Il CPI – certificato di prevenzione incendi

aprile 2008

Il certificato di prevenzione incendi (CPI) è l’atto finale del procedimento amministrativo di prevenzione incendi, ma il suo contenuto non è chiaro a tutti.

Disporre di un certificato di prevenzione incendi non vuol dire che l’edificio non subirà mai un incendio, ma attesta che quell’edificio è stato realizzato secondo il livello di sicurezza richiesto dallo Stato. La sicurezza totale, infatti, non esiste in nessuna attività in nessuna parte del mondo ed il rispetto delle norme o dei criteri di sicurezza è l’unico modo che si ha per raggiungere l’equilibrio tra le esigenze di tutela della collettività e la possibilità di realizzazione dell’opera. Per approfondire dal punto di vista giuridico questo concetto si deve ricordare che il contenuto del CPI è stabilito dall’art. 16 del D.Lgs n. 139 del 2006:

Il certificato di prevenzione incendi attesta il rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa di prevenzione incendi e la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio. Il certificato di prevenzione incendi e’ rilasciato dal competente Comando provinciale dei vigili del fuoco e che, se nell’esame della pratica emerge la mancanza dei requisiti previsti dalle norme, il Comando non rilascia il certificato, e ne dà comunicazione all’interessato, al sindaco, al prefetto e alle altre autorità competenti. Inoltre, il comma 6 dello stesso articolo stabilisce che l’obbligo di richiedere un nuovo certificato ricorre quando vi sono modifiche di lavorazione o di strutture, nei casi di nuova destinazione dei locali o di variazioni qualitative e quantitative delle sostanze pericolose esistenti negli stabilimenti o depositi e ogni qualvolta sopraggiunga una modifica delle condizioni di sicurezza.

Per le attività a rischio di incidente rilevante (RIR) è stata pubblicata la lettera di chiarimento del 24 aprile 2008:

lettera chiarimento

Per quanto riguarda la richiesta del certificato di prevenzione incendi, è stata emanata la circolare 24 aprile 2008 con dei chiarimenti sulla modulistica

lettera chiarimento CPI del 24 aprile 2008

Per quanto riguarda i modelli PIN da usare:

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    2 Risposte to “ Il CPI – certificato di prevenzione incendi ”

    1. ALDO on luglio 2010 at 8:03 am

      CIAO, UN CONDOMINO, SU DI UN TERRAZZINO DI SUO PROPRIETA AL PIANO RIALZATO DI UN PALAZZO DI QUATTRO PIANI,HA ACCESO UN FORNELLONE ALIMENTATO A GPL PER LA COTTURA DI BOTTIGLIE DI SALSA DI POMODORO IL TUTTO IN UN BIDONE DA 100 Kg. QUESTO A CIRCA 3/4 METRI DA CALDAIA. TUBATURE E CONTATORE DI GAS A METANO. MI CHIEDO SE SIA POSSIBILE FARLO, IN CASO CONTRARIO COME DOVREI COMPORTARMI. IL CONDOMINO SOSTIENE CHE IN CASA SUA PUO’ FARE QUELLO CHE VUOLE. GRAZIE ALDO

    2. comitato tecnico on luglio 2010 at 8:04 am

      In generale si può fare tutto quello che non compromette la sicurezza propria e degli altri. Nel caso specifico, per capire se c’è un pericolo deve essere valutato se la bombola e le tubazioni sono installate correttamente rispetto al fornello.

      La Segreteria tecnica

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