Riscaldamento nelle scuole
Gli apparecchi di riscaldamento possono essere elementi di rischio. Uno dei casi che si incontrano frequentemente è quello degli apparecchi di tipo C, cioè quelli che prelevano l’aria dall’esterno e espellono i prodotti all’esterno. Tali apparecchi, infatti, essendo spesso assimilati ad apparecchi installati all’esterno sono sconsierati più sicuri ai fini antincendio.
Con la lettera n P1018 del 19 settembre 2000 (Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica – Richiesta di chiarimenti al punto 6.3.0 del D.M. 26 agosto 1992) il Ministero ha stabilito che gli apparecchi denominati radiatori individuali a gas, anche se di tipo C, sono assimilabili alle stufe e pertanto non possono essere utilizzati negli ambienti scolastici ai sensi del punto 6.3.0 del D.M. 26 agosto 1992.

carissimi io vorrei sapere: in una scuola elementare, o anche una scuola materna come deve essere costruito un impianto di riscaldamento,se cè una normativa che cita il limite della temperatura ideale per il buon vivere dei bambini; visto che quando vado a prendere mio figlio lo trovo sempre accaldato tutto arrossato e sudato e anche tutti gli altri bambini pur essendo seduti a fare i loro lavoretti.
dico questo perchè l’ edificio e stato costruito soltanto 6 anni fà ed essendo un tecnico elettricista mi sono acorto che non cè lombra di un termostato ambiente, quindi mi sono informato dalle maestre e dai collaboratori scolastici e mi anno detto che accendono il riscaldamento e lo spengono dall’interruttore generale quando ritengono la temperatura idealenell’ambiente, cacolando che l’atri dove sono loro e molto freddo.
L’impianto con semplici radiatori apiù elementi (classici termosifoni)quindi no cè un sistema di controllo automatico, ecco perche secondo me e tanti altri genitori i bambini si ammalano spesso con gli sbalzi di temperaturaall’uscita di scuola.
tantissimi saluti da Soverato prv. di catanzaro
spero di avere al più presto una risposta …….grazie.
In effetti questo tipo di problematica riguarda più il benessere che la sicurezza dei presenti e potrebbe essere discusso con la locale USL.
gentilissimi,vorrei sapere altre informazioni oltre a quelle
che a chiesto il signor Domenico: i riscaldamenti scolastici
quando vanno avviati previo manutenzione degli stessi.
Premesso che il clima da noi in puglia è mite credo che anche
entro la fine di novembre bisognerebbe approntare gli impianti,
questo non accade ,a chi bisogna sollecitare se il comune non
provvede entro i limiti legislativi.grazie
Anche a questo proposito non si tratta di sicurezza.. Un referente può essere ancora la locale USL
Buongiorno,
avrei bisogno di un chiarimento: il divieto di installare radiatori individuali a gas (ventilconvettori, fancoils, comunque li si voglia chiamare…) di tipo C negli ambienti scolastici vale anche nel caso di apparecchi a soffitto?
Grazie.
Il divieto non distingue in base alla posizione dell’apparecchio, quindi vale anche per quelli a soffitto.
La Segreteria tecnica