Sicurezza e accessibilità – Guide IASA – parte 1

aprile 2010

(fire safety and accessibility – IASA paper part 1) Il problema di come garantire l’accessibilità negli ambienti di vita e di lavoro può essere risolto in modo completo solo si si riesce a garantire un livello di sicurezza uguale a tutti, indipendentemente dalle capacità fisiche, motorie o sensoriali. Questo concetto è espresso sia nelle norme sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, sia nelle norme sull’accessibilità e deve quindi fare parte del bagaglio professionale di tutti i progettisti.

Per dare un contributo alla diffusione delle conoscenze su questi argomenti, l’Associazione IASA ha pubblicato diversi articoli inerenti questo tema e, più recentemente, ha redatto alcuni documenti, finalizzati alla diffusione delle cultura su questi argomenti.

La prima di queste Guide, scaricabili gratuitamente, riguarda le norme generali connesse al tema della sicurezza delle persone con disabilità.

Trattandosi di una iniziativa unica del suo genere, la pubblichiamo chiedendo a tutte le persone interessate i suggerimenti ed i consigli per migliorarla.

Per scaricare il documento:   Guida alla sicurezza dei luoghi accessibili – parte_1


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3 Risposte to “ Sicurezza e accessibilità – Guide IASA – parte 1 ”

  1. danilo on ottobre 2010 at 6:05 am

    non riesco a trovare una documentazione ufficiale o di good engineering, che definisca i requisiti minimi della superficie a terra, al termine di una scala antincendio rettilinea metallica larga circa 2 m,

    in particolare mi riferisco ad eventuali ostacoli trasversali all’uscita della scala stessa, entro 1 m di distanza dall’ultimo scalino,

    grazie per l’aiuto

  2. comitato tecnico on ottobre 2010 at 6:06 am

    Secondo noi deve fare riferimento al DM 236 del 1989, che regola le norme sull’accessibilità degli edifici. Tale decreto stabilisce anche gli spazi per le superfici antistanti le scale ed i gradini.

    La Segreteria tecnica

  3. danilo on ottobre 2010 at 12:08 am

    grazie,
    nel paragrafo SCALE non ci sono riferimenti, ma nel punto PERCORSI è evidenziata la necessità di una zona di 1,70 m di lato, in piano, per ogni cambio di direzione.

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