Estintori: quali scegliere?

marzo 2009

Gli estintori non sono tutti uguali. Le norme di sicurezza stabiliscono la capacità estinguente, cioè la dimensione del principio di incendio che un estintore deve essere in grado di spegnere, (è rappresentata da una sigla, ad esempio, “21A 144 B C”) ma non spiegano mai quale tipo di estintore si deve usare. La sostanza che spegne gli incendi (sostanza estinguente), infatti, può essere molto diversa da estintore ad estintore. Visto che anche il costo dell’estintore varia anche in base all’estinguente, con quale criterio si deve scegliere quello da installare?

Per spiegare come scegliere il tipo di estintore si parte dalle sostanze estinguenti più diffuse. I principali utilizzi e limiti di uso sono:

  • la polvere: uso generale, poco adatta ad apparati elettronici, potrebbe danneggiarli anche quando non sono esposti direttamente al getto dell’estintore;
  • la schiuma: da evitare se ci sono impianti elettrici – molto efficace con liquidi combustibili o infiammabili;
  • il biossido di carbonio (anidride carbonica, CO2): non ha particolari controindicazioni nell’uso, ma raffredda notevolmente gli oggetti investiti dal getto e necessita di una buona capacità da parte di chi lo usa.

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11 Risposte to “ Estintori: quali scegliere? ”

  1. Maurizio Orsi on maggio 2010 at 2:14 am

    la sigla indicata non da solo la capacità estinguente ma da indicazioni precise anche al tipo di incendio che è in grado di spegnere; se si vede ad esempio un estintore ad anidride carbonica non riporta l’indicazione x A ma solo y BC ad indicare che per fuochi di classe A (incendio materiali solidi) tale tipo di estiguente non è idoneo. Quindi la scelta sul tupo di estintore deve essere fatta in primo luogo valutando il tipo di incendio prevedibile.
    Pr quanto riguarda la capacità estinguente essa deve essere messa in relazione anche alla superficie da proteggere secondo quanto indicato nel DM 10.3.98 Allegato V punto 5.2 Tabella I.

  2. flavio on gennaio 2011 at 8:04 am

    il miglior sito sulla sicurezza che abbia mai visitato. perfetto

  3. fra on febbraio 2011 at 8:45 am

    Buongiorno, volevo un parere su quali estintori sono più adatti per un locale adibito ad ufficio con presenza quindi di computer, stampanti,ecc..da alcune parti consigliano quelli ad anidride carbonica, da altre quelli a schiuma.
    grazie.

  4. comitato tecnico on febbraio 2011 at 8:46 am

    Probabilmente la CO2 fa meno danni della schiuma ai computer.

    La Segreteria tecnica

  5. Flavio on maggio 2011 at 3:57 am

    Buongiorno
    ero interessato a che tipo di estintore si deve mettere in una cucina vista l’introduzione della classe F. e poi perchè gli estintori a polvere per questa classe d’incendio si rivelano pericolosi? posso capire quelli a Co2 per via di shock termico ma quelli a polvere?
    Grazie in anticipo se vorrete rispondere.

  6. redazione tecnica on maggio 2011 at 3:58 am

    Nelle cucine devono essere utilizzate estintori adatti al tipo di rischio presente e quindi anche adatti a fuochi di classe F.

  7. Luigi on maggio 2011 at 11:35 am

    Buongiorno,
    in riferimento agli automezzi ho molti clienti impresari edili e artigiani che mi chiedono se hanno l’obbligo di avere un estintore a bordo del mezzo o meno. Gli rispondo che non c’è una norma generale o tecnica che obbliga ad avere un estintore nel mezzo ma che sicuramente un estintore a polvere a bordo può essere utilizzato anche nel cantiere in rif. all’art. 3 del DM 10/03/98 e art. 46 del D.lgs 81/08. Esistono normative, circolari o altro in riferimento agli automezzi? (escluso ADR)
    Se si, Polvere 34A233BC da 6kg? Grazie

  8. comitato tecnico on giugno 2011 at 8:57 pm

    Non conosciamo norme in materia per l’Italia. Solo in alcuni paesi europei è previsto l’obbligo di estintore a bordo.

    La Segreteria tecnica

  9. Luigi on giugno 2011 at 9:07 am

    Grazie

  10. Roberto on gennaio 2012 at 11:24 pm

    Salve,
    molte normative antincendio fanno riferimento a dispositivi minimi con sigle tipo 21A 144 B C.
    Oggi però esistono anche estintori idrici con additivi, adatti per apparecchiature elettriche sotto tensione fino a 1000 V, ritenendoli, a parere personale, pratici come quelli a polvere e con possibilità di poterli utilizzare al posto di quelli a Co2 molto pesanti.
    Le sigle sopra sono diverse, tipo 27A 233B: come si deve rapportare/confrontare ad esempio con quelli a polvere?
    Ringrazio anticipatamente.
    Cordiali Saluti.

  11. comitato tecnico on gennaio 2012 at 11:25 pm

    Basta che i dispositivi abbiano capacità superiori a quelle richieste dalla norma per le diverse classi di fuoco e non dovrebbero esserci problemi per l’uso, sempre che siano in possesso delle certificazioni adeguate.

    La Segreteria tecnica

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