aria.
Per le centrali termiche a gas metano il discorso è un po’ più complesso, in quanto devono essere considerati una serie di fattori.
Innanzi tutto sono escluse dal campo di applicazione del Titolo XI del D. Lgs 81/2008 le centrali termiche che utilizzano apparecchi a gas conformi al DPR 661/96 (recepimento direttiva 90/396/CE così detta direttiva gas).
Per centrali termiche:
- preesistenti all’entrata in vigore del DPR 661/96 e che non hanno apparecchi a gas marcati CE, conformi alla direttiva sopra citata;
- che utilizzano apparecchi destinati specificatamente per essere utilizzati in processi industriali in stabilimenti industriali;
- che utilizzano apparecchi non compresi nel campo di applicazione del DPR 661/96,
possono essere verificate le condizioni elencate nella guida CEI 31-35/A per valutare l’esclusione a priori del pericolo di esplosione senza dover applicare la norma CEI 31-30 per la classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione per la presenza di gas.
Qualora una o più delle condizioni previste non risultassero verificate occorrerà ovviamente procedere alla classificazione con la CEI 31-30.

Se il punto di infiammabilità del gasolio per riscaldamento è compreso tra i 21 e i 65 °C, per il DM 16/02/1982, punto 12, il condominio è soggetto al rilascio del CPI (o erro??). Come mai non è la centrale termica considerata un luogo con rischio esplosione allora?
Grazie mille per la cortesia.
La domanda non è del tutto chiara, soprattutto se si considera che il DM 16.02.1982 elenca le attività pericolose in modo abbastanza diretto.
Le centrali termiche a gasolio, comunque, sono soggette se superano i 116 kW in quanto il gasolio è un liquido combustibile in quanto il suo punto di infiammabilità è compreso nell’intervallo che cita nella domanda.
La Segreteria tecnica