Ecco un articolo informativo sull’estintore idrico e l’estintore idrico a schiuma, forma e funzionalità e uso. La forma degli estintori a soluzione acquosa o a schiuma è particolare, facilmente riconoscibile.

Questo tipo di estintori sono costituiti da un tubo flessibile che ovviamente è collegato al serbatoio cilindrico principale, tubo che finisce con un beccuccio a cono con forma di doccetta più o meno ampia, una maniglia con una sicura e un manometro. Il serbatoio cilindrico è chiuso da una valvola da dove parte un tubo pescante, dentro il serbatoio c’è il propellente sotto pressione e la schiuma.

Nel caso di incendi sui quadri elettrici devono essere usati solo gli estintori idrici-dielettrici. Questi estintori idrici o a schiuma hanno una gettata dai 3 ai 5 metri e sono usati per spegnere le classi di fuoco A e B

Come funziona l’estintore idrico?

Il primo elemento che l’uomo usò negli estintori per spegnere un incendio fu ovviamente l’acqua; nebulizzata o frazionata. Con il passare degli anni però l’elemento acqua fu abbandonato favorendo altri tipi di agenti estinguenti come l’halon e le polveri. Le quali però si sono rivelate a loro volta problematiche per l’ambiente, difficili da eliminare e inquinanti le falde acquifere.

E riapparso quindi sul mercato da poco tempo, l’estintore idrico che contiene, nel suo serbatoio acqua al 90% e il 10% di filmanti e additivi.

Il suo sistema di pressurizzazione è permanente mentre dal cono a doccetta descritto qui sopra, collegato al serbatoio tramite un tubo o lancia, fuoriesce dell’acqua con un getto definito frazionato o nebulizzato che assorbe più calore dall’aria circostante.

Su questo per l’appunto si basa la capacità intrinseca di estinguere dell’acqua: assorbire il calore. Se abbiamo un volume sufficiente di acqua infatti, questa sottrae il calore più rapidamente di quanto lo stesso fuoco riesca a rigenerarlo, facendolo in questo modo estinguere.

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Per quali tipi di incendi si usano gli estintori idrici?

Gli estintori idrici si usano per spegnere gli incendi originati da legname, carta, plastica, rifiuti solidi, materiale tessile, ossia gli incendi di classe A, gli estintori idrici ad acqua pressurizzata sono l’ideale.

Bisogna specificare che questo estintore ad acqua, in Italia al contrario di alcuni paesi Europei, non ha superato la prova dielettrica, ossia ne è vietato l’uso su apparecchiature e quadri elettrici, è obbligatoria pertanto la relativa etichetta con il simbolo del pericolo.

Dove NON usare un estintore ad acqua?

Gli estintori idrici sono i giusti estintori da usare nel caso di incendi di classe A (materiali solidi , legna carbone, pelli, gomma, materie plastiche e derivati) , per gli incendi di classe B (liquidi, alcool, benzine oli minerali e solventi).

Sono invece del tutto sconsigliati in caso di incendi di classe D (provocati da metalli) perché potrebbero causare addirittura esplosioni.

Prezzi e Dimensioni dell’estintore idrico

Esistono sul mercato innumerevoli tipi di estintori ad acqua. Intorno ai 10 Euro si possono comprare mini estintori portatili, utilissimi da portare in camper o in piccole auto.

L’importante è sempre la maneggevolezza e la semplicità di uso, ma se cercate un estintore idrico da 1 Litro lo potete trovare tra i 20 e i 50 euro.

Per la sicurezza della casa e dell’ufficio è meglio un estintore idrico da 6 Litri . Viene volendo, con un supporto da parete e il prezzo è tra i 50 e i 200 euro

Quest’estintore quindi è l’estintore giusto per tutti i luoghi dove esiste una densità elevata di persone e gli ambienti e il loro contenuto richiedono riguardo, dove, un estintore in polvere quando usato rischia di creare panico e danneggiare gli oggetti, dove è necessaria una notevole facilità d’uso che può permettere a chiunque di usarlo.

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