Distributori carburante: nuove caratteristiche delle tubazioni

luglio 2009

Con la lettera circolare del 1 luglio 2009 (DM 29/11/2002: caratteristiche delle tubazioni interrate in impianti distribuzione carburanti) i Vigili del Fuoco hanno fornito un chiarimento su come devono essere realizzate le tubazioni del tipo a depressione. Il chiarimento si è reso necessario perchè il decreto 29 novembre 2002 (Requisiti tecnici per la costruzione, l’installazione e l’esercizio dei serbatoi interrati destinati allo stoccaggio di carburanti liquidi per autotrazione, presso gli impianti di distribuzione ) è riferibile solo alle tubazioni in pressione.

La lettera circolare è scaricabile cliccando su:

lc_01_07_2009_distributori_carburante

Il testo del decreto 29 novembre 2009 è il seguente:

DECRETO 29 novembre 2002 – Requisiti tecnici per la costruzione, l’installazione e l’esercizio dei serbatoi interrati destinati allo stoccaggio di carburanti liquidi per autotrazione, presso gli impianti di distribuzione. (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale italiana n. 293 del 14 dicembre 2002)

Art. 1. Scopo – Campo di applicazione

1. Le disposizioni del presente decreto stabiliscono i requisiti tecnici per la costruzione, l’installazione e l’esercizio dei serbatoi interrati destinati allo stoccaggio di carburanti liquidi per autotrazione presso gli impianti di distribuzione.

Art. 2. Requisiti di progettazione, costruzione ed installazione dei serbatoi

1. I serbatoi interrati debbono essere progettati, costruiti ed installati nel rispetto della vigente normativa, in modo da assicurare:

a) il mantenimento dell’integrità strutturale durante l’esercizio;

b) il contenimento ed il rilevamento delle perdite;

c) la possibilità di eseguire i controlli previsti.

2. I serbatoi interrati sono:

a) a doppia parete e con sistema di monitoraggio in continuo dell’intercapedine.

Le pareti dei serbatoi possono essere entrambe metalliche, con la parete esterna rivestita di materiale anticorrosione; la parete interna metallica e la parete esterna in altro materiale non metallico, purché idoneo a garantire la tenuta dell’intercapedine tra le pareti; entrambe le pareti in materiale non metallico, purché resistenti alle sollecitazioni meccaniche ed a1le corrosioni; parete interna non metallica ed esterna in metallo, rivestita in materiale anticorrosione;

b) a parete singola metallica od in materiale non metallico all’interno di una cassa di contenimento in calcestruzzo, rivestita internamente con materiale impermeabile e con monitoraggio in continuo delle perdite. La cassa di contenimento può contenere uno o più serbatoi senza setti di separazione tra gli stessi.

3. Le tubazioni interrate di connessione tra serbatoi interrati e con le apparecchiature erogatrici di carburanti, progettate, costruite ed installate nel rispetto di quanto previsto nel comma 1, possono essere di materiale non metallico.

4. Per la prevenzione ed il contenimento delle perdite, i serbatoi devono essere dotati di:

a) un dispositivo di sovrappieno del liquido che eviti la fuoriuscita del prodotto in caso di eccessivo riempimento per errata operazione di carico;

b) una incamiciatura o sistema equivalente per le tubazioni interrate funzionanti in pressione, al fine di garantire il recupero di eventuali perdite.

5. La capacità massima dei singoli serbatoi interrati è stabilita in 50 m3. I serbatoi possono essere compartimentati e contenere prodotti diversi nei vari compartimenti.

6. Con riferimento al monitoraggio in continuo dell’intercapedine, di cui al precedente comma 2, è ammessa la centralizzazione dei sistemi, purché sia consentito il controllo dei singoli serbatoi. Nel caso di serbatoio compartimentato, ai sensi del precedente comma 5, è ammesso il controllo dell’intercapedine mediante unico sensore ove questo sia idoneo alla segnalazione di ognuno dei prodotti detenuti.

7. Su ciascun serbatoio deve essere installata, in posizione visibile, apposita targa di identificazione che deve indicare:

a) il nome e l’indirizzo del costruttore;

b) l’anno di costruzione;

c) la capacità, lo spessore ed il materiale del serbatoio;

d) la pressione di progetto del serbatoi e dell’intercapedine.

Art. 3. Conduzione dei serbatoi interrati

1. Nella conduzione dei serbatoi interrati sono attuate tutte le procedure di buone gestione che assicurino la prevenzione dei rilasci, dei traboccamenti e degli sversamenti del contenuto.

2. Il conduttore del serbatoio provvede annualmente ad una verifica di funzionalità dei dispositivi che assicurano il contenimento ed il rilevamento delle perdite secondo quanto previsto nel successivo art. 4 o in mancanza secondo le indicazioni fornite dal costruttore.

Art. 4. Norme tecniche di riferimento da applicare ai serbatoi

1. I serbatoi legalmente fabbricati o commercializzati nei Paesi membri dell’Unione europea o da uno dei Paesi contraenti l’accordo SEE, sulla base di norme armonizzate ovvero di norme o regole tecniche nazionali di detti Stati che permettono di garantire un livello di protezione ai fini della sicurezza antincendio equivalente a quello perseguito dalla presente regolamentazione, possono essere commercializzati per essere impiegati nel campo di applicazione disciplinato dal presente decreto.

2. Al fine di dimostrare l’equivalenza del livello di sicurezza previsto dalla norma di riferimento a quello richiesto dalla presente regolamentazione, gli interessati presentano domanda, corredata della documentazione necessaria all’esame redatta in lingua italiana, diretta al Ministero dell’interno – Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, che la esamina tempestivamente e comunica al richiedente l’esito dell’esame, motivando l’eventuale diniego.

Art. 5. Disposizioni finali

1. Il presente decreto sostituisce il decreto del Ministro dell’interno 17 giugno 1987, n. 280, e modifica il decreto del Ministro dell’interno 31 luglio 1934 ed il decreto ministeriale 1° luglio 1972.

2. Il presente decreto si applica alle nuove installazioni.

3. Sono fatte salve le competenze spettanti alle regioni a statuto speciale e alle province autonome.

Roma, 29 novembre 2002

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28 Risposte to “ Distributori carburante: nuove caratteristiche delle tubazioni ”

  1. Anonimo on marzo 2010 at 7:21 am

    Vorrei sapere se con la nuova normativa il distributore di benzina momentaneamente dismesso può essere riattivato nonostante si trovi confinante con civili abitazioni.
    Trattasi di un distributore autorizzato nell’anno 1970 e chiuso di recente per intervenuto fallimento del gestore.
    si precisa che il distributore insiste in parte su area di proprietà del Comune e in parte della Provincia.

  2. comitato tecnico on marzo 2010 at 7:22 am

    Per quanto riguarda la normativa di sicurezza antincendio non ci sono state ad oggi sostanziali modifiche rispetto a quella in vigore al momento dell’autorizzazione dell’impianto. Ciò non toglie però che in relazione all’evoluzione dell’ottica interpretativa, impianti valutati positivamente qualche tempo fa possano ad oggi non essere accettati. Anche se esula dall’ambito antincendio, si rammenta che dovranno essere attentamente valutate le problematiche autorizzative e di concessione di competenza dell’amministrazione comunale.

    La Segreteria tecnica

  3. Giuseppe Renzo on aprile 2010 at 5:20 am

    Sapete dirmi perchè negli impianti carburanti le cisterne dei carburanti non possono essere collocate fuori terra in un parco circoscritto e debitamente protetto evitando i problemi gravissimi d’inquinamento ?

  4. comitato tecnico on aprile 2010 at 5:21 am

    Le norme tecniche di tipo prescrittivo non devono spiegare il motivo delle prescrizioni. Per quanto riguarda la domanda, puo’ darsi che esistano motivi di sicurezza più generali.

    La Segreteria tecnica

  5. Daniele on luglio 2010 at 1:05 am

    Buongiorno
    vorrei sapere per un impianto con tubazioni in depressione, se si esegue la rimozione delle valvole di fondo nei serbatoi e lasciando le valvole di ritegno sotto gli erogatori, è possibile eseguire un potenziamento dell’assetto petrolifero, adottando tubazioni singola parete e tenendo conto che la stazione di servizio è dotata di barilotti che non andrebbero sostituiti?

  6. redazione tecnica on settembre 2010 at 2:43 am

    Il quesito non è chiarissimo, ma cerchiamo di rispondere: la Lettera Circolare Min. Interno prot. 7203 del 1/7/09 prevede tubazioni in depressione, anche con valvola di ritegno alla base dell’apparecchio di erogazione; in questo caso caso le tubazioni possono essere a parete singola utilizzando alcuni materiali (indicati nella Lettera Circolare) e prevedendo pozzetti (in corrispondenza delle giunzioni – tipicamente sopra i serbatoi e sotto gli erogatori ) impermeabili e ispezionabili per il rilevamento ed il contenimento delle perdite

  7. davide on ottobre 2010 at 10:01 am

    io vorrei aprire un distributore di benzina nel mio paese.come e dove devo rivolgermi per sapere tutto quello ke serve e le specifiche tecniche per poterlo aprire???

  8. comitato tecnico on ottobre 2010 at 11:16 am

    Al Comune dovrebbero informarla di tutte le norme da rispettare. Per la parte antincendio le informazioni sulle norme possono essere chieste al comando dei Vigili del Fuoco.

    La Segreteria tecnica

  9. Antonio on dicembre 2010 at 3:24 am

    Buongiorno, la mia richiesta è relativa alle infiltrazioni d’acqua in un serbatoio di benzina interrato, serbatoio pertinente ad un distributore di benzina. E’ possibile con l’allagamento del piazzale del distributore che l’acqua attraverso i pozzetti penetri nel serbatoio? Oppure questo, se la manutenzione è ben effettuata, è impossibile in quanto sia le valvole che il passo d’uomo, che il serbatoio, devono essere perfettamente impermeabili??

  10. gianni on gennaio 2011 at 10:51 am

    Buonasera,volevo un informazione siccome che ho un progetto in corso per aprire un distributore carburanti,avendo già tutti i permessi,adesso il comune mi stà creando un pò di problemi per l’istallazione dei serbatoi mi dice che devo tenere alcune distanze dai confinanti,sul mio progetto gia presentato ad i vigili del fuoco ho i serbatoi a 5 metri,però il comune dice che 5 metri son pochi,chi puo aiutarmi??

  11. comitato tecnico on gennaio 2011 at 11:52 am

    Per quanto ne sappiamo, le uniche distanze di sicurezza sono quelle controllate e approvate dai VVF. Se ne esistono altre non ne siamo a conoscenza.

    La Segreteria tecnica

  12. Antonio on gennaio 2011 at 7:57 am

    Buongiorno, la mia richiesta è relativa alle infiltrazioni d’acqua in un serbatoio di benzina interrato, serbatoio pertinente ad un distributore di benzina. E’ possibile con l’allagamento del piazzale del distributore che l’acqua attraverso i pozzetti penetri nel serbatoio? Oppure questo, se la manutenzione è ben effettuata, è impossibile in quanto sia le valvole che il passo d’uomo, che il serbatoio, devono essere perfettamente impermeabili??

  13. Cittadina on febbraio 2011 at 3:10 am

    Salve, desidero sapere se è a norma un rifornimento di carburante adiacente a delle abitazioni, parlo di una distanza non superiore a 5 metri. Grazie anticipatamente

  14. redazione tecnica on febbraio 2011 at 3:11 am

    Le norme di riferimento, per quanto riguarda l’aspetto antincendio, non vietano tale tipo di installazione per i distributori stradali di gasolio e benzina.

  15. Barbara on febbraio 2011 at 3:13 am

    Salve vorrei sapere qual è la distanza minima che si deve avere tra in impianto di distribuzione di carburanti e un metanodotto/elettrodotto, o almeno la norma che contiene tali prescrizioni. Grazie

  16. orazio on febbraio 2011 at 9:58 am

    Salve,desidero sapere come e a chi rivolgermi,avendo tutti i permessi per aprire un distributore carburanti,ma manca il permesso per costruire del comune,che mi indica che i serbatoi interrati devono essere istallati ad una distanza di 10 metri dal mio confinante,ma guardandomi un pò intorno vedo che la maggior parte non sono a quelle distanze.Adesso volevo un consiglio di come fare a dimostargli che le distanze non sono come dicono loro

  17. gianni on febbraio 2011 at 10:13 am

    Salve volevo sapere le distanze da mantenere dai confinati nel istallare dei serbatoi carburanti interrati,mille grazie

  18. redazione tecnica on marzo 2011 at 3:14 am

    Per quanto riguarda il metanodotto la distanza varia in funzione della categoria (che dipende dalla pressione, DM 24/11/84). Per la distanza da elettrodotti la distanza per impianti con distribuzione di benzine e gasolio è di 6 mt (Circ. Min. Int. n. 10 del 1969)

  19. redazione tecnica on marzo 2011 at 9:59 am

    Nel DM 31/7/34 la distanza corrisponde a 2 mt. Questo non toglie che, anche in applicazione del Codice Civile, vengano individuate dal regolamento Comunale distanze diverse.

  20. Marco on maggio 2011 at 4:28 am

    Buongiorno volevo chiedere un informazione tecnica se possibile vorrei sapere a quanti metri è possibile costruire un impianto di distribuzione carburanti dalle abitazioni civili? perchè stanno costruendo un distributore a poca distanza da me e penso che ula distanza sia molto ristretta e penso che possa essere molto pericoloso.

  21. comitato tecnico on maggio 2011 at 9:48 pm

    Per quanto ne sappiamo la questione non ha una norma precisa a cui riferirsi per tale tipo di distanza, anche se secondo noi è una lacna anche evidente delle norme di prevenzione incendi.

    La Segreteria tecnica

  22. lino on giugno 2011 at 6:56 am

    Vorrei sapere se serbatoi datati 1995 a parete singola debbono essere rimossi e sostituiti con quelli a doppia su un distributore stradale ad uso pubblico. grazie

  23. Mari on giugno 2011 at 7:26 am

    Salve
    Vorrei sapere quali sono le prescrizioni per i serbatoi di carburante interrati a servizio di un porto turistico (distanze dalla banchina, dagli edifici e qualsiasi altro elemento), ed eventualmente anche la normativa di riferimento. grazie.

  24. paolo on agosto 2011 at 3:27 am

    Salve, ho un impianto di distribuzione carburanti sotto casa, vorrei sapere se puo essere revocata l’autorizzazione per la salvaguardia e l’incolumità delle persone e dei beni che lo circondano;impianto che ha oltre 50 anni, con serbatoi interrati a distanza inferiore dei 3 metri dalla mia abitazione.grazie

  25. francesco on ottobre 2011 at 9:30 pm

    salve!! sono un gestore di un piccolo distributore di benzina in un centro abitato, sono circa 20 anni, che il comune mi prende in giro per farmi fare spostamento,cambiano sempre leggi,e il comune mi a bocciato già 2 pratiche, adesso in 3 mesi a dato la concessione ad un distributore di gpl.come dovrò comportarmi, e giusto??

  26. Roberto on novembre 2011 at 12:24 pm

    Salve, una domanda; a che distanza dalle abitazioni private si può concedere l’apertura notturna di un distributore di carburanti notturno? Questo si trova a cinque metri da più abitazioni. Grazie

  27. comitato tecnico on novembre 2011 at 11:42 pm

    La questione degli orari di apertura dei distributori non è trattata dalle norme antincendio.

    La Segreteria tecnica

  28. Gabriele on novembre 2011 at 3:46 am

    volevo sapere se esiste un provvedimento o una legge che regola le distanze di sicurezza che devono mantenere i distributori di carburante dalle civili abitazioni e, se si, qual’č la distanza minima da rispettare.

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