SCIA e antincendio nelle attività a basso rischio: un testo per aiutare progettisti e gestori

dicembre 2011

La SCIA antincendio – introdotta con il DPR 151/11 – ha portato molte novità e nuove responsabilità per i tecnici ed i professionisti che si occupano di attività soggette ai controlli di prevenzione incendi. Di queste novità sono state fornite diverse informazioni, sia per quanto riguarda le procedure che le questioni tecniche.

Ma come ci si regola per le attività NON soggette (ristorante, negozio sotto i 400 m2, sede di un’associazione e tanti altri locali aperti o non aperti al pubblico, con o senza lavoratori dipendenti, ecc. e quindi a basso rischio di incendio secondo il DM 10 marzo 1998), quando si deve autocertificare la sicurezza antincendio?

Poiché ci è stato segnalato un testo appena pubblicato, che cerca di aiutare i professionisti ed i gestori di queste attività a capire quali sono i problemi da verificare prima di autocertificare che tutto è in ordine per la prevenzione incendi, ne pubblichiamo gli estremi, visto che risponde a molte delle domande che ci continuano a pervenire sul sito attraverso i commenti, a non tutte delle quali riusciamo a far fronte a causa dell’enorme numero.

Il testo ha diverse figure, dei casi risolti e, cosa che troviamo molto innovativa (non avendola mai trovata su altri testi), una raccolta su tabelle degli obblighi da rispettare sulle porte (quante ne servono, quanto devono essere larghe ed i casi in cui è obbligatorio il maniglione antipatico ecc.).

L’indirizzo internet è:

per l’e-book (non stampabile nè duplicabile): http://www.lulu.com/product/ebook/guida-alla-scia-2012-e-book-la-prevenzione-incendi-nelle-piccole-attività/18776032?productTrackingContext=search_results/search_shelf/center/1

per il libro stampato: http://www.lulu.com/product/a-copertina-morbida/guida-alla-scia-2012-prevenzione-incendi-nelle-piccole-attività/18776009

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