Sprinkler: come dimensionarli secondo classi o gruppi di pericolo (UNI EN 12845)

marzo 2009

Il primo passo per poter procedere al dimensionamento è quello di determinare la classe di pericolo per cui deve essere progettato l’impianto sprinkler.
La UNI EN 12845 classifica gli edifici e le aree da proteggere con impianto sprinkler come:

  • Pericolo Lieve (LH) che comprendono attività con bassi carichi di incendio e bassa combustibilità dei materiali, con limitata estensione dei compartimenti (massimo 126 m2) delimitati da strutture con resistenza al fuoco di almeno 30 minuti;
  • Pericolo Ordinario (OH) nella quale si considerano attività con medio carico di incendio e media combustibilità dei materiali; il Pericolo Ordinario è suddiviso in 4 gruppi:
  1. OH 1, Pericolo Ordinario Gruppo 1
  2. OH 2, Pericolo Ordinario Gruppo 2
  3. OH 3, Pericolo Ordinario Gruppo 3
  4. OH 4, Pericolo Ordinario Gruppo 4.

Nelle aree classificate come pericolo OH 1, 2 e 3 possono essere depositati materiali nel rispetto di alcune condizioni e limitazioni riguardanti il livello di protezione minimo da assicurare all’area di deposito, all’altezza massima consentita, alla estensione ed agli spazi da assicurare perimetralmente alle aree.

  • Pericolo Alto (HH) rispetto al quale si distinguono reparti di processo (HHP) e depositi (HHS):
  • Pericolo Alto (HHP) è relativo ad attività nelle quali le sostanze presenti generano un alto carico di incendio, hanno alta combustibilità e possono sviluppare rapidamente un incendio intenso e vasto. HHP è suddiviso in 4 gruppi:
  1. - HHP1 Processo a Pericolo Alto Gruppo 1
  2. - HHP2 Processo a Pericolo Alto Gruppo 2
  3. - HHP3 Processo a Pericolo Alto Gruppo 3
  4. - HHP4 Processo a Pericolo Alto Gruppo 4.
  • Pericolo Alto Depositi (HHS) è relativo al deposito di merci in cui l’altezza dello stoccaggio supera quella prevista per le aree classificate come pericolo OH 1, 2 e 3. HHS è suddiviso in 4 categorie:
  1. - HHS1 Deposito a Pericolo Alto Categoria I
  2. - HHS2 Deposito a Pericolo Alto Categoria II
  3. - HHS3 Deposito a Pericolo Alto Categoria III
  4. - HHS4 Deposito a Pericolo Alto Categoria IV.

L’allegato A della norma (classificazione dei pericoli tipici) riporta gli elenchi della classificazione di pericolo minimo per i vari livelli (LH, OH e HH) in base ai settori di attività.

Ad esempio nel gruppo di Pericolo Ordinario Gruppo 1 (OH1) sono compresi alberghi, biblioteche (con l’esclusione dei depositi), ristoranti, scuole, uffici.

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9 Risposte to “ Sprinkler: come dimensionarli secondo classi o gruppi di pericolo (UNI EN 12845) ”

  1. Giuseppe Stasolla on marzo 2009 at 6:39 am

    un locale adibito a ristorante avente attrezzature alimentate solo con energia elettrica situato in un centro storico posto al disotto del livello stradale avente due dipendenti e max 30 posti per i clienti quante uscite deve avere?

  2. comitato tecnico on marzo 2009 at 12:13 pm

    Secondo noi, alla luce dell’impostazione data dal D.Lgs 626/94 e ripresa nel D.lgs 81/08, dovrebbe essere considerato come un luogo di lavoro nel quale accedono più di venticinque e meno di cinquanta persone (non importa se pubblico o lavoratori), per cui dovrebbe essere sufficiente una sola uscita larga almeno 1,2 m che si apra verso la direzione di esodo.
    Il Comitato tecnico

  3. Stefano G. on aprile 2009 at 3:41 am

    Quindi basterebbe una sola uscita di sicurezza da 1,2 m per un affollamento dove vi accedono più di 25 e meno di 50 persone. E se suddivise in diverse sale? ( 15/20 persone per sala ) ogni sala dovrebbe avere una uscita di sicurezza larga 1,20 m o basterebbero delle normali portefinestre larghe 0.80 m ?

  4. comitato tecnico on maggio 2009 at 9:56 am

    La norma sulle attività ricettive con meno di 25 posti letto lascia aperte diverse possibilità di interpretazione. Quella minima, che si basa sul dimensionamento delle uscite previsto per i luoghi di lavoro porta alla soluzione che ha proposto, ma è possibile anche una lettura più restrittiva, che obbliga a larghezze non inferiori ad 1,20 m in ogni caso.

    Il Comitato tecnico

  5. attilio saba on ottobre 2010 at 12:21 pm

    un capannone in ferro 1400 mq al cui interno si lavorano 200 qli di legno lamellare che rivestimento ignifugo devono avere le strutture in ferro ?

  6. ASCENZI LUANA ARCHITETTO on ottobre 2010 at 5:54 am

    Di pende dal valore del carico d’incendio specifico di progetto” che deve essere determinato secondo uno dei 3 metodi ammessi dal DM Interno del 09.03.2007.
    Può darsi che se esso risulta < 100 MJ/mq. non vi sia alcuna necessità di rivestire le strutture portanti

  7. redazione tecnica on ottobre 2010 at 10:02 am

    Vanno eventualmente considerate le possibili concentrazioni di materiale combustibile, che possono incrementare il valore del carico di incendio.

  8. Mauro Luca on gennaio 2011 at 3:09 am

    In riferimento alla Normativa UNI EN 12845, mi domandavo quanto possa venire a costare la manutenzione completa di un Impianto Sprinkler come specificato nel capitolo 20 della suddetta Norma Tecnica, considerando anche la Sala di Pompaggio.

  9. ruggero on settembre 2011 at 1:52 am

    Nel caso si debba installare un impianto sprinkler in un locale dotato di soffitto realizzato con tegoli prefabbricati con conformazione ad “U” rovescia con altezza della parte centrale superiore ad 1 m rispetto alle nervature laterali è necessario raddoppiare gli erogatori posizionandone uno in alto e uno in basso sullo stesso asse in modo da soddisfare il requisito della distanza massima dal soffitto? Nel caso di controsoffitti molto estesi va rispettato lo stesso ragionamento posizionando un ergoatore nel controsoffitto e uno sotto il controsoffitto?

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