Porte REI: obblighi di manutenzione

luglio 2009

Per le porte ed i serramenti resistenti al fuoco ad oggi non è presente alcuna norma di riferimento cihe specifichi termini e modalità di effettuazione dei controlli, per cui, in questo caso, è necessario fare riferimento alle istruzioni del produttore (contenute nel manuale di uso e manutenzione che deve essere fornito all’acquisto) nel quale sono quindi indicate tipologia e periodicità dei controlli necessari, caso per caso.
Noi consigliamo  di leggere attentamente tale manuale in quanto è possibile, ad esempio, che gli interventi sui dispositivi di autochiusura siano riferiti al numero di cicli di apertura del serramento e quindi, in relazione all’uso, la frequenza delle operazioni manutentive possa essere inferiore ai sei mesi genericamente previsti dalla normativa.
Il riferimento per l’attività di controllo e manutenzione sulle misure di protezione antincendio è contenuto in più dispositivi normativi:

  • l’allegato VI al DM 10 marzo 1998, che definisce come:

Sorveglianza : controllo visivo atto a verificare che le attrezzature e gli impianti antincendio siano nelle normali condizioni operative, siano facilmente accessibili e non presentino danni materiali accertabili tramite esame visivo. La sorveglianza può essere effettuata dal personale normalmente presente nelle aree protette dopo aver ricevuto adeguate istruzioni.
Controllo periodico : insieme di operazioni da effettuarsi con frequenza almeno semestrale, per verificare la completa e corretta funzionalità delle attrezzature e degli impianti.
Manutenzione : operazione od intervento finalizzato a mantenere in efficienza ed in buono stato le attrezzature e gli impianti.
Manutenzione ordinaria : operazione che si attua in loco, con strumenti ed attrezzi di uso corrente. Essa si limita a riparazioni di lieve entità, abbisognevoli unicamente di minuterie e comporta l’impiego di materiali di consumo di uso corrente o la sostituzioni di parti di modesto valore espressamente previste.
Manutenzione straordinaria : intervento di manutenzione che non può essere eseguito in loco o che, pur essendo eseguita in loco, richiede mezzi di particolare importanza oppure attrezzature o strumentazioni particolari o che comporti sostituzioni di intere parti di impianto o la completa revisione o sostituzione di apparecchi per i quali non sia possibile o conveniente la riparazione.

  • l’articolo 5 del DPR 37/98, comma 1, il quale stabilisce che:

Gli enti e i privati responsabili di attività soggette ai controlli di prevenzione incendi hanno l’obbligo di mantenere in stato di efficienza i sistemi, i dispositivi, le attrezzature e le altre misure di sicurezza antincendio adottate e di effettuare verifiche di controllo ed interventi di manutenzione secondo le cadenze temporali che sono indicate dal Comando nel Certificato di Prevenzione Incendi …… .

E’ quindi necessario, in assenza di diverse indicazioni contenute nel Certificato di Prevenzione Incendi, sottoporre a controllo le porte resistenti al fuoco almeno ogni sei mesi, controllo che dovrà essere compiuto da parte di personale competente e qualificato.

Per i luoghi di lavoro il datore di lavoro è responsabile del mantenimento delle condizioni di efficienza delle attrezzature ed impianti di protezione antincendio, ed è quindi chiamato a realizzare un sistema per l’attuazione della sorveglianza, del controllo e della manutenzione delle attrezzature ed impianti di protezione antincendio in conformità a quanto previsto dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti.
Scopo dell’attività di sorveglianza, controllo e manutenzione è quello di rilevare e rimuovere qualunque causa, deficienza, danno od impedimento che possa pregiudicare il corretto funzionamento ed uso dei presidi antincendio.

Le misure di sorveglianza, controllo periodico e manutenzione, e relativa cadenzatemporale, per la maggior parte delle attrezzature ed impianti di protezione antincendio sono espressamente previste da specifiche norme di manutenzione (es. UNI 9994 per gli estintori portatili di incendio, UNI EN 11222 per gli impianti di illuminazione di sicurezza, ecc..); per le porte ed i serramenti resistenti al fuoco ad oggi non è presente alcuna norma di riferimento, per cui, in questo caso, è necessario fare riferimento alle istruzioni del produttore (contenute nel manuale di uso e manutenzione che deve essere fornito all’acquisto) nel quale sono quindi indicate tipologia e periodicità dei controlli.
Si consiglia di leggere attentamente tale manuale in quanto è possibile, ad esempio, che gli interventi sui dispositivi di autochiusura siano riferiti al numero di cicli di apertura del serramento e quindi, in relazione all’uso, la frequenza delle operazioni manutentive possa essere inferiore ai sei mesi genericamente previsti dalla normativa.

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56 Risposte to “ Porte REI: obblighi di manutenzione ”

  1. dallavalle enrico on maggio 2010 at 8:12 am

    Più che un commento avrei una domanda, se posso.
    Abito in una villetta con garage annesso all’abitazione. La porta che divide gli ambienti è “marcata” REI 60. Però sia sopra la porta che sotto passa luce (e quindi aria). Interpellati sia il fornitore che l’installatore dicono, loro, che è del tutto normale.
    A me non sembra.
    Esiste una normativa di riferimento dettagliata e non generica che mi possa aiutare, oppure, secondo Voi è normale.
    Grazie.

  2. comitato tecnico on maggio 2010 at 8:13 am

    Effettivamente anche a noi appare poco normale. Tenga conto che una porta REI in caso di incendio non deve far passare fumi e gas.
    Possiamo aggiungere che di solito l’installatore deve firmare una dichiarazione in cui attesta che la posa in opera è avvenuta secondo le regole dell’arte.

    La Segreteria tecnica

  3. giovanni on luglio 2010 at 12:18 pm

    buona sera sono un tecnico manutentore antincendio, mi occupo anche di porte rei, nelle fessure dove passa aria, tra la porta e il telaio devono essere presenti le guarnizioni che in caso
    di incendio con il calore si espandono sigillano il perimetro della porta evitando al fumo e alle fiamme di passare dal garage all’ abitazione. sul battente della porta, deve essere presente la targhetta di certificazione.

  4. Edy on luglio 2010 at 12:14 pm

    salve, sono un tecnico manutentore e lavoro per una ditta antincendi nel comune di Belluno. volevo avvalorare il pensiero di Giovanni e dare un’indicazione sull’altezza della porta dal pavimento che possa essere “accettabile” in modo chiaramente indicativo; il Sig. Enrico dovrebbe dotarsi di una penna dal diametro di circa 1cm e passarla sotto la porta. se la penna passa facilmente da un lato all’altro allora la porta risulta essere “alta” da terra e sicuramente la posa in opera nn è stata svolta correttamente; sottolineo anke il fatto che la dichiarazione di corretta posa in opera è legalmente dovuta e deve essere obbligatoriamente richiesta, ma nn è sufficente in caso di controversia; l’unico mezzo è conoscere di cosa stiamo parlando (in questo caso porte R.E.I.) e mettere le cose in chiaro prima di pagare il conto.

  5. renato on agosto 2010 at 4:30 am

    buon giorno , volevo sapere se esiste una legge che obbliga a tenere chiusa la porta rei che divide l’autorimessa dalla parte abitativa in un condominio.
    Grazie

  6. comitato tecnico on agosto 2010 at 5:05 am

    Se una norma prevede una porta REi è chiaro che quella porta deve essere tenuta chiusa, a meno che non si usino sistemi che la fanno chiudere automaticamente in caso di incendio.

    La Segreteria tecnica

  7. cristina on ottobre 2010 at 1:23 am

    buongiorno,
    io abito in una villetta e il locale caldaia è separato dal box da una porta in ferro.
    Ora che devo cambiare la caldaia (sotto i 35 kw) mi dicono che devo obbligatoriamente mettere la porta rei.Questo mi procura parecchi problemi allo spazio box x le auto, lavori di muratura etc….
    Ma è proprio obbligatorio ? Se lasciassi la porta in ferro ?
    grazie
    Cristina

  8. Lorenzo on ottobre 2010 at 6:23 am

    Salve a tutti,

    vorrei sapere se esistono normative che rendano obbligatorie le porte REI 120 piuttosto che le REI 60 in determinati ambienti: stiamo dimensionando un’area che prevede piccoli CED in alcune stanze, e in altre una sala riunioni e una sala controllo, la cui porta di uscita dà immediatamente sull’esterno.

    Potete chiarire questo aspetto normativo? Grazie.

  9. comitato tecnico on ottobre 2010 at 6:24 am

    Dato che i CED non hanno una norma di riferimento, la resistenza al fuoco delle porte dipende dalla valutazione dei rischi svolta dal responsabile dell’edificio o dal datore di lavoro.

    La Segreteria tecnica

  10. Giacomo on novembre 2010 at 1:44 pm

    Sto facendo la cucina di un ristorante…
    Non soggetto a certificato prevenzione incendi…
    Nella comunicazione tra sala e cucina abbiamo cmq deciso di mettere una porta REI (mi pare 60)…
    Però… la porta ha un “montante” anche verso il pavimento, col fatto che ciò costutisce un ostacolo al personale di serizio che riscia di inciampare ogni volta che passa…
    Mi han detto che non si può far niente che le nuove porte REI sono così… eppure io in giro le vedo anche senza quest’asta perterra…. sapete consigliarmi o dirmi qualcosa? grazie

  11. redazione tecnica on novembre 2010 at 1:45 pm

    In realtà si tratta di una dima che serve per il corretto montaggio del telaio e che dopo può essere rimossa. Questo deve trovare conforma nelle istruzioni di montaggio uso e manutenzione rilasciate dal produttore del serramento e anche nel rapporto di prova a fuoco sperimentale.

  12. massimo on novembre 2010 at 2:01 am

    buon giorno
    ho una piccola ditta di porte e finestre, volevo sapere se per effettuare il montaggio di porte e portoni rei e le manutenzioni programmate bisogna fare corsi, iscriversi a qualche albo o altro.
    grazie

  13. redazione tecnica on novembre 2010 at 2:02 am

    Per effettuare il montaggio e manutenzione è sufficiente essere inscritti alla Camera di Commercio come ditta operante nel settore e in ogni caso seguire le istruzione fornite dal produttore e nel libretto di uso e manutenzione.

  14. Gianluca on dicembre 2010 at 7:01 am

    Buonasera,a proposito di porte Rei 180 verrei sapere se in una, montata nella corsia garage di una palazzina condominiale (+ di 10 posti auto) e’ regolare montare – dato l’eccessivo battere al momento della chiusura della stessa – una molla chiudiporta per farla chiudere con meno violenza.

  15. Paolo on dicembre 2010 at 3:33 am

    Buon giorno.
    Mi occupo di assistenza su porte in genere e nello specifico su porte REI. Un mio cliente , soggetto a CPI, deve sostituire i maniglioni antipanico presenti sulle sue porte perchè non sono marcati CE. Siccome alcuni modelli sono fuori produzione, posso sostituirli con altri modelli? Come mi devo comportare se il maniglione nuovo necessita di nuovi fori? Posso chiudere i fori vecchi con una placca?grazie
    buone feste

  16. giuseppe on gennaio 2011 at 3:32 pm

    buonasera,

    abito in un piccolo condominio di 2 alloggi, con garage interrati comuni con un’altra unità bifamiliare
    ci amministriamo da soli e abbiamo in autorimessa tre estintori e due porte tagliafuoco.

    una piccola azienda ci manutenziona da anni gli estintori

    le porte le abbiamo sostituite da poco e vorremmo farle controllare semestralmente dalla stessa azienda degli estintori.

    però dalla loro visura camerale, come da quella di altre aziende che abbiamo valutato, non risulta esplicitamente nella sezione “attività” il riferimento alla manutenzione delle porte.

    è da ritenersi che tale attività ricada nella dicitura generica “apparecchiature antincendio” ?

    grazie
    giuseppe

  17. mauro fanciullacci on gennaio 2011 at 12:15 am

    Buon giorno.
    Sono un rls all’interno di uno stabilimento e gradirei dei suggerimenti su delle questioni:
    il stabilimento dove lavoro e soggetto a CPI con rischio medio, all’interno del sito produttivo esiste un locale adibito ai quadri elettrici chiuso con delle porte tagliafuoco REI 120, le mie domande sono: le porte si devo chiudere da sole (con le molle)? essendo un locale chiuso, devono avere all’interno il maniglione antipanico? come devono essere le serrature di tali porte?grazie

  18. comitato tecnico on gennaio 2011 at 12:16 am

    Per la presenza dei maniglioni, basta verificare se il locale rientra tra quelli di cui al relativo decreto.
    Per le molle di autochiusura, non ci sembra che esista un obbligo, pertanto la loro installazione dipende dalla valutazione del rischio.

    La Segreteria tecnica

  19. ginestra gioacchino on gennaio 2011 at 5:44 am

    Nella mia palazzina è stata installata recentemente una porta REI munita di maniglia su ambo le parti e di una serratura di cui però non mi sono state fornite le chiavi.Tale porta divide il vano dei box, dalle scale che portano agli appartamenti. Vorrei sapere se i proprietari dei box che abitano nella palazzina hanno il diritto ad avere le chiavi e di pretendere che la porta sia chiusa a chiave,ciò per evitare che i proprietai di box che non abitano nella palazzina ed eventuali estranei che approfittano dell’apertura dei cancelli automatici, vi possano penetrare indisturbati.Grazie

  20. comitato tecnico on febbraio 2011 at 7:30 am

    Se è una uscita di sicurezza, ovviamente deve essere sempre apribile negli orari di uso dei locali.

    La Segreteria tecnica

  21. massimiliano on febbraio 2011 at 7:56 am

    se ho una porta taglia fuoco che divide dai garage al condominio con maniglie interne ed sterne deve rimanere sempre chiusa a chiave ?

  22. massimo venuda on febbraio 2011 at 12:18 am

    Edificio 58 m di altezza alla gronda, soggetto all’att.94 classe d con due scale a prova di fumo. Ad ogni piano si accede a due appartamenti. Gli appartamenti sono dotati di un ingresso con doppia porta che crea il filtro (dotato di canna di ventilazione)tra l’appartamento stesso e il vano scala. Tale ingresso è condominiale ma i proprietari da sempre lo hanno considerato di proprietà a tal punto che per tutti gli appartamenti la porta più esterna è stata dotata di chiusura a chiave. E’ giusto che vi sia questa chiusura o essendo una via di fuga dall’appartamento deve essere del tipo con maniglione interno antipanico e molle di autochiusura senza alcuna alcuna chiave di chiusura? Vi è qualche citazione in merito sulla normativa?
    grazie

  23. comitato tecnico on febbraio 2011 at 12:19 am

    Non ci risultano quesiti su questo punto (il che non vuol dire che non siano mai stati fatti) e troviamo anche difficile rispondere. Il buon senso imporrebbe di tenere queste porte sbloccate, ma la norma non lo prevede esplicitamente.

    La Segreteria tecnica

  24. Luca on febbraio 2011 at 1:24 am

    Salve siamo una ditta che fa impianti e sistemi di sicurezza volevo chiedervi un’informazione.
    Se fisso un chiudiporta su una porta rei , perdo la certificazione della porta, dato che per fissarlo devo forare con delle viti il pannello ?
    Grazie

  25. alessandra on febbraio 2011 at 10:14 am

    Salve,
    possiedo dei locali dove sono state installate nel 1985 delle porte antincendio igninorma REI 60 ma non posseggo più alcuna documentazione di tali porte. Come posso fare per essere a in regola con le nuove norme? o devo perforza cambiarle?

    Grazie.

  26. daniela on febbraio 2011 at 2:43 am

    abito in un condominio costruito nel 2004, nel corridoio del garage ci sono 2 uscite di sicurezza che portano all’esterno e sono munite di maniglione antipanico, nel lato opposto ci sono le due rampe che sono sempre aperte. All’interno del corridoio
    abbiamo delle porte rei che hanno delle semplici maniglie e quindi tutti possono introfularsi all’ interno del condominio.
    Per una sicurezza, maggiore è possibile chiuderle con una chiave
    dall’esterno e apribile senza chiave dall’interno? Non abbiamo dipendenti. Per sapere se le porte sono state montate dal verso giusto sarebbe meglio far intervenire un controllo dei vigili e in caso negativo, obbligare il costruttore a riparare ad una sua mancanza.

  27. redazione tecnica on febbraio 2011 at 2:44 am

    Le uscite di sicurezza devono presentare senso di apertura dell’infisso nel senso del possibile esodo, e cioè dall’interno dell’autorimessa verso l’esterno; le porte possono essere bloccate dall’esterno purché siano apribili dall’interno con il maniglione antipanico. L’autorimessa sembra soggetta a controllo da parte dei VVF e quindi esiste un progetto approvato che potete verificare presso il Comando P.le VVF.

  28. claudio on marzo 2011 at 3:07 am

    Buongiorno volevo fare una domanda x certificare le porte rei cosa bisogna avere? parlo di manutenzione semestrale.

  29. redazione tecnica on marzo 2011 at 3:08 am

    LA manutenzione,registrata e con cadenza massima semestrale, deve seguire le istruzioni del produttore.

  30. LUCA on marzo 2011 at 11:43 pm

    buon giorno
    volevo sapere se c’è obbligo di installare una porta REI 120 in una casa di abitazione privata tra il locale caldaia e l’autorimessa, faccio notare che ho già installato una porta completamente in ferro su telaio in ferro, manca solo la griglia di areazione,premetto che la caldaia è del tipo unifamigliare al di sotto delle 30.000 Calorie.E sia il locale caldaia che l’autorimessa prospettano verso l’esterno con porte con areazione etc.

  31. redazione tecnica on marzo 2011 at 11:44 pm

    E’ in effetti necessario installare una porta REI 120 a separazione del locale autorimessa ed il locale caldaia.

  32. massimo on marzo 2011 at 1:36 pm

    io ho una ditta di falegnameria e faccio manutenzioni su porte e finestre e volevo fare manutenzione su porte rei volevo sapere se effettuato il giro cosa devo rilasciare,

  33. gianni on maggio 2011 at 4:31 am

    Salve,
    abito in un condominio recentemente costruito dove è stata installata una porta REI che divide il vano dei box dalle scale che portano agli appartamenti essa è munita di maniglia su un lato e dall’altro del maniglione antipanico. La stessa ha un “montante” sopra ad un gradino di circa 5 cm verso il pavimento, il fatto costutisce un ostacolo a tutte le persone che passano e risciano di inciampare ogni volta. Vorrei sapere se la stessa è norma.
    Grazie

  34. comitato tecnico on maggio 2011 at 10:48 am

    Non ci sembra conforme alle norme del DM 236 del 1989.

    La Segreteria tecnica

  35. annarita on maggio 2011 at 12:17 am

    Buongiorno,
    lavoro presso una casa di riposo che ospita un numero considerevole di persone disabili e soggette a confusione mentale e stato di disorientamento spaziale, che necessitano di sorveglianza continua. Nella struttura vi sono tre porte per piano dotate di maniglione antipanico, per cui facilmente apribili dall’interno, con accesso sulle scale: vorrei sapere se esiste un’alternativa all’applicazione di un allarme acustico che rilevi l’apertura della porta, dal momento che il personale può non essere in grado di arrivare in tempo qualora un anziano in sedia a rotelle o un demente l’aprisse accidentalmente.
    grazie

  36. redazione tecnica on maggio 2011 at 12:18 am

    Secondo noi si potrebbe proporre al locale Comando P.le VVF una soluzione che ad esempio potrebbe prevedere un sistema di chiusura con sblocco manuale ed automatico (asservito all’impianto di rivelazione).

  37. Sandra Podda on giugno 2011 at 8:56 am

    Più che un commento sulla manutenzione delle porte, vorrei porre un quesito relativo al possesso di documentazione che attesti la certificazione delle porte REI. Premetto che con la prassi di fornire continui rinvii all’adeguamento delle strutture alberghiere situate in edifici storici, può capitare che vengano presentati negli anni successivi progetti di richiesta di Parere, seguiti dalla relativa approvazione ed esecuzione dei lavori senza arrivare ad un collaudo finale di quanto fatto stadio per stadio. Per questo può accadere che siano state installate delle porte REI in data antecedente il 1989 (fornendo al Comando dei VV.F. anche la documentazione di certificazione conforme al periodo di acquisto delle porte) e altre porte siano state installate prima del 1996 da parte di ditte che avevano in magazzino porte sprovviste della omologazione prevista dal DM 14.12.1993 (e ciò é stato fatto nel rispetto della legge, che consentiva la loro commercializzazione fino al 31.12.1996).
    In questo modo accade che in un prestigioso hotel che ha presentato a fine 2010 la richiesta di CPI, risultano installate circa 30 porte munite di stampigliatura riportante le caratteristiche REI e un codice di identificazione, ma nessuna dispone della documentazione di omologazione che i produttori di porte certificate avrebbero dovuto integrare, come previsto dall’art. 10, comma 2, dello stesso decreto e dalla Circ. n. 21 MI.SA. 12 (93), inoltre oltre una decina di queste hanno la documentazione conforme alle norme precedenti il DM 14.12.1993, mentre le restanti ne sono prive.
    Chiedo a Voi se vi risultano situazioni simili in altre regioni d’Italia e come sia stata risolta la questione, trattandosi di porte REI 90, certificate secondo le norme precedenti, in ottimo stato manutentivo e tutte installate nel periodo per il quale le leggi permettevano l’installazione di porte non omologate secondo il citato decreto ministeriale. Preciso che si tratta di porte realizzate da società quali la *********, che risultano inserite negli appositi elenchi delle porte certificate, con modelli risalenti al 1994-97, che hanno ottenuto i successivi rinnovi alla scadenza, per cui tali modelli dispongono di omologazioni valide o in attesa di un nuovo rinnovo.
    Cordiali saluti alla V.tra redazione e agli altri utenti del sito.

  38. Carlo on giugno 2011 at 4:10 am

    Buongiorno la domanda che vorrei porre e’ la seguente: per la sostituzione di una maniglia con un pomolo su una porta REI e’ obbligatorio l’intervento del tecnico della ditta installatrice o anche un condomino puo’ fare la sostituzione, e cio’ puo’ compromettere la regolarita’ dell’apparato stesso?

  39. comitato tecnico on giugno 2011 at 4:14 am

    Secondo noi la porta è un insieme omologato e quindi la sostituzione deve avvenire a cura di una ditta che può certificare l’intervento.

    La Segreteria tecnica

  40. Roebrto on giugno 2011 at 11:01 pm

    Salve,
    all’interno del mio stabilimento di produzione salumi ho montato porte rei 120 nei primi anni 90, ora che devo ottenere il CPI a seguito di vari interventi di ristrutturazione intercorsi in questi 20 anni mi trovo a non avere nessun certificato di queste porte e soprattutto nessuna matricola. L’unica cosa che è presente è un etichetta arancione della ditta fornitrice con scritto “PORTA TAGLIAFUOCO REI 120 ANTA UNICA OMOLOGAZIONE CSI/071/89/CF”. La domanda è: durante il sopralluogo dei VVFF per l’ottenimento del CPI cosa mi portebbero prescrivere?

    grazie.

  41. comitato tecnico on giugno 2011 at 11:23 am

    Probabilmente l’installazione di porte in possesso delle certificazioni previste.

    La Segreteria tecnica

  42. Francesco on luglio 2011 at 8:26 am

    Salve, nell’azienda dove lavoro ci sono installate diverse porte REI, visto che il proprietario non ha mai fatto il controllo semestrale, è obbligato cambiarle? o basta fare il controllo?

    Grazie

  43. FABRIZIO CASTALDI on luglio 2011 at 2:57 am

    Salve,
    im ricordo che una porta REI, mantiene la sua integrità anche se questa viene forata, a patto che il foro non sia passante e sia di diamtro minore di M8.
    Potete confermarmi questa cosa e darmi qualche riferimento normativo per poter darne evidenza al mio cliente?
    Grazie in anticipo per la disponibilità.

  44. Dany on agosto 2011 at 9:04 am

    Salve, abito in un condomino alto 9 piani e ad ogni piano il vano scala è separato dagli appartamenti con due porte REI. Per abitudine e per pigrizia i condomini del mio pianerottolo lasciano le due porte bloccate con spago o con ammassi di carta spinti sotto le porte. Ogni volta che passo le sblocco…. ma come torno le ritrovo bloccate! Ormai è un tirammolla che prosegue da mesi! Posso PRETENDERE che le suddette porte rimangano chiuse? Vorrei porre un cartello in cui cito qualche regolamento che una qualunque legge imponga, per sicurezza, che queste rimangano chiuse! Ho ragione o non la avrò mai vinta? Se si… potreste citarmi qualche decreto, legge, regolamento o altro da poter citare? Grazie

  45. Eros Silvagni on agosto 2011 at 1:49 am

    Buon giorno,

    Il quesito e’ il seguente:

    Sono un impiegato tecnico e lavoro presso un’azienda fornitrice di serramenti, un cliente ha chiesto la sostituzione della porta che da’ accesso all’autorimessa; per sua scelta ha richiesto una porta REI 60.
    La normativa impone che sia anche certificata tale porta oppure no?

    Grazie in anticipo per la risposta

  46. comitato tecnico on agosto 2011 at 10:47 am

    Se una porta è in commercio ed è dichiarata REI è perchè ha una certificazione, se non una certificazione come può essere REI?.

    La segreteria tecnica

  47. Luciano on ottobre 2011 at 8:20 am

    Visto che vengo chiamato come manutentore su porte REI estintori e rilevatori fumi per locali tecnici con presenza di personale desiderei sapere dove posso far fare corsi informativi al personale (zona Piemonte )
    grazie

  48. mauro on ottobre 2011 at 9:37 pm

    buongiorno

    LE NORMATIVE DI SENSO DI APERTURA DI UNA PORTA REI 120?????
    PER GLI HOTEL NELLE CAMERE SI APRE VERSO L’INTERNO E NON VERSO IL CORRIDOIO DI FUGA IN CASO DI INCENDIO OSTACOLA LA VIA DI FUGA ALLE PERSONE GIUSTO?????? EMAIL ocv2007@libero.it

    PER GLI OSTELLI E LA STESSA COSA ??????????

    GRAZIE PER LA RISPOSTA SALUTI…

  49. Eros Chemolli on ottobre 2011 at 7:58 am

    Per quanto riguarda i giochi, in particolare la luce che la porta lascia nella parte inferiore, gli stessi sono definiti dal produttore. Sarebbe elegante che lo stesso indicasse nelle istruzioni le arie prescritte. In ogni caso nella parte inferiore il gioco non può essere superiore a 25 mm ai sensi dell’art. 7.3 della norma UNI EN 1634-1. Solitamente sono compresi tra 6 e 12 mm.

  50. Giancarlo on novembre 2011 at 2:53 am

    Buongiorno.

    Nel condominio in cui abito,ad ogni piano il vano scala è separato dagli appartamenti con due porte REI. Alcuni condomini del mio pianerottolo, lasciano aperte le due porte, bloccandole con cordine varie o con ammassi di carta spinti sotto le porte, spesso con entrambe i sistemi. Ogni volta che passo, tolgo tutto e chiudo, ma come torno le ritrovo aperte e bloccate! Posso PRETENDERE che le suddette porte rimangano chiuse? Vorrei porre un cartello in cui cito qualche regolamento che una qualunque legge imponga, per sicurezza, che queste rimangano chiuse! Ho ragione o non la avrò mai vinta? Se si… potreste suggerirmi cosa devo fare?

  51. redazione tecnica on novembre 2011 at 2:54 am

    Deve rivolgersi all’amministratore, magari inviando una nota scritta..

  52. marco on novembre 2011 at 11:02 pm

    Per quanto riguarda gli hotel esiste(o esisteva) una normativa specifica per l’applicazione delle porte REI (è del 1994).
    Le porte delle camere non sono “via di fuga” ma semplicemente delle porte di compartimentazione del vano nei confronti del corridoio ergo non necessitano di apertura verso l’esterno. In alcune situazioni si trovano appunto aperte verso l’esterno (quindi nel corridoio) che nella maggior parte dei casi è anche via di fuga. Ora se il corridoio e sufficientemente largo per garnatire le dimensioni minime di passaggio in base al numero di persone, bene altrimenti diventa un “imbuto” e non può esser considerato restringimento puntuale!

  53. marco on novembre 2011 at 11:08 pm

    Qualsiasi porta REI in commercio deve necessariamente esser uguale al prototipo provato (con le estensioni del caso) pertanto se la stessa “lascia” degli spazi nelle parti superiore ed inferiore non è assolutamente detto che questa non sia certificata così.
    Certificato e targhetta sono le garanzie per il cliente finale che la stessa sia stata costruita secondo la procedura adottata per il prototipo. Per il cliente finale che non fosse sicuro di questo ha il diritto di verificare che il prodotto acquistato sia stato costruito in modo identico al prototipo che ha superato la prova (il numero della prova-omologazione si trova sul certificato cartaceo e la targhetta)

  54. Enrico on novembre 2011 at 6:50 am

    buonasera,avrei un quesito da chiedere.sono un impresa edile che fa il montaggio di porte rei nei propri edifici..nella fase di collaudo ci viene giustamente richiesta per la pratica dei vigili del fuoco la dichiarazione di corretta posa .la normativa dice che deve essere fatta dall’installatore.il dubbio che ci viene è: la dichiarazione la deve fare il titolare dell’azienda o può essere sottoscritta anche dal Tecnico di Cantiere dipendente della stessa?

  55. michele amatulli on dicembre 2011 at 9:17 am

    Gradirei sapere se si possono continuare a utilizzare porte REI prive di marcatura CE o altra documentazione attestante il grado REI o vi è un termine entro il quale sostituirle.

  56. Carlo on gennaio 2012 at 11:22 pm

    Buon giorno,
    volevo porvi il seguente quesito: abito in una villetta a schiera, al locale interrato abbiamo una porta REI 120 apertura verso l’interno, che divide il suddetto locale dal corsello box condominiale ove vi sono 10 box ciascuno di circa 17/20mq, volevo chiedervi se era possibile sostituire la porta REI attuale con una blindata REi 60 o 90 per questioni di sicurezza personale in quanto accesso diretto all’abitazione.

    Vi ringrazio.

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