Controlli antincendio 2009: scuole e centri commerciali
Ogni anno il Ministero dell’Interno individua le attività che i Vigili del Fuoco devono controllare su tutto il territorio nazionale in modo più sistematico rispetto a quanto avviene per le attività oggetto di domanda di CPI. Questi controlli sono svolti sulla base di quanto stabilito dal d.lgs 139 del 2006. Per il 2009 la scelta riguarda i centri commerciali e le scuole con più di 100 persone.
La direttiva per il 2009 è stata emanata con la lettera del 28 maggio 2009 n. 5443 avente per oggetto “Controlli di prevenzione incendi ai sensi dell’alt. 19 del D. Lgs. 139/2006- Anno 2009“. Questa lettera specifica che nella scelta delle attività da sottoporre a controllo, si devono privilegiare quelle che non hanno ancora un iter definitivo o quelle per le quali non esiste documentazione presso i Comandi VVFF.
Il testo della lettera si può scaricare cliccando su: lettera_28_maggio_2009

Buongiorno,
abbiamo un piccolo centro commerciale (due locali di oltre 400 mq)ed abbiamo richiesto l’autorizzazione per l’impianto anticendio (progetto approvato VVFF e dia Comunale), ora abbiamo scoperto che alcuni altri commercianti potranno allacciarsi alla rete idrica comunale evitando le spese relative alla cisterna, ecc.. Il tecnico che ha seguito il progetto ci ha comunicato che non possiamo approfittare di questa opportunità in quanto il nostro progetto è già stato approvato. Possiamo rivedere il progetto alla luce di questa nuova opportunità ?
Grazie
Probabilmente potrebbe essere provata la strada di modificare la richiesta fatta ai VVF chiedendo di utilizzare l’alimentazione comunale, sempre che questa dia le stesse prestazioni di quella attuale.
La Segreteria tecnica
Potresti verificare se il nuovo Decreto del Min Interno del 27.07.2010 ti permette di risparmiare “nel rispetto della legittimità tecnica”. per esempio, nei casi di attività comemrciali di superficie < 600 mq. (se con carico d'incendio specifico di progetto ridotto < 100 MJ/mq.) possono fare a meno anche dell'impianto di spegnimento (bastano gli estintori).
Inoltre la norma UNI 10779 (limitatamente alle attività a rischio di incendio "basso" oppure "medio" permette di collegarsi all'acquedotto comunale che però dovrà fornire con il requisito della continuità (massimo 60 ore/anno di disservizio) una portata e una pressione al punto di allaccio sufficiente a garantire i parametri minimi necessari alla bocca della lancia antincendio (di norma 2 bar e 120 litri/minuto per gli idranti oppure 1,5 bar e 35 litri/minuto per i naspi).
Tuttavia la variante al progetto già approvata deve essere prodotta (ed approvata) preferibilmente prima di fare i lavori.
In bocca al lupo
nella scuola elementare che frequenta mia figlia è a due piani il piano superiore non ha uscite di sicurezza ha solo una scala che serve per l’entrata e l’uscita.???? è normale?? possiamo noi genitori fare qualcosa?
Il decreto del 1992 permette questo tipo di soluzione. In caso di dubbi dovreste chiedere un controllo al locale Comando dei VVF.
La Segreteria tecnica