Motocicli e motorini nelle autorimesse

February 4th, 2010

(motorbikes in car parks)

La lettera circolare Ministero dell’Interno n. P713/ 4108 del 25 luglio 2000, (Parcamento di motocicli e ciclomotori all’interno di autorimesse) tratta la problematica del parcamento di motocicli e ciclomotori all’interno di autorimesse.

La presenza di motorini, moto e simili nelle autorimesse era un problema di prevenzione incendi perchè la norma vigente (il Decreto ministeriale 1° febbraio 1986 recante “Norme di sicurezza antincendi per la costruzione e l’esercizio di autorimesse e simili“) cita unicamente il termine autoveicolo e non richiama mai le altre tipologie di veicoli, mentre il nuovo Codice della Strada, approvato con D.Lgs. 30 aprile 1992, n° 285,  riporta all’art. 47 la classificazione dei veicoli (ciclomotori, motoveicoli, autoveicoli, ecc.) e, agli articoli successivi, la definizione degli stessi sulla base di specifiche caratteristiche. Read the rest of this entry »

Soppalchi nei box: a quali condizioni sono permessi?

February 4th, 2010

(are scaffoldings in garages allowed ?)

La questione dei soppalchi nei box (e cioè, a quali condizioni sono realizzabili) non è stata trattata direttamente nella norma sulle autorimesse (il DM 1 febbraio 1986) ma in un chiarimento ministeriale. In particolare, la nota prot. nr. P310/4108 Sott. 22(44) del 08 maggio 2001 prevede che “si ritiene che,…, possa essere consentito realizzare scaffalature o soppalchi in legno all’interno dei box richiedendo per questi ultimi, ove ritenuto necessario, idonei requisiti di resistenza al fuoco“.  Read the rest of this entry »

Vie di esodo: una incongruenza nelle norme?

January 30th, 2010

(means of egress: a prescriptive approach incongruity?)

E’ possibile che una porta di locale (dimensionata in base alle indicazioni contenute nel punto 1.6 dell’All.III D.Lgs 81/08) debba essere più grande di quella richiesta per l’uscita di emergenza (dimensionata in base al DM 10.3.98 come indicata nel punto 1.5.5 dell’ All.III del D.Lgs 81/08) qualora il locale occupi, ad esempio, 30 persone? Read the rest of this entry »

Sicurezza dei ristoranti: problemi e soluzioni

January 20th, 2010

(restaurants fire safety: problems and solutions)

Servono certificazioni o progetti per l’impianto gas e chi può firmarli? E per l’impianto elettrico? Quanti e quali estintori posizionare? Quali domande presentare ai Vigili del Fuoco? Le uscite di sicurezza sono a norma, le porte sono adatte? Queste e tante altre domande accompagnano la realizzazione e la gestione di un ristorante e non è facile arrivare alle risposte partendo da un elenco, per quanto aggiornato, di leggi e norme in vigore.

Molte risposte si possono trovare in questo stesso sito, in articoli e successivi commenti, ma un quadro complessivo specifico sui ristoranti si può trovare nella    Guida alla sicurezza dei ristoranti 2010 ; un libro poco costoso pubblicato su Lulu. Un libro particolare perché non si tratta della solita raccolta normativa, la cui utilità è limitata dalle conoscenze pregresse del lettore, ma di una raccolta completa di risposte ai problemi che si pongono nella progettazione e nella conduzione dei ristoranti, che guida concretamente all’applicazione delle norme di sicurezza a questi locali.

Il testo può essere acquistato scaricandolo direttamente come e-book (formato pdf) oppure nella più tradizionale forma cartacea.


Piccoli negozi: obblighi per gli estintori

January 17th, 2010

(Fire extinguishers in small shops)

Per le attività senza dipendenti la normativa in materia di salute e sicurezza  sui luoghi di lavoro (D. Lgs 81/2008 e il DM 10/03/1998 – criteri generali per  la sicurezza antincendio e la gestione delle emergenze sui luoghi di lavoro) non sono cogenti. Per queste attività inoltre non vi sono specifiche  disposizioni di prevenzione incendi applicabili in quanto le norme attualmente  in vigore riguardano grandi magazzini, empori e simili.
In questi casi, dove comunque è opportuno una protezione dai rischi di  incendio a tutela della propria attività, trovano applicazione i criteri  tecnici generali di prevenzione incendi di cui all’art. 15 del d.lgs n.  139/2006 per cui si rende necessaria l’installazione di mezzi di estinzione.
In relazione alla superficie dell’attività può essere sufficiente un solo  estintore (del tipo a polvere, a CO2 o idrico) di capacità estinguente non inferiore a 13A 89B.

Sicurezza antincendio e rischio sismico

January 14th, 2010

17 gennaio 1995 Incendi dopo il terremoto di Hyogo-Ken Nanbu

17 gennaio 1995 Incendi dopo il terremoto di Hyogo-Ken Nanbu

(Fire risk and seismic risk)

Il rischio sismico è spesso connesso al rischio di incendio. Accade in diversi casi, infatti, che il terremoto dia luogo all’incendio o alla dispersione nell’ambiente di sostanze infiammabili. Per limitare questo rischio, non esistono specifiche norme di riferimento, a parte l’ordinanza del PCM del 2003 (anche nel D.M. 12 aprile 1996 sugli impianti termici a gas di potenza termica superiore a 35 kW si può rintracciare qualche minima previsione).

Un  riferimento normativo di tipo generale, che però riguarda solo le opere che possono dare luogo a eventi (compreso l’incendio) particolarmente gravi in caso di terremoto, è il DPCM 21 ottobre 2003 “Disposizioni attuative dell’art. 2, commi 2, 3 e 4, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, recante Read the rest of this entry »

Come proteggere l’albero di Natale dall’incendio?

December 23rd, 2009

(Fire risks of Christmas trees)

Gli alberi di Natale, di solito abeti, possono essere un potente mezzo di inizio o di propagazione dell’incendio in casa. Le statistiche disponibili sugli incendi di abitazione dovuti a questo tipo di decorazione (dati di fonte prevalentemente statunitense) indicano che il rischio associato all’incendio di un albero di Natale è elevato se non si rispettano alcune norme di sicurezza di base.

Come proteggersi da questo rischio di incendio?

Se si tiene presente che un albero, per quanto secco, non può prendere fuoco da solo, si può facilmente mettere in sicurezza l’ambiente ed evitare che un albero di Natale diventi un pericolo.

In pratica, si deve evitare di porre nelle immediate vicinanze dell’albero quelle che si chiamano “fonti di innesco”. Candele, illuminazione elettrica potente e stufette devono essere abbastanza distanti da non poter mai riscaldare nessuna parte dell’albero. Poi, è necessario controllare che l’illuminazione elettrica posta sull’albero sia in buono stato (secondo noi, una buona regola per la sicurezza domestica è quella di sostituire elettrodomestici e dispositivi elettrici vecchi, anche se in apparenza ancora integri).

Circa i rischi legati alle luci elettriche che si usano per decorare gli alberi, si consiglia di leggere l’articolo pubblicato sull’edizione on line del Sole24ore (http://robertolapira.nova100.ilsole24ore.com/2009/12/troppo-pericolose-le-luci-dellalbero-di-natale-lunione-europea-ne-boccia-il-30.html). Questo articolo mette in guardia i lettori da molti dei prodotti che si trovano in commercio in Europa (e quindi anche in Italia), che nel 30% dei casi sono in vendita anche se presentano rischi di vario tipo per la sicurezza.

Se si rispetta un’altra regola molto importante (non solo in questo periodo di feste), quella di non lasciare mai incustodite le candele accese, che ci siano oppure no bambini, il Natale può essere festeggiato con ancora maggiore sicurezza.

albero-natale

Per rendersi conto della velocità con cui un albero di Natale prende fuoco, si può dare un’occhiata alla foto, che mostra le fiamme dopo 5 secondi dall’innesco o guardare il filmato, anche questo  prelevato dal sito del NIST (National Institute of Standards and Technology - l’Istituto statunitense per la ricerca e la standardizzazione), che mostra l’evoluzione dell’incendio in un salotto: incendio_albero_di Natale

Incendio di un Karaoke-bar in Indonesia

December 5th, 2009

(Karaoke-bar fire in Indonesia)

Il 4 dicembre 2009 un incendio verificatosi all’incendio di un locale per karaoke nella città indonesiana di Medan ha ucciso 20 persone.

L’incendio ha avuto inizio intorno alle 10 di sera, quando erano presenti almeno 100 avventori oltre a 40 persone di servizio, ed è stato estinto dopo 30 minuti dai Vigili del fuoco. L’incendio avrebbe avuto origine al terzo piano (dove è stata trovata la maggior parte delle vittime) del locale e si è propagato rapidamente agli altri piani. Una delle difficoltà incontrate dai soccorritori è stata quella che alcune stanze del particolare tipo di locale erano chiuse dall’interno.

Una possibile causa è quella del guasto elettrico anche se alcune fonti citano come causa il fuoco appiccato dalle sigarette di alcuni addetti che avrebbero dato fuoco ad un tappeto posto in un locale di servizio.

Incendio in night club a Perm (Russia)

December 5th, 2009

(night club fire in Perm - Russia)

Il 5 dicembre 2009 in un locale notturno di Perm (Russia) l’uso improprio di fuochi di artificio in un locale notturno ha causato la morte di 101 avventori del locale e il ricovero di altre 140 persone. Alle 2.15 del mattino, quando la festa era al culmine, è stato dato avvio alla parte di festeggiamenti che prevedeva l’uso di fuochi pirotecnici o artifici che prevedevano l’uso di fiamme libere. I fuochi usati, però, erano adatti solo all’uso all’esterno.

perm

La dinamica dell’incendio sembra essere quella di una propagazione del fuoco usato sulla scena le fiamme al soffitto. Subito dopo aver coinvolto il soffitto l’incendio si è propagato fino alle pareti in legno e ha bloccato le uscite di sicurezza.

Un filmato scaricabile da youtube mostra l’esodo delle prime persone che sono uscite e indica chiaramente come la carenza di uscite di sicurezza e il mancato rispetto delle norme sui materiali aumenti enormementeil rischio per le persone che si trovano nei locali affollati: incendio_discoteca_Perm

Pericolo vs. Rischio di Esplosione: Una Introduzione

December 3rd, 2009

(hazard vs explosion risk: an introduction)

Benché i termini di rischio e pericolo siano quotidianamente impiegati non è raro ad oggi che essi vengano ancora confusi o considerati superficialmente dei sinonimi. Che differenza c’è tra rischio e pericolo?

Il pericolo è esclusivamente legato alle proprietà chimico-fisiche di una sostanza o altri fattori debbono essere tenuti in considerazione?

Possiamo, ad esempio, considerare lo zucchero pericoloso dal punto di vista delle sue caratteristiche esplosive?

Le immagini sotto riportate ci imporranno quantomeno una più attenta riflessione e ci aiuteranno ad avvicinarci ad un uso più consapevole dei due vocaboli.

zucchero sfuso

zucchero sfuso

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Spettacolo viaggiante: una circolare sulle autorizzazioni

December 3rd, 2009

Il 12 dicembre 2009 entrano in vigore le disposizioni del decreto del Ministro dell’interno 18 maggio 2007, recante le norme di sicurezza per le attività di spettacolo viaggiante.
La complessità della disciplina in argomento, che investe tanto le nuove attività quanto quelle già esistenti, e il coinvolgimento sia degli Enti locali, chiamati al rilascio dei provvedimenti autorizzativi, hanno reso necessario l’emanazione della circolare esplicativa Prot. n. 17082/114 “D.M. 18 maggio 2007 recante “Norme di sicurezza per le attività di spettacolo viaggiante. Chiarimenti e indirizzi applicativi“.

La circolare è scaricabile cliccando su: spettacoli_viaggianti_circolare

Ministero dell’Interno - Decreto 6 ottobre 2009 - Personale addetto ai servizi di controllo delle attività di pubblico spettacolo

November 9th, 2009

(fire safety controls in entertainment premises)

Ministero dell’Interno - Decreto 6 ottobre 2009
Determinazione dei requisiti per l’iscrizione nell’elenco prefettizio del  personale addetto ai servizi di controllo delle attivita’ di  intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in  pubblici esercizi, le modalita’ per la selezione e la formazione del  personale, gli ambiti applicativi e il relativo impiego, di cui ai commi da 7 a 13 dell’articolo 3 della legge 15 luglio 2009, n. 94.

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Autorimesse e garage: le porte basculanti

November 5th, 2009

(car parks - safety exits)

Alcune autorimesse sono chiuse con portoni di tipo basculante. Uno dei quesiti che riguarda la sicurezza di questi  elementi (come anche di cancellate automatizzate), usati per la chiusura dell’ingresso di un autorimessa, concerne il problema dell’accesso dall’esterno da parte dei VVFF ma anche dell’esodo dall’interno, visto che l’apertura automatica potrebbe non funzionare in caso di incendio (l’alimentazione elettrica dovrebbe essere tolta in caso di incendio).

Secondo noi la realizzazione di questo tipo di protezione è accettabile solo se sulla cancellata basculante è ricavata una porta di uscita (che sia quindi una uscita di sicurezza a tutti gli effetti) realizzata con le caratteristiche di via di uscita (larghezza commisurata all’affollamento e altezza minima di 2.0 m, dispositivo di apertura conforme alle specifiche norme).

GPL ad uso nautico: la norma per i distributori

October 22nd, 2009

(fire safety standards for LPG pumps and tanks for nautical use)

Il GPL è utilizzato anche per l’alimentazione dei motori nautici e quindi necessita di distributori di gas.

Con il decreto 6 ottobre 2009 (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio degli impianti di distribuzione di gas di petrolio liquefatto ad uso nautico), sono state definite le prime norme antincendio su questa materia. Il decreto è stato pubblicato nella G.U. del 21 ottobre 2009.

Il testo del decreto è il seguente: Read the rest of this entry »

Attività soggette ai controlli e norme di prevenzione incendi

October 16th, 2009

(Fire protection standards and Fire safety controls in Italy)

Una delle distinzioni che devono essere capite fin dall’inizio per comprendere il mondo della prevenzione incendi è quella tra le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi e quelle soggette alle norme di sicurezza.

Si deve premettere che quando si parla di attività soggette ai controlli dei VVFF si intendono quelle attività che sono pericolose (in quanto elencate nel DM 16 febbraio 1982) e per le quali, ai sensi della legge n. 966 del 1965, richiamata anche nel decreto legislativo n. 139 del 2006, i titolari devono avviare la pratica di prevenzione incendi  per la richiesta del parere e poi del certificato di prevenzione incendi.

Pertanto, i controlli di prevenzione incendi svolti dai VVFF sono obbligatori per tutte le attività e gli edifici considerati a particolare rischio (in quanto elencati nel DM 16 febbraio 1982). Questo elenco comprende 97 tipologie di edifici o impianti. Non tutti questi, però, hanno una norma di riferimento. Quelli più diffusi (autorimesse, centrali termiche, depositi di gas ecc.), infatti, Read the rest of this entry »

Esplosioni: Un semplice modello per comprendere meglio un fenomeno

September 30th, 2009

(a brief illustration of a model to understand explosion mechanism)

Nell’immaginario collettivo sono ben note le manifestazioni di fenomeni come gli incendi e le esplosioni. Ben meno note sono tuttavia, almeno per il secondo fenomeno, le variabili che lo governano.
Per comprenderne meglio le origini e le possibili evoluzioni può essere allora utile fare riferimento ad un semplice schema che di uno ben più noto ne è l’evoluzione e che viene frequentemente impiegato per descrivere le origini degli incendi: il triangolo del fuoco.triangolo dell'incendiotriangolo dell’incendio
Un incendio è dovuto alla combustione di una sostanza (combustibile) in presenza di ossigeno (comburente) e di una fonte di energia (generalmente calore). Questi elementi devono essere tutti presenti contemporaneamente affinché la combustione abbia luogo; ma occorre notare che, anche se la combustione deve essere innescata da una fonte di ignizione, una volta innescata, essa è in grado di autosostenersi per effetto del calore sviluppato. Tale reazione si caratterizza per l’elevata esotermicità e per lo sviluppo di una notevole quantità di gas (fumi) che si trovano ad elevata temperatura. Read the rest of this entry »

Incendio in hospice

September 25th, 2009

(fire in hospice)

Una donna di 88 anni è morta nell’incendio divampato a Roma il 23 settembre 2009 al terzo piano di un hospice, spento in circa 30 minuti dai Vigili del fuoco. Altre sette persone  avrebbero riportato lesioni. Secondo quanto riportato da fonti di stampa, Read the rest of this entry »

Vigilanza antincendio

September 25th, 2009

(fire services in buildings subject to be crowded)

La vigilanza antincendio è un servizio svolto dai Vigili del Fuoco in alcuni locali o per determinate manifestazioni. Questo servizio è a pagamento ed è obbligatorio nei casi in cui la Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo lo prescriva. Read the rest of this entry »

Accostamento autoscale antincendio

September 14th, 2009

(fire protection standards to allow emergency services of fire ladders)

accostamento autoscale Vigili del fuocoLe misure di prevenzione incendi degli edifici prevedono spesso che le autoscale dei Vigili del Fuoco possano avvicinarsi a parti del fabbricato (balconi, finestre, terrazzi) da cui portare in salvo le persone.

Perchè le autoscale, però, possano operare in modo corretto, devono essere rispettati alcuni vincoli geometrici degli spazi antistanti gli edifici. Questi vincoli sono stabiliti dalle norme stesse.

Il grafico che le norme riportano è sempre lo stesso e lo pubblichiamo come riferimento per la progettazione di qualsiasi edificio, anche quando non sia espressamente richiamato dalle norme.

Bisogna aggiungere che le autoscale devono poter accedere alle aree interessate. Anche in questo caso le norme chiedono il rispetto di alcuni vincoli di raggio di curvatura delle strade, di portata e di superficie dei passaggi:

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Sportelli unici per le attività produttive - SUAP

September 10th, 2009

(administrative procedures: single access point for workplaces issues)

Lo sportello unico per le attività produttive è una struttura che a livello locale dovrebbe servire a snellire ed accelerare lo svolgimento dei procedimenti che il titolare di una struttura produttiva è tenuto ad attivare per avviare o modificare la propria attività.

Purtroppo, questi strumenti, nonostante le previsioni del D.Lgs 112 del 2008 (convertito nella legge n. 133/2008) sono diventati un elemento di rallentamento rispetto a sistemi telematici già attivi come quelli di prevenzione incendi, che non possono essere usati visto che in nessun caso (tranne che nel Comune di Livorno) i SUAP sono stati trasformati in strumenti telematici, come prevedeva proprio il D.lgs 112/08. Le pratiche relative ad attività produttive, infatti, devono essere obbligatoriamente veicolate attraverso i SUAP.

La normativa di base dei SUAP è Read the rest of this entry »