Le norme antincendio più importanti

giugno 2009

Come leggere le norme di sicurezza antincendio in ordine di importanza? Per chi non conosce come è articolato questo settore, il quadro non è facile. Al contrario, si compone di norme che abbracciano più di 40 anni e che sono contemporaneamente vigenti.

La norma più significativa è la legge 966 del 1965, che obbliga i cittadini titolari di attività pericolose a chiedere il CPI (certificato di prevenzione incendi). Quali sono queste attività pericolose, dette anche attività soggette ai controlli dei Vigili del fuoco? Sono quelle elencate nel decreto ministeriale (DM) 16 febbraio 1982.

Alla legge del 1965 si è aggiunto poi il DPR 577 del 1982, che ha introdotto l’obbligo di presentare l’esame del progetto per quelle attività per cui si deve chiedere il CPI. Questo DPR è stato poi ripreso dal DPR 37 del 1998.

Un’altra innovazione del DPR 577/82 (ripresa dal DPR 37/98) è quella delle deroghe: chi deve rispettare una norma antincendio ma per qualche motivo non può farlo può chiedere di realizzare l’opera con misiure diverse dalla norma ma ugualmente in grado di garantire la sicurezza.

Tutti gli obblighi che abbiamo elencato (che sono solo una parte di quelli che deve conoscere un titolare di attività pericolosa per incendio) sono stati inseriti nel decreto legislativo (D.LGS) 139 del 2006, che è una sorta di testo unico di tutte le disposizioni di prevenzione incendi vigenti e che è molto più comodo da leggere delle singole disposizioni emanate nel corso del tempo.

Per quanto riguarda le norme tecniche antincendio (dette anche “regole tecniche”), invece, l’evoluzione è continua e non esiste una norma che è sempre valida. Il progettista o il titolare deve controllare quale sia, per ogni attività o impianto, il riferimento vigente al momento della sua progettazione.

Una ulteriore classificazione, non ufficiale ma ancora diffusa, è quella tra norme “orizzontali” e norme “verticali” di prevenzione incendi. Le prime sono quelle che si riferiscono a tutte le attività e gli edifici (ad esempio, le norme di resistenza al fuoco, i termini e le definizioni generali ecc.). Le norme “verticali”, invece, sono quelle che riguardano le singole attività pericolose (centrali termiche, depositi di gass ecc.).

A queste norme deve essere aggiunto il corpo normativo sulla sicurezza del lavoro, che fa capo al D.Lgs 81 del 2008 e che prevede che il datore di lavoro svolga degli adempimenti ulteriori rispetto a quelli stabiliti dalle norme antincendio. Anche questo decreto prevede degli obblighi per la sicurezza antincendio dei luoghi di lavoro. L’elemento che lega la sicurezza del lavoro alla sicurezza antincendio è il DM 10 marzo 1998, che spiega quali sono gli adempimenti antinfortunistici che sono rispettati quando tutte le norme ed i regolamenti antincendi sono stati seguiti.

In questo sito, cercando la relativa parola chiave, possono essere trovate tutte le norme antincendio e le regole tecniche aggiornate che riguardano gli impianti o gli edifici più comuni.

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2 Risposte to “ Le norme antincendio più importanti ”

  1. cristiano vittorio on maggio 2010 at 10:34 am

    salve vorrei sapere la normativa antincendio cosa prevede per il mio caso.Io posseggo un garace in un condominio di 15 abitazioni.
    nel mio garage di circa 70 m2 una parte ho messo delle scaffalature dove ho riposto tutto quello che non mi serve giornalmente.Tavoli sedie faldoni scatole di cartone in genere,ora dovendo passare il controllo dei vigili del fuoco mi è stato detto che devo rimuovere tutto. E’ vero.

  2. comitato tecnico on maggio 2010 at 10:35 am

    In diversi altri commenti abbiamo chiarito che la norma sulle autorimesse vieta di usare questi spazi per depositare combustibili, senza deroghe.

    La Segreteria tecnica

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