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La normativa del 2023 è chiara: sicurezza obbligatoria per le case vacanze
Con la Legge n. 191 del 15 dicembre 2023, che ha convertito il cosiddetto Decreto Anticipi (D.L. n. 145 del 18 ottobre 2023), sono stati introdotti nuovi obblighi per tutte le unità immobiliari locate per finalità turistiche, comprese le case vacanza.
Le strutture gestite anche in forma imprenditoriale devono rispettare requisiti ben precisi:


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ToggleLa manutenzione degli estintori, come di tutte le attrezzature antincendio, è un obbligo a carico del datore di lavoro sancito dal:
La norma estintori di riferimento per la manutenzione e revisione degli estintori è la UNI 9994-1:2013, che stabilisce cinque fasi di verifica:

La normativa sugli estintori definisce la necessità di specificare i seguenti ruoli:
Inoltre, la nuova norma, estende il campo di applicazione anche ai fuochi generati da metalli combustibili, identificati come estintori a polvere di classe D, che dispongono di omologazione del ministero.
Sono state modificate le normative sulla periodicità di manutenzione degli estintori ad acqua ed inoltre è stata aggiunta, oltre alla verifica delle componenti, anche la completa sostituzione dell’agente estinguente.
È stata anche aggiornata la periodicità dei controlli per le manutenzioni estintori, in base alla tipologia di serbatoio, distinguendo acciaio al carbonio, acciaio inox e lega di alluminio.
Secondo la normativa estintori, le operazioni di manutenzione, devono essere effettuate ogni sei mesi, che deve strutturarsi in 5 fasi:
Fase in cui devono essere realizzati una serie di accertamenti. Lo scopo è quello di regolare e disciplinare la sostituzione della vecchia ditta manutentrice con quella nuova, che prenderà in carico per la prima volta la manutenzione di un determinato estintore. Quindi servirà ad accertare che gli estintori non sono fuori servizio. Inoltre questa fase, prevede anche la verifica della correttezza delle marcature presenti e che il libretto d’uso sia disponibile; tutto ciò che ne deriva da tale fase deve essere comunicato alla persona interessata.
Non indica una vera e propria fase, ma un costante e particolare controllo dell’estintore; non è regolamentata quindi non esiste una norma che definisca ogni quanto deve essere svolta. Comunque sarebbe buona pratica, ogni tanto, fare qualche controllo, volto ad accertarsi che l’estintore sia presente, integro e segnalato tramite cartello. Bisogna sempre controllare che l’estintore non sia stato manomesso, che sia immediatamente utilizzabile e che l’indicatore di pressione indichi un valore che rientra nel campo verde.
Questa fase è regolamentata dalla legge estintori, sia per il progetto che deve essere effettuato che per la periodicità. Deve essere eseguito da una persona competente, con periodicità massima di sei mesi. Entro la fine del sesto mese, è necessario controllare l’efficienza di tutti i tipi di estintori, portatili o carrellati, senza effettuare prove di funzionamento. I controlli estintori da effettuare sono:
Deve essere effettuata da una persona competente e consiste in una serie di interventi di natura tecnica, le cui tempistiche sono regolate dalla normativa antincendio:
La revisione estintore è una pratica piuttosto importante, in quanto sono previsti interventi tecnici piuttosto specifici:
Misura preventiva, volta a controllare la stabilità del serbatoio e della bombola dell’estintore, se si tratta di un apparecchio a pressione. Effettuando il collaudo deve essere sostituita anche la valvola erogatrice. È bene ricordarsi che un estintore deve essere ricaricato anche nel momento in cui viene utilizzato anche solo in parte.
La frequenza del collaudo degli estintori dipende dal tipo di dispositivo e dai materiali utilizzati per la sua costruzione. Di seguito trovi le principali scadenze estintori da rispettare per mantenere elevati standard di sicurezza e garantire la conformità normativa:
Estintori a polvere: collaudo previsto ogni 12 anni.
Estintori a biossido di carbonio (CO₂): richiedono una verifica ogni 10 anni.
Estintori ad acqua o a schiuma con serbatoio in acciaio inox: il controllo va effettuato ogni 12 anni.
Estintori ad acqua o a schiuma con serbatoio in acciaio al carbonio plastificato: necessitano del collaudo ogni 6 anni.
Estintori a idrocarburi alogenati: anche per questi dispositivi il collaudo è previsto ogni 12 anni
Una volta effettuato il controllo, l’estintore deve essere perfettamente rimontato e riportato in stato di massima efficienza. Questi dati devono essere resi visibili sia all’interno che all’esterno degli stessi. Inoltre, i ricambi eventualmente utilizzati, non devono alterare la conformità dell’estintore, il cui prototipo ha ottenuto l’approvazione e l’omologazione da parte del Ministero dell’Interno.

Ovviamente ricarica, controllo e manutenzione degli estintori hanno un costo, che può variare a seconda della zona.
Solitamente il costo manutenzione estintori è compreso tra 8 e 10€ per ogni singola componente e solo per l’operazione di controllo.
I prezzi tendono a salire vertiginosamente se bisogna effettuare una revisione dell’estintore; in questo caso, i costi variano da un minimo di 18€ ad un massimo di 150-160€.
Una volta che l’accertatore avrà verificato che ogni estintore è in regola, rilascia la sua certificazione sottoscritta e rilascerà un’etichetta in cui, periodicamente, vengono riportati tutti gli interventi eseguiti nel tempo.
Un estintore privo di una manutenzione adeguata può comportare conseguenze tutt’altro che irrilevanti. Un dispositivo non verificato, infatti, potrebbe non attivarsi al momento del bisogno o, peggio, funzionare in modo anomalo, mettendo in pericolo l’operatore e chi si trova nelle vicinanze.
Tra le principali criticità che possono emergere rientrano:
Perdita di pressione interna: compromette l’efficacia dell’estintore, riducendo o annullando la capacità di spegnimento.
Blocco di valvole o erogatori: ostacola l’uscita dell’agente estinguente, lasciando l’operatore senza protezione.
Guasti dovuti a componenti usurati o agenti estinguenti degradati: possono provocare fuoriuscite anomale o danni al dispositivo.
Rischio di lesioni fisiche: difetti strutturali non individuati durante la revisione estintori possono portare a esplosioni o fuoriuscite incontrollate sotto pressione.
Trascurare la manutenzione estintore regolare compromette la sicurezza dell’ambiente di lavoro ed espone il datore di lavoro a responsabilità civili e penali, oltre al rischio di sanzioni. Un estintore inefficiente, inoltre, rappresenta un pericolo anche per le squadre di emergenza, come ricordato dalle linee guida di enti quali INAIL e Vigili del Fuoco.
Una manutenzione scrupolosa e costante assicura invece che, in caso di necessità, l’estintore sia realmente in grado di svolgere la sua funzione salvavita.
Trascurare la manutenzione degli estintori non significa solo compromettere la sicurezza di persone e ambienti, ma comporta anche serie conseguenze sotto il profilo legale. Il mancato rispetto delle norme e delle scadenze di manutenzione può infatti comportare diverse sanzioni, sia amministrative che penali:
Sanzioni economiche: le autorità possono imporre multe di entità variabile, anche rilevanti.
Sospensione dell’attività: qualora non siano garantite le condizioni minime di sicurezza, l’attività può essere fermata fino al completo ripristino della conformità.
Procedimenti penali: nei casi più gravi è previsto anche l’arresto, da 3 a 6 mesi, per mancata adozione delle misure antincendio.
In ambito aziendale, queste responsabilità ricadono direttamente sul datore di lavoro, tenuto a garantire la corretta manutenzione dei presidi antincendio come previsto dal D.Lgs 81/08 e dalla normativa vigente. Mantenere gli impianti a norma è quindi fondamentale non solo per la tutela delle persone, ma anche per evitare pesanti ripercussioni economiche e legali.
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Adeguati ora: la normativa è cambiata
La sicurezza non è facoltativa.
Con la Legge n. 191/2023 la prevenzione incendi è diventata obbligatoria per tutte le unità immobiliari destinate a locazioni turistiche, comprese case vacanza e affitti brevi.
Cosa occorre per essere in regola?
Impianti certificati secondo le disposizioni statali e regionali.
Rilevatori di gas combustibili e monossido di carbonio sempre operativi.
Estintori portatili a norma, ben visibili e facilmente accessibili (almeno uno per piano o ogni 200 mq).
Evita sanzioni e sospensioni dell’attività: adeguarsi è più semplice di quanto sembri.
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