Come comportarsi in caso di incendio

giugno 2009

Il comportamento da tenere in caso di incendio è un tema poco conosciuto. Purtroppo, il cinema non aiuta a capire cosa avviene quando ci si trova in un ambiente chiuso e qualcosa brucia. Di solito, infatti, a guardare un film si immagina di poter assistere ad una serie di fuochi che si estendono, mentre i protagonisti riescono a guardare in giro per capire la cosa migliore da fare. Al contrario, la prima cosa che avviene in un incendio è l’oscuramento dovuto al fumo, che cinematograficamente funziona poco (immaginate una scena in cui è tutto buio e si sentono solo rumori e urla) ma che in pratica blocca le persone perchè non possono più vedere nulla per l’irritazione degli occhi e perchè respirano con sempre maggiore difficoltà (per l’irritazione alle vie respiratorie). Poi c’è il calore, che rende più diffile muoversi o compiere sforzi, e poi c’è la mancanza di lucidità, dovuta al fatto che l’ossido ed il biossido di carbonio iniziano a sostituirsi all’ossigeno dell’aria.

Per fortuna, in Italia le vittime che ogni anno sono registrate a causa degli incendi sono in percentuale limitata rispetto ad altri paesi industrializzati. I principali rischi a cui sono esposti i cittadini italiani sono dovuti agli incidenti stradali e, in misura minore, agli incidenti sul lavoro.

Comunque, leggendo le statistiche, il luogo più pericoloso in assoluto per il rischio di incendio è la casa, mentre le persone più esposte sono i bambini e le persone anziane.

Cosa fare quando si sviluppa un incendio in casa? La risposta non è facile, dato che la velocità di crescita degli incendi domestici è molto maggiore rispetto agli anni scorsi, a causa della crescente quantità di oggetti combustibili presenti in casa. Gli studi sull’incendio mostrano che in un ambiente ordinario di tipo domestico si possono raggiungere le condizioni di non sostenibilità (cioè di morte delle persone) in poche decine di secondi. Per questo motivo, se si sviluppa un incendio, l’unica cosa da fare è mettersi in salvo e mettere in salvo le altre persone prima che si arrivi al flashover, cioè al momento in cui tutto ciò che può bruciare brucia.

Si deve tenere presente che i tempi necessari per portare al sicuro anche pochi beni di solito sono superiori a quelli che l’incendio concede per allontanarsi.

Per attraversare un ambiente invaso dal fumo, poi, è utile coprire il  volto con un panno bagnato, che permette di filtrare un po’ delle particelle di fumo che irritano gli occhi e la gola. Si deve tenere conto però che nel fumo ci sono anche gas nocivi,  contro i quali i panni bagnati possono poco.

Un consiglio che si trova spesso sui testi che trattano questo argomento è quello di procedere carponi sul pavimento. Questo comportamento è utile quando le fiamme o il fumo generato dall’incendio sono in quantità tale da rendere impossibile il passaggio a causa dell’irraggiamento.

Inoltre, si deve ricordare che in casa può essere molto pericoloso provare a spegnere un incendio con un getto d’acqua. Di solito, infatti, è possibile che il fuoco scopra i fili elettrici (che sono sempre in tensione, a meno che qualcuno non spenga l’interruttore principale) con la conseguente possibilità di scosse elettriche. A proposito di elettricità si deve aggiungere che non si devono usare gli ascensori per la fuga, visto che l’ascensore potrebbe essere bloccato in qualsiasi momento dalla mancanza di alimentazione.

Per quanto riguarda, invece, gli incendi che possono accadere in altri luoghi, è più difficile fornire indicazioni generali, dato che ogni luogo di lavoro o aperto al pubblico dovrebbe disporre di un piano di emergenza nel quale sono stabilite le cose da fare ed i compiti del personale. Sicuramente, l’uso di estintori o di idranti non è obbligatorio per il pubblico e, in generale, si può tentare lo spegnimento solo se si è ben sicuri di non esporsi a rischi eccessivi e di non precludersi la possibilità di fuga.

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