Sicurezza dei ristoranti: problemi e soluzioni
(restaurants fire safety: problems and solutions)
Servono certificazioni o progetti per l’impianto gas e chi può firmarli? E per l’impianto elettrico? Quanti e quali estintori posizionare? Quali domande presentare ai Vigili del Fuoco? Le uscite di sicurezza sono a norma, le porte sono adatte? Queste e tante altre domande accompagnano la realizzazione e la gestione di un ristorante e non è facile arrivare alle risposte partendo da un elenco, per quanto aggiornato, di leggi e norme in vigore.
Molte risposte si possono trovare in questo stesso sito, in articoli e successivi commenti, ma un quadro complessivo specifico sui ristoranti si può trovare nella Guida alla sicurezza dei ristoranti 2010 ; un libro poco costoso pubblicato su Lulu. Un libro particolare perché non si tratta della solita raccolta normativa, la cui utilità è limitata dalle conoscenze pregresse del lettore, ma di una raccolta completa di risposte ai problemi che si pongono nella progettazione e nella conduzione dei ristoranti, che guida concretamente all’applicazione delle norme di sicurezza a questi locali.
Il testo può essere acquistato scaricandolo direttamente come e-book (formato pdf) oppure nella più tradizionale forma cartacea.

Buongiorno,
in un piccolo bar, in cui vi è un solo piccolo locale accessibile al pubblico (oltre ovviamente ai servizi igienici) è obbligatorio segnalare le vie di esodo anche se l’uscita di sicurezza è una sola e chiaramente visibile da ogni punto del locale? Infatti i carabinieri hanno contestato proprio la mancata segnalazione delle vie di fuga, ma essendo il locale molto piccolo non si era ritenuto doverle segnalare (l’uscita di emergenza è invece chiaramente segnalata).
Grazie
Alice
Buonasera,
nella ralizzazione di una cucina con potenza superiore a 116kW ho un dubbio che non riesco a fugare.
Secondo DM all’interno dei fabbricati le tubazioni dovrebbero essere posizionate in appositi alloggiamenti. Nel mio caso però i tubi, che partono da un collettore esterno, dovrebbero entrare nella cucina (attraverso la parete) e correre sotto il pavimento per raggiungere un isola posizionata al centro della cucina stessa. I tubi sarebbero di rame in guaina areata-saldato (affogati nel massetto, con guaina sigillata verso l’interno, con valvola sul collettore e valvola subito all’uscita dal pavimento).La soluzione a vista non è praticabile. In realtà ho già visto tale soluzione in altre cucine sempre soggette alla verifica dei VVFF ma non riesco a convincermi che sia una soluzione sempre accettabile dai VVFF a meno che non venga interpretata come posa in opera, all’interno di fabbrica, non sovrastanti cantine (par 5.4.4.2 del DM).
In alternativa cosa potrei fare?
Molte grazie
Secondo noi questa domanda, essendo soggetta all’interpretazione dei VVF locali, dovrebbe essere posta a loro. In questo caso il nostro parere non può essere basato su elementi diversi da quelli della norma che, però, su questo punto non è abbastanza dettagliata.
La Segreteria tecnica
Thanks alot – your answer solved all my prbmoles after several days struggling
ho provato a contattare i VVFF per un consulto, ma non ho avuto risposte molto chiare.
La domanda è semplice: sto aprendo una enoteca con cucina, e sommando le calorie delle varie attrezzature + la caldaia raggiungerei i 55 kw. Posso stare tranquilla presentando con la SCIA il semplice progetto dell’architetto, o devo procedere con la richiesta di CPI ?
Grazie per l’aiuto
SB
L’attività non è soggetta a rilascio di CPI ma deve rispettare il DM 12/4/96, che prevede diverse richieste anche per gli impianti compresi tra 35 e 116 Kw.
buonasera,
sto aprendo un’associazione culturale e vorrei saper quali sono le normative riguardo la sicurezza antincendio.
la suddetta associazione non può ospitare più di 22 persone (documento della asl di competenza), è di 55 mq, ha un banco per somministrazione bevande, non viene effettuata preparazione cibi, non c’è fiamma libera o piastra.
per presentare la scia mi chiedono la dichiarazione asseverata del tecnico abilitato per quanto riguarda la prevenzione incendi, è vero.
e comunque in che termini?
voglio aprire un ristorante su tre livelli dove all’ultimo piano fare la cucina, per accedere al primo piano c’è una scala a chiocciola e entrata con cinque gradini dall’esterno e poi il semiinterrato con apertura di tre metri e maniglia antipanico, vorrei sapere, con circa 30 posti a sedere quali sono i documenti per la sicurezza e antincendio, dimenticavo supero le 35Kw
Buongiorno,
mi occupo di noleggio arredi da catering. Io, come un noleggiatore, sono obbligata a tenere tutti gli arredi ignifughi?
Nelle norme di prevenzione incendi la regola comune è che responsabile delle misure di sicurezza sia il titolare dell’attività, che devono chiedere a tecnici e installatori di eseguire a regola d’arte le parti di propria competenza.
La Segreteria tecnica