Le eplosioni
Secondo la norma UNI EN 1127, l’esplosione è “una reazione rapida di ossidazione o decomposizione che produce un aumento della temperatura, della pressione o di entrambe simultaneamente”.
In questo senso quindi il termine è usato per distinguere la rapida e praticamente istantanea combustione dalle più lente reazioni di ossidazione; comprende pertanto la combustione di gas infiammabili come pure quella dipolveri sospese in aria.
A differenza della combustione che si sviluppa in un incendio, una esplosione è essenzialmente una propagazione autoalimentata della zona di reazione nell’atmosfera esplosiva.
Il fronte di fiamma è la zona all’interno della quale avviene la reazione chimica; da una parte avremo quindi gas combusti caratterizzati da elevata temperatura e da scarsa attività chimica e dall’altra la miscela combustibile che deve ancora reagire, caratterizzata da alta temperatura.
La velocità di propagazione è quella con cui il fronte di fiamma si muove verso la miscela combustibile ed è governata dalla velocità di conduzione di calore.
In relazione della velocità di propagazione parleremo di:
-”deflagrazione”: quando la velocità di propagazione è dell’ordine dei m/s (inferiore a quella del suono);
-”detonazione”: quando la velocità di propagazione è superiore superiore a quella del suono (dell’ordine delle migliaia di m/s).
Ovviamente gli effetti della detonazione sono più severi di quelli della deflagrazione.
In base alle caratteristiche dell’origine possiamo avere esplosioni di origine fisica (dove non cambia la composizione chimica delle sostanze coinvolte – es. rottura di un contenitore a pressione) ed esplosioni di origine chimica.
In funzione del luogo in cui avvengono e/o in base alle caratteristiche del comburente o del combustibile si possono distinguere esplosioni:
• confinate e non confinate (libere)
• da gas liquefatti (BLEVE – boiling liquid evaporating explosion)
• da gas/vapori/nebbie infiammabili o da polveri combustibili
• da liquidi criogenici
• da esotermie di reazione (reazioni fuggitive)
• da instabilità termica delle sostanze.
