Cosa significa la sigla scia antincendio e quali sono le attività soggette a scia? La sigla SCIA significa “segnalazione certificata di inizio attività” applicata all’antincendio perchè questa certificazione è dovuta anche per la segnalazione incendi. Vediamo quando serve la scia antincendio e come ottenere questi certificati antincendio?

Scia prevenzione incendi: come funziona?

scia antincendio esempio
scia antincendio esempio

La SCIA è imprescindibile per iniziare qualsiasi lavoro , ma comunque per quanto riguarda le attività che sono in realtà sottoposte ai controlli della prevenzione antincendio queste sono state divise in tre categorie e così elencate nell’Allegato I al D.P.R. n,151/2011.:

Categoria A Rischio basso

Riguarda attività a basso rischio d’incendio, non particolarmente complesse e definite chiaramente da norme tecniche di riferimento. Quando ci troviamo di fronte ad attività di questo genere è sufficiente presentare una SCIA commerciale tramite il SUAP (sportello unico per attività produttive) o direttamente presso il comando dei Vigili del Fuoco (disponibile anche la procedura on-line). Dobbiamo allegare il progetto e la certificazione di un tecnico che ne attesti la conformità alle norme vigenti in merito all’antincendio.

Contemporaneamente alla presentazione della SCIA antincendio, viene emessa la ricevuta che costituisce titolo autorizzativo a procedere e il titolare può con questa, cominciare con l’esercizio della sua attività.

Con scia VVF si intendono i controlli dei Vigili del Fuoco. Nei successivi sessanta giorni i VVF possono effettuare controlli a campione, e nel caso ci fossero irregolarità e carenza dei requisiti richiesti, verrà disposta la sospensione dell’esercizio.

Categoria B – Rischio medio

Questa riguarda ovviamente l’insieme di imprese a rischio incendio medio. Questa volta bisogna partire dal progetto, ossia espletare una richiesta preventiva di conformità del progetto ai Vigili del Fuoco. Da quando, da parte loro viene riconosciuta l’adeguatezza dell’opera alla normativa antincendio, si può presentare la SCIA come per la categoria A.

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Il titolare può ricevere richiesta di eventuali integrazioni entro 30 giorni dalla preventiva presentazione. La decisione finale invece deve essere presa da parte dei VVF. Entro i 60 giorni. Anche in questo caso c’è la possibilità di ricevere controlli a campione da parte dei Vigili del Fuoco.

Categoria C- Rischio elevato

Riguarda tutte quelle attività ad alto rischio che hanno un’alta complessità tecnica gestionale e di conseguenza attività di alto rischio incendio.

Anche per questa Categoria con il fine di ottenere la Scia esiste la necessità di richiedere a professionisti antincendio il “parere preventivo di conformità del progetto alle normative antincendio”. In questo casi si può parlare di scia vigili del fuoco, perchè sono loro che dovranno verificarla e certificarla. Ecco come.

L’iter è in tutto e per tutto simile alla categoria B, avendo l’unica differenza dei controlli ripetuti e sicuri da parte dei VVF. Se alla fine questi controlli vengono ritenuti soddisfacenti e tutto è a norma, il titolare dell’impresa riceve dai Vigili del fuoco la CPI (certificato prevenzione incendi). La semplificazione burocratica derivante dal D.P.R. n. 151/2011 semplifica l’ottenimento del rinnovo quinquennale obbligatorio della CPI. È sufficiente fare una dichiarazione attestando che non ci sono state variazioni alla sicurezza antincendio, questo è obbligo per quasi tutte le categorie.

Con questo nuovo regolamento è subentrato sia l’obbligo della SCIA antincendio, prima di cominciare una nuova attività, ma c’è di differente rispetto alle procedure del vecchio decreto del 16 Febb 1982 che ora soltanto per alcuni tipi di impiego è obbligatoria la valutazione del progetto presentato da parte dei Vigili del Fuoco, e ripetiamo, la sburocratizzazione della richiesta di rinnovo della CPI, attraverso una semplice dichiarazione, effettivamente ha fornito una grande facilitazione alle aziende.

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