
I compiti del Servizio aereo dei vigili del fuoco o VV.F. possono essere suddivisi in due grandi categorie: quelli per gli interventi in caso di calamità e quelli per l’espletamento dei normali servizi di soccorso istituzionali del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco.
In Italia, la legge quadro sugli incendi boschivi (n. 353 del 21 novembre 2000) affida allo Stato il concorso alle attività di spegnimento con i mezzi della flotta aerea, gli aerei antincendio di Stato. Nel nostro paese la lotta antincendio con i mezzi aerei viene effettuata sotto la direzione del direttore delle operazioni di spegnimento (DOS), è invece affidato attraverso il COAU – Centro Operativo Aereo Unificato al Dipartimento della Protezione Civile, il coordinamento dei mezzi della flotta aerea antincendio dello Stato.
Indice
ToggleI mezzi aerei della flotta antincendio
Per ridurre al minimo il tempo necessario per arrivare sul luogo delle operazioni è fondamentale la pianificazione delle dislocazioni a terra dei mezzi aerei disponibili. Gli aerei vigili del fuoco e gli elicotteri antincendio della flotta aerea dello Stato vengono schierati sul territorio tenendo conto delle aree a rischio e delle condizioni meteorologiche che rendono più probabile l’innesco di incendi boschivi.
Gli elicotteri antincendio
Nel 1954 viene acquistato il primo AB.47G-2 dal C.N.VV.F., immatricolato con le marche civili del RAN (Registro Aeronautico Nazionale) che, nello stesso anno viene assegnato al Comando provinciale di Modena per l’istituzione del primo “Nucleo elicotteri Vigili del fuoco“. Il mezzo che risulterà immediatamente efficace nell’intervento congiunto con le squadre a terra.
Nel 1955 furono acquisiti altri elicotteri e furono attivati i nuclei di Roma e di Napoli. I Nuclei elicotteri dipendono operativamente dagli Ispettorati regionali dei VV.F. e logisticamente dai Comandi provinciali del Corpo ed in caso di eventi rilevanti vengono allertati e coordinati dalle strutture centrali del C.N.VV.F.
Attualmente sono 12 “Nuclei elicotteri” attualmente esistenti che fanno base ad Arezzo, Bari Palese, Catania-Fontanarossa, Roma-Ciampino, Genova, Bologna, Pescara, Salerno-Pontecagnano, Alghero, Varese-Malpensa, Torino-Caselle e Venezia-Tessera.
La formazione post basica del personale elicotteristica del Corpo è assicurata dal Centro per l’Addestramento al Volo presso l’Aeroporto di Roma Ciampino.
I compiti del Servizio aereo antincendio possono essere suddivisi in due grandi tipologie d’intervento come segue :
- Gli interventi in caso di calamità;
- Gli interventi per l’espletamento dei normali servizi di soccorso del C.N. Vigili del fuoco
Nel primo caso gli elicotteri antincendio intervengono per la ricognizione delle aree interessate dall’evento calamitoso che le ha colpite;
- per i rilievi con l’impiego di sistemi di riprese video installate a bordo degli elicotteri pompieri,
- per l’intervento di urgenza nelle zone di più difficile accesso,
- per il coordinamento delle operazioni di soccorso e per il trasporto di personale specializzato e di materiali di soccorso.
Nel secondo caso gli elicotteri per incendi sono normalmente impiegati per il salvataggio di persone che si trovano in situazioni di pericolo,
- per il trasporto urgente di malati e feriti nei luoghi di cura, (in questo caso intervengono anche gli elicotteri ambulanza)
- per la ricerca di persone disperse,
- per rilievi e misurazione della radioattività,
- per il concorso in interventi particolari operati dalle squadre dei Comandi provinciali e nei quali può utilizzarsi il mezzo aereo per renderli più tempestivi ed efficaci.
Attualmente i Nuclei Elicotteri hanno in dotazione 33 elicotteri di cui 15 AB.206 Jet Ranger, 13 AB.412 e AB.204. Il personale del servizio elicotteri dei VV.F., che viene tratto dagli organici del Corpo, assomma complessivamente a 249 persone delle quali 111 piloti (di cui 10 istruttori) e 138 specialisti.
Schede tecniche degli elicotteri antincendio
Elicottero antincendio AB 206 Jet Ranger
L’elicottero Ab 206 jet Ranger, è una macchina di classe piccola in dotazione al C.N.VV.F. È costruito dalla Agusta S.p.a su licenza Bell BHTI. Il Jet Ranger, come è adesso deve il suo aspetto a Charles Wilfred Butler, un designer americano che si occupò tra gli altri anche degli interni del Concorde.

Dovuto alle sue dimensioni ridotte, questo velivolo antincendio, viene utilizzato per un certo tipo di missioni, quelle dove sono necessarie maggiori dosi di agilità e maneggevolezza. Mentre invece, poiché è sprovvisto di di verricello di sollevamento, risulta limitato per quelle missioni nelle quali è necessario sollevare carichi pesanti ,o effettuare recuperi senza poter atterrare.
Elicottero AB 412:
L’elicottero AB 412 È una macchina di media grandezza, fino a 5000 kg. ed è costruita dalla ditta Agusta S.p.a. su licenza Bell BHTI. L’elicottero è equipaggiato con due motori a turbina Pratt & Whitney PT6T-3B, è quadripala con il rotore principale di tipo articolato e costruito parte in compositi.

Il rotore di coda è bipala. La cellula è in costruzione tradizionale con longheroni longitudinali e ordinate trasversali in lega di alluminio, mentre la trave di coda ha una struttura a semiguscio. La cabina è dotata di doppi comandi con due posti di pilotaggio, inoltre è dotata di quattro porte, le anteriori incernierate, le due posteriori sono scorrevoli. Può portare fino a quindici persone di cui quattro di equipaggio (due piloti e due specialisti).
L’AB 412, spesso soprannominato il “coltellino svizzero” dei soccorsi aerei, rappresenta uno strumento essenziale per gli interventi d’emergenza dei Vigili del Fuoco, soprattutto nelle situazioni più complesse.
Ricerca e soccorso
Nelle operazioni di ricerca di persone disperse in montagna, nei boschi impervi o sulle acque, l’AB 412 si distingue per efficacia. Dotato di verricello e predisposto per ospitare aerosoccorritori e sommozzatori, consente di raggiungere rapidamente anche i punti più difficili. La sua capacità di atterrare dove necessario e di mantenere ampio tempo di volo lo rende indispensabile quando il tempo è un fattore critico.
Antincendio dall’alto
L’AB 412 non si limita al soccorso: dimostra grande versatilità anche negli interventi antincendio. Può trasportare cestelli per l’acqua fino a 1.000 litri, facilmente riempibili in laghi o bacini, permettendo di colpire rapidamente aree boschive in fiamme, là dove altri mezzi non riescono ad operare.
Gestione delle calamità
In caso di calamità naturali come alluvioni o terremoti, l’AB 412 torna protagonista. È impiegato sia per evacuazioni da zone isolate, sia per il trasporto di materiali e attrezzature d’emergenza, grazie al suo ampio spazio interno e alla manovrabilità, garantendo supporto logistico in ogni fase dell’intervento.
A bordo dell’AB 412 si trova un vero e proprio arsenale di strumenti progettati per affrontare ogni tipo di emergenza, dal recupero di escursionisti in difficoltà alla lotta contro gli incendi.
Le principali attrezzature su questo elicottero Vigili del Fuoco includono:
Verricello di recupero: essenziale per le operazioni in zone difficilmente accessibili, permette di sollevare persone ferite o trasportare materiali necessari laddove non è possibile arrivare su strada.
Serbatoi o cestelli esterni (buckets): installati per trasportare e sganciare rapidamente grandi quantità d’acqua o liquidi ritardanti, risultano fondamentali negli incendi boschivi.
Sistemi avanzati di navigazione e comunicazione: GPS di ultima generazione, radio multifrequenza e apparati per il volo assistito garantiscono interventi sicuri anche in condizioni meteorologiche avverse o durante la notte.
Visori notturni (NVG): indispensabili perché le emergenze non conoscono orari; consentono alle squadre di operare efficacemente anche in assenza di luce naturale.
Grazie a questa combinazione di tecnologia e strumenti specifici, l’AB 412 diventa una piattaforma volante versatile e pronta a intervenire in qualsiasi situazione, sia di giorno che di notte.
AW139
L’AgustaWestland AW139 è un elicottero Leonardo (precedentemente Agusta Westland) prodotto in Italia, negli Stati Uniti d’America e in Russia. È un elicottero medio, biturbina, multiruolo da 15 posti. che è stato comprato ultimamente per sostituire piano piano la flotta di AB412.

L’introduzione dell’AW139 rappresenta un miglioramento sostanziale delle capacità del servizio aereo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che potrà contare sull’elicottero più moderno al mondo per operazioni di ricerca e soccorso (SAR) in mare e ambiente montano, trasporto medicale, antincendio e protezione civile. Gli AW139 dei Vigili del Fuoco sono dotati di equipaggiamenti come verricello di recupero, gancio baricentrico per l’impiego di benna antincendio, radar meteo, sistema di comunicazione satellitare, sistema elettro-ottico, console di missione ad alta definizione sviluppata da Leonardo e sistema di trasmissione a terra dei dati. Gli elicotteri VVF dispongono, inoltre, di un avanzato sistema anticollisione di progettazione Leonardo, di visori notturni, di un faro di ricerca ad elevatissima illuminazione, di galleggianti di emergenza e zattere di salvataggio, di altoparlanti e di strumentazione medicale . Insomma sono il non plus ultra degli elicotteri finalizzati al soccorso e alla ricerca, al momento in commercio, e i più venduti nel mondo.
Quando si tratta di affrontare missioni in condizioni critiche, che siano incendi boschivi, emergenze in mare o interventi in montagna, l’AW139 si conferma un prezioso alleato per i Vigili del Fuoco grazie alla sua dotazione tecnologica avanzata.
Principali sistemi a bordo:
Verricello di soccorso: essenziale per raggiungere persone in luoghi difficili o inaccessibili, consente il recupero e la movimentazione di vittime o operatori da terra, mare o strutture sopraelevate.
Capacità antincendio: grazie a cestelli speciali, l’elicottero può trasportare e sganciare grandi quantità d’acqua o liquidi ritardanti su fiamme e focolai.
Strumentazione di volo avanzata: l’AW139 dispone di avionica di ultima generazione, con pilota automatico a quattro assi, radar meteorologico, sistemi GPS e dispositivi per visione notturna (NVG), garantendo operazioni sicure anche in condizioni di scarsa visibilità.
Comunicazioni e coordinamento: le radio di bordo permettono un collegamento continuo tra equipaggio, squadre a terra e altre unità, assicurando che ogni intervento si svolga in piena sinergia.
Configurazione interna modulare: la cabina spaziosa può essere rapidamente adattata alla missione, dal trasporto di feriti a quello di soccorritori o di attrezzature tecniche specifiche.
Dai sistemi Leonardo a quelli Garmin, fino agli standard più elevati a livello internazionale, ogni componente dell’AW139 è progettato per garantire efficienza e sicurezza anche nelle situazioni più complesse. Questo aereo ha anche le seguenti soluzioni:
Doppia ridondanza dei sistemi: l’AW139 è dotato di due motori e di sistemi elettronici ridondanti, garantendo che, in caso di guasto, l’elicottero possa continuare la missione o rientrare in sicurezza senza mettere a rischio equipaggio e passeggeri.
Sistemi avanzati di protezione dal ghiaccio: grazie alla tecnologia di de-icing su pale e superfici critiche, l’AW139 può operare in ambienti freddi e in condizioni invernali, rendendolo ideale per missioni tra vette innevate o in territori soggetti a gelo.
Stabilità e tecnologie di bordo all’avanguardia: la notevole stabilità in volo, unita ai moderni sistemi di controllo, migliora la manovrabilità e riduce l’affaticamento dell’equipaggio, permettendo di concentrarsi sulle operazioni di soccorso più delicate.
Grazie a queste soluzioni, l’AW139 è una delle scelte preferite per interventi in condizioni estreme, garantendo tempi di risposta rapidi e elevati standard di sicurezza anche nelle missioni più complesse.
AB 204:
Seppur quasi radiato dall’attività operativa l’AB 204 detto Drago, qualche reparto di volo della Marina Militare e dei Vigili del Fuoco ancora lo utilizza. La macchina è di costruzione dell’Agusta S.p.a. su licenza Bell BHTI. Il primo prototipo ha volato nel 1956. E’ un elicottero monomotore a turbina con rotore principale bipala e barra stabilizzatrice con rotore di coda traente o spingente a seconda delle versioni sempre bipala. La struttura della fusoliera è di tipo tradizionale a longheroni longitudinali e ordinate trasversali in lega di alluminio, la trave di coda è in struttura a semiguscio. Il suo compito principale era antisommergibile, ma è stato spesso usato storicamente in compiti di Protezione Civile.

L’elicottero è dotato di doppi comandi affiancati con il posto del primo pilota a destra, la cabina è dotata di quattro portiere, le due anteriori incernierate per accedere ai posti di pilotaggio, le due posteriori scorrevoli per l’accesso al vano cabina. I posti a bordo sono dieci, di cui tre riservati all’equipaggio (due piloti ed uno specialista).
Gli Aerei antincendio (Aerei Canadair ecc.)
Gli aerei antincendio, tank aerei, o bombe d’acqua, sono normalmente velivoli ad ala fissa dotati di grandi serbatoi che possono essere riempiti a terra dopo che il velivolo è atterrato. Aereo canadair: velivoli con capacità anfibie, quali i Canadair CL-415 possono invece posarsi direttamente sulla superficie del mare o dei laghi e riempire i propri serbatoi senza l’ausilio di altre apparecchiature. Per pilotarli occorrono dei piloti canadair esperti.
A seconda dei velivoli che si impiegano per contrastare l’espandersi delle fiamme si utilizzano tattiche diverse, ovviamente gli elicotteri avendo più mobilità e possibilità di avvicinamento possono gettare acqua direttamente sul fuoco. Per i velivoli ad ala fissa, gli aerei, è invece fondamentale l’avvicinamento, in quanto contrariamente agli elicotteri non possono rallentare la velocità in prossimità della zona di rilascio. Per ottimizzare quindi l’impiego di questi velivoli si rende necessario stabilire a priori le zone di rilascio e la rotta che devono seguire per raggiungere i siti individuati dove impiegare il liquido ritardante o l’acqua.
A seconda del liquido utilizzato si può quindi procedere con un rilascio direttamente sull’area interessata dall’incendio o in zone dove si vuole evitare che le fiamme si propaghino. Normalmente si impiega quindi l’acqua per gettarla direttamente sulle fiamme, mentre il liquido ritardante viene normalmente utilizzato per creare delle strade taglia fuoco lì dove non è possibile raggiungere le zone via terra per creare un vallo artificiale che impedisca il propagarsi delle fiamme.
Viking Air 415 Superscooper
Il Canadair CL-415 adesso Viking Air 415 Superscooper è un aereo turboelica estremamente versatile che è ben noto per le sue robuste capacità. È stato originariamente prodotto da Canadair fino a quando la società è stata acquistata da Bombardier nel 1996. L’aereo è stato sviluppato dal Canadair CL-215 ed è stato specificamente costruito allo scopo di fornire supporto aereo per missioni antincendio. Ha raggiunto il primo volo il 6 dicembre 1993 ed è stato introdotto in servizio attivo nel 1994.
Nel 2016 è stato acquistato dalla Viking , che ne ha continuato e migliorato la produzione. Con un incremento del 15% di potenza rispetto al suo predecessore, il velivolo è sempre in grado di risucchiare dall’acqua il suo carico in appena 12 secondi, ma ha una maggiore velocità di crociera ed un maggior controllo. Su ogni lato della fusoliera è installata una presa d’acqua per riempire il velivolo a terra.
Quando il CL 415 passa a volo radente è in grado di riempire i serbatoi in circa 1.340 m a condizione che vi sia una profondità minima di 1,40 m. Nella missione tipo, è in grado di rimanere in volo per tre ore, sganciando 9 carichi d’acqua e rifornendosi da una fonte distante 10 km. L’acqua caricata può essere mescolata con la schiuma contenuta negli speciali serbatoi posti sotto le due file di sedili ripiegabili. Essendo anfibio, può operare da piste terrestri o dalla superficie acquea; questo lo rende particolarmente idoneo nel ruolo SAR, tanto più che i moderni elicotteri SAR, come l’HH-60J, non sono in grado di ammarare per il recupero, ma si affidano esclusivamente al verricello.
La versione multi-ruolo è dotata di sensori di missione, come radar di sorveglianza, FLIR (Forward looking infrared , cioè “sensore ad infrarosso orientato in avanti”), SLAR (side looking airborne radar, radar aeroportato a scansione laterale) che gli permettono di operare in condizioni di scarsa visibilità o anche di notte, e di una sofisticata attrezzatura di comunicazione. In Italia ci sono 19 esemplari di quest’aereo antincendio sotto il comando della Protezione civile,(14 in servizio sul suolo nazionale, 2 riservati alle missioni europee e 3 in manutenzione a rotazione con gli altri velivoli).

L’importanza dei prefissi radio nelle comunicazioni operative
Nelle operazioni aeree antincendio, l’uso di un prefisso radio dedicato, come ad esempio “Drago”, è fondamentale per garantire comunicazioni sicure ed efficaci. Assegnare a ciascun velivolo un prefisso univoco seguito da un numero permette al personale a terra, alle torri di controllo e alle altre squadre coinvolte di riconoscere immediatamente il mezzo e la sua funzione.
Questa codifica standardizzata riduce il rischio di fraintendimenti tra gli elicotteristi Vigili del Fuoco, soprattutto in situazioni critiche dove chiarezza e rapidità sono essenziali. Come avviene per i noti “Canadair” o per gli elicotteri “Squirrel” utilizzati da diversi corpi antincendio internazionali, l’adozione di un prefisso semplifica le comunicazioni radio e la gestione del traffico aereo, assicurando una coordinazione efficace tra tutte le risorse operative sul campo.
Altre informazioni sugli aerei antincendio
Come gli aerei AB 412 e AW139 supportano le missioni di emergenza, ricorso e soccorso?
Quando si parla dei veri “jolly” dei soccorsi aerei, AB 412 e AW139 occupano senza dubbio un posto di rilievo. Questi elicotteri rappresentano strumenti fondamentali sia nelle grandi emergenze sia nelle operazioni quotidiane della protezione civile, grazie a una versatilità che li rende indispensabili in scenari molto diversi.
Ricerca e soccorso (SAR)
Entrambi sono regolarmente impiegati in missioni di ricerca e soccorso, soprattutto in ambienti difficili come montagne, boschi fitti o mare aperto. Dotati di verricelli e della capacità di trasportare soccorritori specializzati o sommozzatori, possono raggiungere e recuperare persone in luoghi inaccessibili da terra, garantendo interventi rapidi quando ogni minuto conta.
Interventi antincendio
La loro efficacia si estende anche alla lotta contro gli incendi. Equipaggiati con cestelli d’acqua, sono in grado di prelevare migliaia di litri da laghi o fiumi e rilasciarli con precisione sulle fiamme, operazione essenziale durante le estati più calde. La combinazione di autonomia e affidabilità consente di coprire grandi aree senza continui rifornimenti.
Gestione delle calamità naturali
In caso di alluvioni, terremoti o frane, AB 412 e AW139 intervengono per evacuazioni d’urgenza, trasporto sanitario con spazio per barelle e personale medico, e trasferimento di materiali o squadre di soccorso in zone impervie. Dove strade e sentieri non arrivano, questi elicotteri assicurano interventi rapidi e completi.
Supporto logistico
Oltre alle emergenze, forniscono supporto logistico: rifornimenti, attrezzature e materiali essenziali possono essere trasportati in quota, verso rifugi di montagna o paesi isolati dopo una nevicata, grazie a tecnologie avanzate e sistemi di volo progettati per affrontare condizioni meteorologiche avverse.
La vera forza di AB 412 e AW139 risiede nella loro capacità di adattarsi: missioni prolungate, atterraggi in zone difficili e interventi tempestivi quando serve. Una garanzia di efficienza e sicurezza per la protezione civile e le squadre di soccorso di tutto il Paese.
Quali sono le missioni tipiche per l’AB 412?
L’AB 412, pilastro della flotta aerea, si distingue per la sua straordinaria versatilità in una vasta gamma di scenari operativi. Ecco alcuni dei principali ambiti in cui viene impiegato:
Ricerca e soccorso (SAR): prezioso alleato nel rintracciare e recuperare persone in difficoltà in ambienti impervi, dai boschi fitti alle montagne fino alle coste scoscese. Grazie a verricello, aerosoccorritori e sommozzatori, può operare anche dove i mezzi terrestri non riescono ad arrivare.
Attività antincendio: fondamentale nella lotta agli incendi boschivi in montagna, collina o pinete. Può prelevare acqua da laghi o bacini e sganciarla rapidamente sulle fiamme, realizzando interventi spesso decisivi e spettacolari.
Gestione delle emergenze: in caso di calamità naturali come terremoti o alluvioni, interviene per evacuare persone e trasportare aiuti materiali e attrezzature nei punti più critici, soprattutto dove l’accesso è difficile.
Soccorso sanitario: può essere rapidamente configurato per evacuazioni mediche urgenti, accogliendo barelle e personale sanitario per garantire il trasporto rapido di feriti o malati.
Supporto logistico: spesso impiegato per raggiungere e rifornire aree isolate, come rifugi di alta quota, portando tutto il necessario a persone e squadre operative.
Adattabile, robusto e affidabile: l’AB 412 si conferma il vero “multi-tool” del soccorso aereo moderno.
Quali caratteristiche tecniche principali dell’elicottero AW139?
Quando si parla di elicotteri dedicati ai soccorsi, l’AW139 si guadagna senza dubbio un posto d’onore tra le carte vincenti del reparto aereo dei Vigili del Fuoco—quasi al pari del celebre CL 415 per gli aerei! Scopriamo le caratteristiche tecniche che lo rendono un vero jolly nelle missioni di emergenza:
Prestazioni affidabili: dotato di due motori Pratt & Whitney PT6C-67C, l’elicottero mantiene elevate performance anche in situazioni critiche, garantendo sicurezza aggiuntiva in caso di guasto a un motore.
Velocità elevata: può raggiungere circa 310 km/h, posizionandosi tra i più veloci della categoria e risultando ideale per interventi dove il tempo è determinante.
Autonomia significativa: con un raggio operativo di circa 1.250 km, l’AW139 affronta missioni lunghe senza frequenti rifornimenti.
Elevata capacità di carico: può trasportare fino a 15 persone, inclusi piloti e operatori di soccorso, oppure materiali e attrezzature fino a 2.500 kg di peso esterno.
Peso massimo al decollo: pari a circa 6.800 kg, sufficiente per operazioni impegnative senza compromessi.
Organico di bordo flessibile: in configurazione standard conta due piloti, ma a seconda della missione è possibile aggiungere specialisti e soccorritori.
In sintesi, l’AW139 si conferma un elicottero versatile e affidabile, pronto a intervenire nelle emergenze più complesse e a garantire supporto efficace sia nei grandi disastri sia nelle operazioni di routine.
Quali caratteristiche di sicurezza ed affidabilità offre l'AB412?
Negli interventi d’emergenza, l’AB 412 è progettato con la massima attenzione alla sicurezza. Grazie alla presenza di due motori, offre una ridondanza fondamentale: se uno dovesse guastarsi, l’altro subentra, garantendo il proseguimento della missione senza rischi anche nelle situazioni più critiche.
Il sistema di controllo del volo assicura inoltre un’elevata stabilità, permettendo manovre sicure anche in condizioni meteorologiche avverse o in caso di malfunzionamenti. La manutenzione periodica, eseguita da tecnici specializzati, mantiene il velivolo sempre efficiente e pronto a intervenire in emergenza, senza lasciare nulla al caso.
Quali sono le caratterestiche tecniche dell'elicottero AB412?
Tra gli elicotteri protagonisti delle emergenze spicca l’AB 412, apprezzato per affidabilità e versatilità nelle operazioni di soccorso. Questo velivolo si distingue per alcune caratteristiche chiave che lo rendono prezioso in diversi scenari:
Doppio motore Pratt & Whitney PT6T-3B: garantisce elevate prestazioni anche in caso di guasto a uno dei motori, assicurando sicurezza durante le missioni.
Rotore principale a quattro pale: assicura stabilità e manovrabilità anche in condizioni difficili.
Velocità: raggiunge circa 225 km/h, permettendo spostamenti rapidi verso le aree di intervento.
Autonomia: con un raggio d’azione fino a 650 km, può coprire ampie distanze senza rifornimenti frequenti.
Capacità di sollevamento: in configurazione standard trasporta fino a 13 persone, inclusi i piloti, o carichi esterni fino a circa 1.500 kg tramite verricello o gancio baricentrico.
Peso massimo al decollo: circa 5.400 kg, combinando robustezza e agilità operativa.
Grazie a queste caratteristiche, l’AB 412 viene impiegato per trasporto equipaggi, soccorso tecnico, evacuazioni mediche e movimentazione di materiali, ampliando significativamente le possibilità di intervento aereo del Corpo Nazionale.
Come si preparano gli equipaggi degli aerei antincendio?
Per garantire la prontezza operativa degli equipaggi AW139, la formazione si fonda su due pilastri principali. Il primo è l’addestramento su simulatori di volo avanzati: vere e proprie “cabine virtuali” che riproducono ogni aspetto delle missioni, dalle manovre d’emergenza alle condizioni meteorologiche più imprevedibili. In questi contesti, piloti e tecnici possono esercitarsi su scenari complessi senza correre rischi, sviluppando la preparazione mentale e la sicurezza necessarie quando la situazione lo richiede davvero.
Il secondo pilastro è l’addestramento in volo reale. Gli equipaggi partecipano regolarmente a esercitazioni pratiche, sia di giorno sia di notte, per affinare le capacità operative direttamente sui terreni di intervento. L’integrazione tra addestramento virtuale e pratico consente così di mantenere elevati standard di professionalità e reattività, qualità indispensabili per affrontare le emergenze più critiche.
Quali sono le prestazioni dell’elicottero AW139?
Se spostiamo l’attenzione dai Canadair ai moderni elicotteri come l’AW139, spesso protagonista nelle operazioni di soccorso avanzate, ecco alcune delle sue principali caratteristiche:
Velocità di crociera: l’AW139 può raggiungere circa 310 km/h, collocandosi tra i più rapidi della sua categoria.
Autonomia: con un raggio operativo superiore a 1.200 km, è in grado di affrontare missioni di lunga durata senza frequenti soste per il rifornimento.
Peso massimo al decollo: può partire con un peso vicino ai 6.800 kg, consentendo il trasporto di personale, attrezzature e sistemi di soccorso avanzati.
Queste prestazioni rendono l’AW139 un mezzo estremamente versatile e apprezzato nel campo delle emergenze aeronautiche, soprattutto quando la rapidità d’intervento e la capacità di coprire lunghe distanze sono fattori determinanti.
Quali sono le prestazionI dell'AB 412?
Parlando dell’elicottero AB 412, altro protagonista dei cieli nei servizi dei Vigili del Fuoco, emergono alcune caratteristiche tecniche di rilievo:
Velocità massima: circa 225 km/h, fondamentale per raggiungere rapidamente le emergenze su ampie distanze.
Autonomia operativa: fino a 650 km senza rifornimento, permettendo interventi prolungati anche in zone remote.
Capacità di carico: può trasportare fino a 13 persone, inclusi gli equipaggi, oppure movimentare circa 1.500 kg di materiale tramite carico esterno, spesso utilizzato con il verricello nelle missioni di soccorso o antincendio.
Queste caratteristiche rendono l’AB 412 un mezzo insostituibile sia nelle operazioni di salvataggio sia nel trasporto di persone e attrezzature durante le emergenze.
Come avviene la formazione e l'aggiornamento per gli equipaggi dell’AW139?
Per operare efficacemente a bordo dell’AW139, gli equipaggi seguono percorsi formativi rigorosi e strutturati. La preparazione va ben oltre la semplice abilitazione al volo: il personale partecipa a cicli periodici di addestramento che comprendono sia l’utilizzo delle sofisticate strumentazioni di bordo sia la gestione delle emergenze.
Addestramento con simulatori di volo: le attività iniziano spesso nei simulatori, realizzati, ad esempio, da CAE o Leonardo Helicopters, che riproducono scenari reali, comprese situazioni di emergenza, garantendo la massima sicurezza.
Sessioni pratiche in volo: l’esperienza diretta resta fondamentale. Gli equipaggi accumulano ore di volo, sia di giorno sia di notte, esercitandosi su manovre e scenari complessi per mantenere elevati standard operativi.
Aggiornamento continuo: tecnologia e normativa evolvono costantemente. I corsi periodici consentono a piloti e specialisti di restare sempre aggiornati su innovazioni, procedure riviste e nuove strategie di intervento.
In questo modo, tra simulazioni, voli di addestramento e aggiornamenti costanti, le competenze degli equipaggi rimangono sempre al massimo, pronti ad affrontare qualsiasi scenario.
Quali sono i motori montati sull'AW139?
L’AW139 dispone di due potenti motori Pratt & Whitney PT6C-67C, scelti per la loro affidabilità e resistenza anche nelle condizioni operative più difficili. La configurazione bimotore garantisce prestazioni elevate sia durante il volo sia nelle operazioni di carico dell’acqua, offrendo al contempo un importante livello di sicurezza: in caso di guasto a uno dei motori, l’elicottero può proseguire la missione senza perdita di efficienza, assicurando la massima tutela per equipaggio e operazioni.
Quali sono i motori e ed i vantaggi dell'AB 412?
Il versatile AB 412, altra icona della flotta aerea dei Vigili del Fuoco, è equipaggiato con due motori Pratt & Whitney PT6T-3B. Questa doppia motorizzazione non solo assicura un’eccellente capacità di sollevamento, essenziale nelle operazioni più impegnative e in scenari critici, ma offre anche un importante margine di sicurezza: grazie ai due motori, l’elicottero può proseguire la missione anche in caso di guasto a uno dei propulsori. Una caratteristica che, nei nostri interventi, può davvero fare la differenza tra rischio e tranquillità.
Quali sono i sistemi di sicurezza dell'AW139?
Tra le qualità che rendono l’AW139 ideale per le missioni di soccorso aereo spicca una solida ridondanza dei suoi principali sistemi. L’elicottero è dotato di due motori e di apparati elettronici duplicati, garantendo che, anche in caso di guasto a uno dei componenti, le operazioni possano proseguire in sicurezza o permettere un rientro protetto a terra.
Altrettanto importante è la presenza di avanzati sistemi di de-icing. L’AW139 è in grado di operare in condizioni climatiche difficili, come invernate rigide o a quote elevate dove il ghiaccio può formarsi rapidamente. Grazie agli apparati di sghiacciamento installati su pale e superfici principali, mantiene elevata affidabilità operativa anche con temperature sotto lo zero.
