Pericolo vs. Rischio di Esplosione: Una Introduzione

dicembre 2009

(hazard vs explosion risk: an introduction)

Benché i termini di rischio e pericolo siano quotidianamente impiegati non è raro ad oggi che essi vengano ancora confusi o considerati superficialmente dei sinonimi. Che differenza c’è tra rischio e pericolo?

Il pericolo è esclusivamente legato alle proprietà chimico-fisiche di una sostanza o altri fattori debbono essere tenuti in considerazione?

Possiamo, ad esempio, considerare lo zucchero pericoloso dal punto di vista delle sue caratteristiche esplosive?

Le immagini sotto riportate ci imporranno quantomeno una più attenta riflessione e ci aiuteranno ad avvicinarci ad un uso più consapevole dei due vocaboli.

zucchero sfuso

zucchero sfuso

Alla luce delle domande e delle immagini sopra riportate diventa quindi importante fare un po’ di chiarezza sui due termini. Un pericolo (hazard) è una proprietà intrinseca di un determinato fattore (nel caso di cui sopra una sostanza:lo zucchero) avente un potenziale di causare una perdita non quantificata: esso rappresenta una minaccia potenziale a persone, beni, all’ambiente e più in generale alla capacità dell’impresa di creare valore nel tempo. Con il termine rischio o con l’espressione scenario di rischio si intende un pericolo potenziale quantificato in termini di probabilità di accadimento, di severità delle conseguenze dell’evento e del conseguente limite di accettabilità del rischio quantificato.

esplosione in una raffineria di zucchero

esplosione in una raffineria di zucchero

Un tipico percorso di valutazione del rischio si articola nelle seguenti fasi:

  • risk analysis: è la fase di valutazione del rischio relativa alla realtà considerata “così come è”;
  • risk assessment:in questa fase i risultati della fase precedente vengono esaminati e ne viene valutata l’accettabilità in funzione di standard di rischio e/o criteri di accettabilità definiti;
  • risk management: è lo studio di appropriate misure di riduzione del rischio e del loro continuo miglioramento durante la vita dell’attività.

Nel caso di atmosfere potenzialmente esplosive quali sono le corrette metodologie per identificare i pericoli presenti in un determinato contesto lavorativo? Quali sono le metodologie e gli strumenti che consentono di quantificare la probabilità di accadimento di un evento incidentale conseguente alla loro presenza? Come si può quantificare il danno derivante da una esplosione?

Appare chiaro, ad esempio, che una mera quantificazione in termini monetari che non tenga conto del coinvolgimento di vite umane possa apparire quanto mai cinica e semplicistica. Da queste semplici domande emerge che una valutazione del rischio è una operazione non sempre semplice . La valutazione avrà infatti l’obiettivo di definire una misura oggettiva ed esplicita del rischio dell’attività  a partire dall’analisi del processo produttivo.

3

E’importante sottolineare che l’attendibilità della misura del rischio risultato della valutazione è inevitabilmente legata alla profondità dello studio di analisi svolto a livello di complessità dello studio stesso, delle tecniche di calcolo del rischio e del numero di incidenti analizzati.

Benché i termini di rischio e pericolo siano quotidianamente impiegati non è raro ad oggi che essi vengano ancora confusi o considerati superficialmente dei sinonimi. Che differenza c’è tra rischio e pericolo? Il pericolo è esclusivamente legato alle proprietà chimico-fisiche di una sostanza o altri fattori debbono essere tenuti in considerazione? Possiamo, ad esempio, considerare lo zucchero pericoloso dal punto di vista delle sue caratteristiche esplosive? Le immagini sotto riportate ci imporranno quantomeno una più attenta riflessione e ci aiuteranno ad avvicinarci ad un uso più consapevole dei due vocaboli.

Alla luce delle domande e delle immagini sopra riportate diventa quindi importante fare un po’ di chiarezza sui due termini. Un pericolo (hazard) è una proprietà intrinseca di un determinato fattore (nel caso di cui sopra una sostanza:lo zucchero) avente un potenziale di causare una perdita non quantificata: esso rappresenta una minaccia potenziale a persone, beni, all’ambiente e più in generale alla capacità dell’impresa di creare valore nel tempo. Con il termine rischio o con l’espressione scenario di rischio si intende un pericolo potenziale quantificato in termini di probabilità di accadimento, di severità delle conseguenze dell’evento e del conseguente limite di accettabilità del rischio quantificato.

Un tipico percorso di valutazione del rischio si articola nelle seguenti fasi:

  1. risk analysis: è la fase di valutazione del rischio relativa alla realtà considerata “così come è”;
  2. risk assessment:in questa fase i risultati della fase precedente vengono esaminati e ne viene valutata l’accettabilità in funzione di standard di rischio e/o criteri di accettabilità definiti;
  3. risk management: è lo studio di appropriate misure di riduzione del rischio e del loro continuo miglioramento durante la vita dell’attività.

Nel caso di atmosfere potenzialmente esplosive quali sono le corrette metodologie per identificare i pericoli presenti in un determinato contesto lavorativo? Quali sono le metodologie e gli strumenti che consentono di quantificare la probabilità di accadimento di un evento incidentale conseguente alla loro presenza? Come si può quantificare il danno derivante da una esplosione? Appare chiaro, ad esempio, che una mera quantificazione in termini monetari che non tenga conto del coinvolgimento di vite umane possa apparire quanto mai cinica e semplicistica. Da queste semplici domande emerge che una valutazione del rischio è una operazione non sempre semplice . La valutazione avrà infatti l’obiettivo di definire una misura oggettiva ed esplicita del rischio dell’attività  a partire dall’analisi del processo produttivo. E’importante sottolineare che l’attendibilità della misura del rischio risultato della valutazione è inevitabilmente legata alla profondità dello studio di analisi svolto a livello di complessità dello studio stesso, delle tecniche di calcolo del rischio e del numero di incidenti analizzati.

Argomenti: , ,

Scrivi un commento