Estintori: quanti ne servono?

aprile 2008

Le norme di prevenzione incendi stabiliscono quanti e quali estintori installare. Ma la maggior parte dei locali e dei luoghi di lavoro in cui si installano gli estintori non hanno una norma di riferimento. In tutti questi casi ci si deve regolare utilizzando la consocenza dei rischi a cui l’ambiente è esposto, secondo i criteri stabiliti dal DM 10 marzo 1998.

Il tipo di estintore da usare dipende dal combustibile presente (ad esempio, combustibili liquidi possono rendere necessaria la schiuma, che invece non può essere usata con apparecchiature elettriche sotto tensione) ed anche dagli oggetti che potrebbero essere danneggiati dal loro uso (la polvere degli estintori danneggia gli apparati elettronici) , ma soprattutto dalla capacità degli operatori.

Il decreto 10 marzo 1998 fornisce qualche indicazione sul numero di estintori da installare nei luoghi di lavoro, in funzione della superficie dei locali. Ne riportiamo il testo:

5.2 – Estintori portatili e carrellati.
La scelta degli estintori portatili e carrellati deve essere determinata in funzione della classe di incendio e del livello di rischio del luogo di lavoro.
Il numero e la capacità estinguente degli estintori portatili devono rispondere ai valori indicati nella tabella I, per quanto attiene gli incendi di classe A e B ed ai criteri di seguito indicati:
- il numero dei piani (non meno di un estintore a piano);
- la superficie in pianta;
- lo specifico pericolo di incendio (classe di incendio);
- la distanza che una persona deve percorrere per utilizzare un estintore (non superiore a 30 m).
Per quanto attiene gli estintori carrellati, la scelta del loro tipo e numero deve essere fatta in funzione della classe di incendio, livello di rischio e del personale addetto al loro uso.

Tabella I

tabella estintori dm 10 marzo 1998

tabella estintori dm 10 marzo 1998

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60 Risposte to “ Estintori: quanti ne servono? ”

  1. antonio on giugno 2010 at 9:47 am

    ho un’agenzia di viaggio mq36, non ho dipendenti, sono obbligato ad avere l’estintore? se si, quali sono le sanzioni previste per non averlo? eventuali sanzioni previste

  2. comitato tecnico on giugno 2010 at 9:48 am

    i locali senza lavoratori dipendenti non hanno obblighi di installare estintori.

    La Segreteria tecnica

  3. antonella on settembre 2010 at 7:18 am

    per un piccolo locale di 2 stanze da 20mq una e 25 mq l’altra, dove viene allestito uno spettacolo teatrale, senza uso di fuochi (forse la macchina del fumo) quanti e quali estintori servono? grazie

  4. Alberto on dicembre 2010 at 4:03 am

    buon giorno, più che quanti ne servono io vorrei commentare il punt 5.4 del dm 10-3-98.
    1) dice che gli estintori devono essere fissati a muro, quindi i tubolari rossi che si appoggiano per terra e premettono di appendere l’estintore non sono a norma?
    2) tutti dicono che sul dm c’è scritto a che altezza appenderli (1,5 metri), io non l’ho trovato sul dm, c’è qualche altra norma tecnica che lo specifica?

    grazie e saluti alberto

  5. comitato tecnico on dicembre 2010 at 4:04 am

    Il DM 10 marzo 1998 dà solo delle indicazioni, non ci sembra che i punti che cita siano prescrittivi.

    La Segreteria tecnica

  6. Rocco on dicembre 2010 at 8:25 am

    Salve,avrei bisogno di una informazione:ho un ristorante che gestisco a livello familiare e volevo sapere riguardo all’estintore se è obbligatorio tenerlo a vista in sala o posso lasciarlo nel locale cucina vista anche l’antiestetica.Grazie

  7. comitato tecnico on dicembre 2010 at 8:26 am

    Non esiste una regola specifica. Gli estintori devono essere posti in modo da essere utilizzati nel modo più rapido possibile quando è necessario.
    E’ ovvio che se si ritiene che un estintore serve in un dato luogo, l’estetica deve adattarsi alle necessità della sicurezza.

    La Segreteria tecnica

  8. Salvatore on gennaio 2011 at 2:14 am

    Salve, ho una parrucchieria senza dipendenti, vorrei sapere se ho l’ obbligo di installare estintori. Grazie.

  9. comitato tecnico on gennaio 2011 at 2:15 am

    Non esiste un obbligo particolare, ma in ogni caso deve valutare se può essere utile averlo.

    La Segreteria tecnica

  10. Antonella on febbraio 2011 at 9:46 am

    Salve,sono un estetista che non ha dipendenti ed ha un centro di 36 metri quadrati e volevo sapere se sono obbligata ad avere un estintore nel centro,grazie

  11. redazione tecnica on febbraio 2011 at 2:10 pm

    Come già risposto ad un quesito analogo, anche in assenza di obbligo va valutata l’opportunità di poter disporre, in caso di un principio di incendio, di un estintore.

  12. Gianluca on febbraio 2011 at 3:03 am

    Buongiorno, le volevo chiedere un’informazione: ho un negozio di telefonia a conduzione familiare (e senza dipendenti) dislocato su due piani di 35 mq cadauno e vorrei sapere se ho l’obbligo di avere estintori e cassetta di pronto soccorso.

  13. Antonio on febbraio 2011 at 1:03 am

    Vorrei sapere quali e quanti estintori servono per una quadrifamiliare compasta dal piano seminterrato (box), piano primo e mansarda; dal seminterrato si accede dalle scale e dalla rampa accesso box. Mi fornite i riferimenti legge. Grazie

  14. redazione tecnica on febbraio 2011 at 1:08 am

    Per le autorimesse (e quindi anche i box auto) il riferimento normativo è il DM 1/2/86; per gli edifici di abitazione il riferimento è il DM 16/5/87 n.246 che però si applica solo agli edifici con altezza antincendio uguale o superiore ai 12 mt.

  15. lorenzo on febbraio 2011 at 1:01 am

    Buongiorno. Avrei un quesito da porvi.
    Avendo un’autorimessa condominiale con 7 posti auto e 110 m2 di superficie, quanti estintori dovrei posizionare? Grazie

  16. redazione tecnica on febbraio 2011 at 1:02 am

    L’autorimessa non è soggetta al rilascio del CPI; il DM 1/2/86 non prescrive direttamente la presenza di estintori nelle autorimesse con meno di 9 auto in parcheggio. Lo stesso decreto, però, al punto 6.2-Mezzi di estinzione portatili si riporta Deve essere prevista l’installazione di estintori portatili di tipo approvato per fuochi delle classi “A”, “B” e “C” con capacità estinguente non inferiore a “21 A” e “89 B”. Il numero di estintori deve essere il seguente: uno ogni cinque autoveicoli per i primi venti autoveicoli;
    Secondo noi, quindi, l’interpretazione corretta può essere quella di installare 2 estintori della classe estinguente indicata sopra.

  17. paola on febbraio 2011 at 4:26 am

    Buongiorno,
    sono la titolare di un’enoteca/bar (45 mq circa), senza cucina, e non ho dipendenti. Vorrei sapere se sono obbligata, dalla legge, a tenere un estintore nel locale.
    Grazie

  18. redazione tecnica on febbraio 2011 at 2:09 pm

    Come già risposto in altri casi, per quanto riguarda l’estintore anche in assenza di obbligo deve a nostro parere essere valutata l’opportunità di poterne comunque disporre in caso di incendio.

  19. Alice on marzo 2011 at 9:51 am

    Buonasera ,
    ho un’agenzia viaggi e un dipendente con un contratto a progetto. Il rapporto di lavoro parasubordinato permette al mio dipendente di lavorare spesso da casa e raramente si sofferma in agenzia per tempi prolungati. Sono obbligata ad avere lo stesso un estintore? E nel caso che lo fossi quanto sarebbe la sanzione se non lo avessi? Chi viene a controllare se sono fornita degli estintori?
    Grazie infinite della risposta fin da ora

  20. comitato tecnico on marzo 2011 at 9:52 am

    Secondo noi, l’estintore è necessario in quanto è prevista la presenza di un dipendente nel luogo di lavoro. Il controllo è competenza della ASL o dei Vigili del Fuoco.

    La Segreteria tecnica

  21. luisa on marzo 2011 at 7:29 am

    Salve,
    vorrei chiedere quanti estintori dovrebbero essere previsti all’interno di:
    - officina (480 mq)
    - cabina elettrica (105 mq = sala quadro elettrico, sala trasformatori e locale gruppo elettrogeno).
    Grazie per l’informazione.
    Saluti
    L

  22. luca on marzo 2011 at 9:07 am

    Buongiorno, ho un albergo di 15 stanze su 3 piani, più cucina, saletta tv e sala da pranzo. Apertura stagionale (estiva) più un dipendente per 2 mesi.
    Quanti estintori sono obbligato ad avere?
    Devo fare i corsi per addetto incendio?
    Se si, i corsi devono essere rinnovati periodicamente o fatto una volta sono a posto per sempre?

    Grazie
    Luca

  23. comitato tecnico on marzo 2011 at 12:47 pm

    L’albergo dovrebbe essere soggetto a CPI, per cui sono molte le cose da controllare. Il riferimento è il DM del 1994, modificato e integrato un numero quasi innumerevole di volte.

    La Segreteria tecnica

  24. luca on marzo 2011 at 2:52 am

    Buongiorno, correggo il mio messagio, i posti letto sono inferiori a 25, pur avendo 15 stanze. Non sono quindi tenuto a farmi rilasciare il CPI vero?
    Grazie
    Luca

  25. LUIGI on aprile 2011 at 5:54 am

    CHE TIPO DI ESTINTORE E’ PREFERIBILE UTILIZZARE PER SPEGNERE UN PRINCIPIO DI INCENDIO IN UN LABORATORIO ANALISI DOVE SONO PRESENTI COMPUTER E APPARECCHIATURE SOFISTICATE ONDE EVITARE IL LORO DANNEGGIAMENTO ?

  26. comitato tecnico on aprile 2011 at 11:41 am

    Forse quelli a CO2 sono quelli con meno possibilità di danno.

    La Segreteria tecnica

  27. Lorenzo on aprile 2011 at 1:27 am

    Buongiorno, abbiamo un capannone di circa 270 mq con 25 mq di uffici. Operano i 2 soci e nessun dipendente. Il magazzino contiene motori elettrici, un muletto (elettrico) e qualche imballaggio (cartoni e palette).

    Che obblighi abbiamo? Estintori? Quanti e di che tipo?

    Ringrazio anticipatamente.

  28. comitato tecnico on aprile 2011 at 12:06 pm

    Non sembrerebbe una attività soggetta al CPI, e quindi deve essere prodotta la valutazione dei rischi di incendio secondo il DM 10 marzo 1998. Tutte le misure da adottare, quindi, dipendono dal rischio di incendio valutato.

    La Segreteria tecnica

  29. Maria on aprile 2011 at 1:13 am

    Buongiorno, abbiamo un’ufficio di circa 80m^2 di consulenza informatica con 2 soci e due collaboratori a progetto. che tipo di obblighi abbiamo?
    ringrazio anticipatamente.

  30. comitato tecnico on aprile 2011 at 10:10 am

    La valutazione dei rischi ai sensi del d.lgs 81/08, come tutti i luoghi di lavoro, mentre nessun procedimento particolare dai VVF per l’antincendio.

    La Segreteria tecnica

  31. Consorzio APIMAI Servizi on aprile 2011 at 2:47 am

    Buongiorno,
    siamo un’associazione di categoria di agromeccanici.
    Quanti estintori devono tenere vicino alle cisterne di gasolio per il rifornimento dei mezzi??
    Consideri che mediamente hanno una capacità di circa 7000/9000 l’una.
    Grazie

  32. comitato tecnico on aprile 2011 at 5:49 am

    Il DM 19/03/1990 impone: in prossimità dell’impianto devono essere installati almeno tre estintori portatili di tipo approvato dal Ministero dell’interno, per classi di fuochi A-B-C con capacità estinguente non inferiore a 39A-144B-C, idonei anche all’utilizzo su apparecchi sotto tensione elettrica.
    Per valutare la condizione di installazione conviene fare riferimento a quanto indicato nel post http://www.antincendio.it/norme-antincendio/piccoli-serbatoi-di-gasolio-il-punto-della-situazione/).

    La Segreteria tecnica

  33. alessandro on aprile 2011 at 6:51 am

    buongiorno, sono un fabbro, ho un’officina di circa 200mq + ufficio di circa 35mq. siamo in due (io + operaio).quanti estintori mi occorrono? e secondo voi, la mia attività rientra in quelle a rischio basso o medio? vi ringrazio anticipatamente

  34. comitato tecnico on aprile 2011 at 10:13 pm

    Gli estintori (numero e tipo) li deve decidere lei sulla base della valutazione del rischio di incendio (che fa parte del DVR che deve realizzare per la sicurezza dei luoghi di lavoro).
    Non essendo attività soggetta a CPI, in base al DM 10 marzo 1998 la sua attività è a rischio basso (riportiamo sotto una parte del punto 1.4.4. del primo allegato al decreto):
    1.4.4 – Classificazione del livello di rischio di incendio.
    Sulla base della valutazione dei rischi è possibile classificare il
    livello di rischio di incendio dell’intero luogo di lavoro o di ogni
    parte di esso: tale livello può essere basso, medio o elevato. A)
    Luoghi di lavoro a rischio di incendio basso.
    Si intendono a rischio di incendio basso i luoghi di lavoro o parte
    di essi, in cui sono presenti sostanze a basso tasso di
    infiammabilità e le condizioni locali e di esercizio offrono scarse
    possibilità di sviluppo di princìpi di incendio ed in cui, in caso di
    incendio, la probabilità di propagazione dello stesso è da ritenersi
    limitata. B) Luoghi di lavoro a rischio di incendio medio.
    Si intendono a rischio di incendio medio i luoghi di lavoro o parte
    di essi, in cui sono presenti sostanze infiammabili e/o condizioni
    locali e/o di esercizio che possono favorire lo sviluppo di incendi,
    ma nei quali, in caso di incendio, la probabilità di propagazione
    dello stesso è da ritenersi limitata. Si riportano in allegato IX,
    esempi di luoghi di lavoro a rischio di incendio medio. C) Luoghi di
    lavoro a rischio di incendio elevato.
    Si intendono a rischio di incendio elevato i luoghi di lavoro o
    parte di essi, in cui:
    - per presenza di sostanze altamente infiammabili e/o per le
    condizioni locali e/o di esercizio sussistono notevoli probabilità di
    sviluppo di incendi e nella fase iniziale sussistono forti
    probabilità di propagazione delle fiamme, ovvero non è possibile la
    classificazione come luogo a rischio di incendio basso o medio.
    Tali luoghi comprendono:
    - aree dove i processi lavorativi comportano l’utilizzo di sostanze
    altamente infiammabili (p.e. impianti di verniciatura), o di fiamme
    libere, o la produzione di notevole calore in presenza di materiali
    combustibili;
    - aree dove c’è deposito o manipolazione di sostanze chimiche che
    possono, in determinate circostanze, produrre reazioni esotermiche,
    emanare gas o vapori infiammabili, o reagire con altre sostanze
    combustibili;
    - aree dove vengono depositate o manipolate sostanze esplosive o
    altamente infiammabili;
    - aree dove c’è una notevole quantità di materiali combustibili che
    sono facilmente incendiabili;
    - edifici interamente realizzati con strutture in legno.
    Al fine di classificare un luogo di lavoro o una parte di esso come
    avente rischio di incendio elevato occorre inoltre tenere presente
    che:
    a) molti luoghi di lavoro si classificano della stessa categoria
    di rischio in ogni parte. Ma una qualunque area a rischio elevato può
    elevare il livello di rischio dell’intero luogo di lavoro, salvo che
    l’area interessata sia separata dal resto del luogo attraverso
    elementi separanti resistenti al fuoco;
    b) una categoria di rischio elevata può essere ridotta se il
    processo di lavoro è gestito accuratamente e le vie di esodo sono
    protette contro l’incendio;
    c) nei luoghi di lavoro grandi o complessi, è possibile ridurre
    il livello di rischio attraverso misure di protezione attiva di tipo
    automatico quali impianti automatici di spegnimento, impianti
    automatici di rivelazione incendi o impianti di estrazione fumi.
    Vanno inoltre classificati come luoghi a rischio di incendio
    elevato quei locali ove, indipendentemente dalla presenza di sostanze
    infiammabili e dalla facilità di propagazione delle fiamme,
    l’affollamento degli ambienti, lo stato dei luoghi o le limitazioni
    motorie delle persone presenti, rendono difficoltosa l’evacuazione in
    caso di incendio.

    La Segreteria tecnica

  35. Sveva on aprile 2011 at 2:29 am

    Buongiorno,
    lo studio di design presso il quale lavoro è in procinto di trasferirsi in un loft di 220 mq, l’unica dipendente, al di fuori dei due amministratori, sono io.
    Vorremmo sapere quali norme dobbiamo rispettare in tema di prevenzione antincendio.
    Vi ringrazio anticipatamente se potrete indicarmi quanti estintori e di che tipo dobbiamo predisporre.
    Cordiali saluti
    Sveva

  36. Erika on aprile 2011 at 1:33 am

    Salve,
    vorrei sapere di cosa è passibile un’azienda di 3 soci di cui due lavoratori e un dipendente cha hanno un ufficio di circa 80mq al paino superiore di un capannone con la struttura in legno lamellare senza aver nessun estintore, senza l’indicazione del piano di evaquazione e senza nessuna cassetta di pronto soccorso.In piu volevo sapere se era necessario far fare il corso di pronto soccorso, RLS e RSPP, redigere il DVR visto che è una piccola azienda.
    Cordiali Saluti

  37. federica on maggio 2011 at 3:28 am

    Ciao, abbiamo un piccolo ristorantino di 50mq quadri, con cucina ad induzione( no gas) e senza dipendenti…qual’e’ la normativa riguardo agli estintori???
    Grazie

  38. redazione tecnica on maggio 2011 at 3:28 am

    In assenza di dipendenti non vi sono obblighi… resta l’opportunità di poter disporre, in caso di incendio, di un dispositivo di protezione come un estintore, che dovrà essere adeguatamente manutenuto, se presente.

  39. Giuseppe on maggio 2011 at 7:42 am

    Salve sto aprendo un punto vendita di un caseificio senza lavorazione e senza somministrazione ho due dipendenti che obblighi ho per quanto riguarda gli estintori?
    Grazie

  40. Ettore on maggio 2011 at 4:14 pm

    Buona sera.
    Abbiamo un centro linguistico per bambini. un dipendente a progetto. Trattasi di un ufficio di 110 mq composto da 3 piccole aule (16 mq l’uno, un lungo corridoio, 2 bagni, uno studio ed un cucinino. Non piu di 6/8 persone per lezione. Che obblighi abbiamo per l’antincendio. Quanti e quali estintori occorre installare.
    Grazie mille per il pronto riscontro

  41. comitato tecnico on maggio 2011 at 12:06 am

    Se non ci sono dipendenti non è obbligatorio, il che non vuol dire che non siano necessari.

    La Segreteria tecnica

  42. Angelo on maggio 2011 at 2:38 am

    Buongiorno,
    stiamo avviando un negozio all’ingrosso di prodotti alimentari (per lo più dolciumi e bevande) con un dipendente. Volevamo sapere se sussiste l’obbligo di collocare degli estintori, di redigere un piano di evacuazione ed altri eventuali adempimenti in materia di antincendio.
    Grazie anticipatamente per la disponibilità

  43. alberto on luglio 2011 at 7:04 am

    QUANDO OCCORRE L’ESTINTORE:
    ATTIVITA’ DI LAVORO

    1A:LA PRESENZA DI ALMENO 1 DIPENDENTE O EQUIPARATO TALE RENDE QUESTO UN OBBLIGO AI SENSI DELLA NORMATIVA DI SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO D.L.vo 81/08 E DM 10.03.98 O AI SENSI DELLE CENTINAIA DI NORME ANTINCENDIO DI SETTORE.

    2A SE NON VI SONO DIPENDENTI L’ATTIVITA’ POTREBBE ESSERE COMMERCIALE O ARTIGIANALE ESERCITATA DA UNA SOLA PERSONA IN LOCALI DI PROPIETA’ O LOCAZIONE.LA PRESENZA DI PERSONE ESTRANEE AL PROPIO ESERCIZIO(CLIENTI) RENDE IL SOGGETTO RESPONSABILE DEI POSSIBILI DANNI DERIVANTI ALLE PERSONE. LA PRESENZA DI ABITAZIONI O ALTRE ATTIVITA’ CONFINANTI LO RENDE RESPONSABILEDI POSSIBILE DANNO ALLE COSE.IN QUESTO CASO TENERE L’ESTINTORE DIVENTA UNA SCELTA INTELLIGENTE.

    3A UNA TERZA IPOTESI E’ QUELLA DEL LAVORATORE AUTONOMO CHE PERSTA SERVIZIO C/O UN’IMPRESA:SOLO IN QUESTO CASO PARREBBE ESENTE DA OBBLIGHI.

    2 LUOGHI CON FORTE PRESENZA DI PERSONE:
    RICORRE SEMPRE L’OBBLIGO DI TENERE GLI ESTINTORI.LE ATTIVITA’ SONO COMPRESE NEL DM 16.02.82 OPPURE HANNO UNA SPECIFICA NORMATIVA.GLI UNICI CASI CHE RITENGO ESTRANEI SONO GLI EDIFICI DI TIPO CIVILE OVE E’ OBBLIGATORIO LA RETE IDRANTI E I LUOGHI DI CULTO.

  44. fra on agosto 2011 at 6:36 am

    salve, cheiedevo un chiarimento: un mio cliente ha un ufficio di 120 mq disposto su due piani ed ha due estintori a co2 da 2 kg 34B. il DM 10/03/98 mi dice però che gli estintori devono ripsondere ai valori indicati in tabella I, dove si parte da una capacità estinguente di 13A-89B.I due estintori quindi sono da sostituire con altri di capacità estinguente superiore?
    grazie

  45. comitato tecnico on agosto 2011 at 11:39 am

    In effetti due da 34 non dovrebbero poter sostituire uno da 89.

    La Segreteria tecnica

  46. Michela on settembre 2011 at 2:05 pm

    Buongiorno,
    l’azienda in cui lavoro si è trasferita da poco in due nuovi stabili
    sprovvisti di estintori.
    Il magazzino (commercio ricambi auto) è di circa 3000mq, gli uffici 600mq, 7 dipendenti in totale.
    Devo contattare i VVF per sapere quanti e quali estintori devono essere installati?

    Grazie

  47. comitato tecnico on settembre 2011 at 8:11 pm

    E’ un compito del datore di lavoro ed è un obbligo di legge che, se non rispettato, ha delle sanzioni penali. I VVF sono quelli che devono controllare e fare le eventuali sanzioni.

    La Segreteria tecnica

  48. pietro on ottobre 2011 at 11:25 am

    buona sera,
    vorrei un informazione abbiamo un negozio di minuterie metalliche su 2 piani( uno interrato e uno fuori terra ) di circa 150 mq a piano abbiamo obbligo di estintori.
    grazie

  49. comitato tecnico on ottobre 2011 at 1:21 pm

    Se ci sono lavoratori dipendenti sicuramente esiste l’obbligo.

    La Segreteria tecnica

  50. Licia on ottobre 2011 at 7:23 am

    ho un’attivita di ortopedia sanitari. non ho dipendete. devo tenere per legge 81/08 gli estintori?

    grazie mille

  51. Maria on novembre 2011 at 4:31 am

    Buongiorno,
    stiamo per aprire una rosticceria (locale adibito alla vendita dei prodotti mq 27 con annesso laboratorio di cucina mq 38) i locali sono divisi da porte REI. Altre 2 porte REI dividono il laboratorio e l’antibagno e il laboratorio e il magazzino. Sono installati 2 rilevatori di fumi in laboratorio. Utilizzeremo tutte attrezzature elettriche e 4 fuochi a gas.
    Avremo un dipendente. Quanti e quali estintori ci consigliate?

  52. comitato tecnico on novembre 2011 at 11:11 am

    Due estintori secondo noi è un numero più che adeguato.

    La segreteria tecnica

  53. Maria on novembre 2011 at 4:25 am

    Grazie.

  54. stefano on gennaio 2012 at 7:29 am

    abbiamo un’azienda commerciale all’ingrosso di prodotti nautici e pesca la superfice è di 180mq vorrei sapere il tipo di estintori che necessitiamo e il numero degli stessi
    cordiali saluti

    RISPOSTA
    Dipende dal locale, di massima 2 dovrebbero essere sufficienti.

  55. giuseppe on febbraio 2012 at 6:21 am

    salve, ho un officina di costruzione meccaniche di 111 mq (non ho dipendenti), vorrei sapere se ho obbligo di estintori (se si di che tipo), cartellonistica e cassetta di pronto soccorso.

    Grazie

  56. isabel zamorano on febbraio 2012 at 9:10 am

    Save
    ho un piccolo ristorantino di 40 posti a sedere piu o meno 50mq.
    in sala o trovato un estintore, cuando e venuto il manutentore mi ha detto che debbo mettere uno anche in cucina che è piccolissina, 8mq. abbiamo solo 1 cucina a gas 4fuochi e un forno scalda brioches,,,ma è possibile???

    RISPOSTA
    Dipende dalla sua valutazione del rischio

  57. Salvatore on febbraio 2012 at 2:07 pm

    Salve mia moglie gestisce un centro estetico di circa mq. 80 volevo sapere se ha bisogno di estintori quanti e quali. grazie

  58. luisa on marzo 2012 at 12:33 pm

    Salve,
    avrei bisogno di sapere quanti estintori sono richiesti per legge in un piccolo condominio di sette alloggi su due piani – più pianterreno (con negozi), solaio e cantina-.
    Per la zona dei contatori (in cantina) va bene quello a CO2 o è obbligatorio quello a schiuma?
    Grazie!

  59. Rosy on aprile 2012 at 4:24 am

    Buon giorno ho un centro estetico di circa 100 mq e una dipendente. Un asola doccia solare? Come mi comporto x gli estintori??e come deve essere la cassetta di sicurezza??

  60. emilio on maggio 2012 at 2:46 am

    Buongiorno!
    Una domanda, posso utilizzare lo stesso estintore dell’ altro negozio per la nuova attività sempre di ottico? so che è necessaria la manutenzione periodica ogni 6 mesi, per un solo estintore chi la deve seguire?
    Grazie Infinite
    Saluti

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