Resistenza al fuoco – elementi non strutturali

ottobre 2008

Nel calcolo della resistenza al fuoco delle strutture devono essere valutati anche i componenti non strutturali come le coperture o i lucernari? La risposta a questa domanda è contenuta nella lettera circolare Prot. n. P902 / 4122 sott. 55 del 20 luglio 2007, avente per oggetto:  D.M. 9 marzo 2007 “criteri di progettazione degli elementi strutturali resistenti al fuoco”. Chiarimenti al punto 5 dell’allegato.- Il testo di questa lettera è il seguente:

Pervengono a questa Direzione Centrale quesiti in merito alla corretta applicazione del D.M.
9 marzo 2007 agli elementi di copertura; in particolare viene richiesto se i componenti che sono
annoverati fra gli elementi di completamento del fabbricato e nei quali rientrano, oltre che i
lucernari, le finestre e simili, anche i componenti leggeri di copertura, debbano rispondere alle
caratteristiche di resistenza al fuoco stabilite dal predetto decreto.
Poiché tali componenti edilizi non partecipano alla stabilità dell’edificio e non sostengono
altre strutture, ma svolgono la funzione di separazione tra lo spazio costruito e l’ambiente esterno, si
chiarisce che non debbono possedere specifiche caratteristiche di resistenza al fuoco, ivi comprese
quelle stabilite dal punto 5, capoverso 6 dell’allegato al D.M. 9 marzo 2007 per gli elementi
strutturali secondari. Si ritiene comunque che, in relazione al loro peso e dimensioni, debbano
essere assunti i necessari accorgimenti affinché l’eventuale loro crollo non determini un
significativo rischio per gli occupanti ed i soccorritori e non comprometta la capacità portante di
altre parti della struttura e l’efficacia di elementi costruttivi di compartimentazione, nonché di
impianti di protezione attiva antincendio.

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8 Risposte to “ Resistenza al fuoco – elementi non strutturali ”

  1. Mauro on novembre 2010 at 7:35 am

    Nelle coperture industriali si realizzano finestre a nastro con telai in tubolare portanti pannellature (in lamiera, lamiera coibentata, addirittura cls) per realizzare shed. I carichi sorretti da questi telai (neve, vento, fotovoltaico) sono notevoli.

    Chi produce questi elementi indipendentemente dall’immobile (standard) cosa deve fornire o dimostrare se viene richiesto una garanzia REI 120?

  2. comitato tecnico on novembre 2010 at 7:36 am

    Il valore di resistenza al fuoco degli elementi strutturali dipende dall’uso dell’edificio, per cui non esiste un valore di resistenza valido per tutti.

    La Segreteria tecnica

  3. lopez on gennaio 2011 at 1:44 am

    Buon giorno, una domanda che mi ha posto un coinquilino:
    - condominio di civile abitazione del 2004 su tre piani. Non esiste un vano tecnico di accesso alla copertura (o botola), raggiungibile solo attraverso predisposizione di impalcato esterno. Non c’è nessuna legge che lo impone (ho visto che il regolamento comunale non ne fa cenno)? pensandolo anche come eventuale via di evacuazione nel caso di incendio?
    Sentiti ringraziamenti

  4. comitato tecnico on gennaio 2011 at 1:45 am

    Sicuramente non esiste questo obbligo nelle norme di prevenzione incendi.

    La Segreteria tecnica

  5. Paolo Bartolini on aprile 2011 at 12:48 am

    Nelle coperture industriali sempre più spesso vengono realizzati impianti fotovoltaici sostenuti da “elementi non strutturali” (coppelle) realizzati con pannelli sandwich costituiti da una doppia lamiera e poliueratano espanso all’interno. Tenuto presente che il peso dei pannelli fotovoltaici è molto contenuto (circa 15 kg\mq.) però la parte esterna è in vetro. In questo caso “debbono possedere specifiche caratteristiche di resistenza al fuoco”?

  6. comitato tecnico on giugno 2011 at 9:07 pm

    Ci risulta difficile rispondere a questa domanda, in quanto il tema dovrebbe essere oggetto di una presa di posizione dei VVF a livello nazionale.
    Secondo noi qualche valutazione sulla sicurezza strutturale potrebbe essere almeno opportuna, se non obbligatoria per la sicurezza dei lavoratori e pure dei VVFF.

    La Segreteria tecnica

  7. michele on giugno 2011 at 5:27 am

    buongiorno,
    volevo sapere la vs opinione sulla necessità per elementi di staffaggio impiantistico di possedere specifiche caratteristiche di resistenza al fuoco (classica applicazione lungo corridoi ospedalieri)
    Grazie

  8. comitato tecnico on giugno 2011 at 12:17 pm

    Secondo noi dovrebbe essere valutato caso per caso. Ad esempio, un impianto elettrico in caso di incendio dovrebbe essere senza tensine, ma ci sono casi in cui rimane in tensione, e quindi deve essere protetto.

    La Segreteria tecnica

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