Tanti e tutti molto importanti sono gli attrezzi dell’equipaggiamento dei Vigili del fuoco, ma in ultima istanza, la difesa fondamentale dei pompieri davanti ad un incendio è la loro divisa.

Ogni più piccolo accessorio o particolare della divisa dei Vigili del Fuoco è soggetto ad una precisa normativa, dal posizionamento dello stemma agli esatti colori della maglietta polo ignifuga estiva, dalla composizione del tessuto alla suola delle scarpe.

LA DIVISA DEL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO

divisa VVF da intervento
equipaggiamento divisa pompieriVIGILI DEL FUOCO
ALLEGATO ALLA CIRCOLARE N° 11 del 17/09/2004 del Ministero dell’ Interno

La divise dei Vigili del Fuoco devono essere realizzate per la maggior parte in Tessuto in fibra aramidica/viscosa.

Il tessuto aramidica/viscosa è un tessuto con fibre (fibra aramidica) di terza generazione per gli indumenti di protezione al calore, questo tessuto è  intrinsecamente ignifugo e quindi non trattato con prodotti esterni ignifughi che possono, davanti ad un intenso calore, sprigionare fumi tossici. Appartiene alla famiglia delle poliammidi-immidi.

La fibra non fonde, non gocciola e quindi non si attacca alla pelle.

Elmo protettivo

  • Costituito da una calotta esterna di forma convessa realizzata in Kevlar, fibre composite e speciali resine,
  • una controcalotta interna realizzata in EPS ,
  • una semicalotta realizzata in ABS,
  • una bardatura imbottita,
  • una visiera trasparente a scomparsa per proteggere la zona oculare dalla proiezione di particelle solide e liquide,
  • uno schermo riflettente a scomparsa per avvicinamento al calore radiante,
  • predisposizioni per sistemi di radiocomunicazione di illuminazione e dispositivi per la protezione del collo e delle spalle.
  • Ogni elmo è completato da una serie di protezioni aggiuntive per spalle e collo, fondamentali nelle situazioni di rischio elevato.
  • Realizzati per consentire l’utilizzazione delle maschere degli autoprotettori sia a filtro sia dotate di aggancio standard a cinque punti che di innesto rapido a due punti in dotazione ai Comandi.

Sotto caschi

Certificati a norma EN 531 A B2 C1

  • realizzati in tessuto a maglia in fibra meta-aramidica (Nomex) paraaramidica (Kevlar) e fibra antistatica a protezione integrale del capo e con apertura frontale bordata.
  • Il sotto casco, analogamente alla maglia, è interamente realizzato con fibra antistatica che avvolge completamente la testa, contribuendo a ridurre la formazione di cariche elettrostatiche.
    Dispone di un’apertura frontale rifinita, progettata per garantire comfort e una buona adattabilità anche durante utilizzi prolungati.

Berretto con visiera

  • A spicchi in tessuto di fibra aramidica e viscosa di colore verde scuro, foderato in tessuto di cotone, con visiera e fregio identificativo della qualifica.

Maglia ignifuga (invernale)

  • Realizzata in fibra aramidica/viscosa/lana nelle rispettive percentuali 50/25/25,in colore verde scuro, apertura al centro del davanti chiusa con lampo.
  • Realizzata in conformità alle normative di sicurezza, la maglia ignifuga è studiata per offrire un’elevata protezione dal calore e dalle fiamme. Oltre all’impiego di fibre specifiche che garantiscono resistenza e comfort, è dotata di un’apertura frontale con cerniera, che facilita la vestizione e permette di indossarla rapidamente durante le operazioni.

Giubba

  • Capo realizzato in fibra aramidica con caratteristiche antistatiche permanenti e composto da un corpo, due maniche a giro, un collo a camicia e due triple tasche in fibra aramidica. Sulla giubba sono apposti i fregi da braccio.
  • La giubba, anch’essa prodotta in fibra aramidica, soddisfa i requisiti di antistaticità previsti per l’abbigliamento di servizio e si distingue per i fregi applicati sulle maniche, che indicano ruolo e qualifica.

Guanti da intervento

  • Sono realizzati con materiali ignifughi, ciascuno con manicotto fino a metà avambraccio, dotato di elasticizzazione sul dorso e di sistema di regolazione costituito da un alamaro in tessuto con nastro a strappo. Sono composti da tre strati funzionali.
  • Il dorso è realizzato con inserti elasticizzati che garantiscono una vestibilità aderente ma comunque confortevole durante ogni movimento.
  • Sono dotati di un sistema di regolazione composto da un alamaro in tessuto con nastro a strappo, che consente di adattare rapidamente la chiusura al polso.
  • La loro struttura comprende tre strati funzionali: uno strato esterno ignifugo che protegge dal calore, uno strato intermedio dedicato all’isolamento termico e uno strato interno studiato per offrire comfort a contatto con la pelle.

Pantaloni

  • Capo composto da due gambali, la cintura e cinque tasche, due interne foderate, in corrispondenza dei fianchi, due a toppa a cavallo delle cuciture dei fianchi una a filetto con asola e bottone posteriormente a destra.
  • Cintura di cotone : in tessuto di cotone, di colore beige, con fibbia del tipo a placca riportante sul fronte anteriore della stessa il fregio con il simbolo del C. N. VVF.

Calze

  • In cotone, quelle estive e in lana vergine misto a fibra quelle invernali , ambedue color kaki  batteriostatiche e fungostatiche.

Calzature basse di sicurezza

  • Scarpe basse con lacci , puntale in acciaio tomaia in pelle nera , impermeabile e traspirante.
  • Suola in poliuretano , antiscivolo, antistatica, nera . Sulla parte esterna è presente la scritta Vigili del Fuoco in rosso.

Calzature da intervento

  • In pelle nera con cerniera centrale e regolarizzazione della calzata a mezzo lacci e fermacorde.
  • Suola in gomma antiscivolo , puntale di protezione delle dita e lamina antiperforazione in acciaio.

Completo da pioggia 

  • Giacca a vento, con un corpetto interno staccabile e un copripantalone. Dotata di due cappucci : uno staccabile esterno e uno interno inserito nella parte posteriore del collo tramite chiusura lampo .
  • Giacca e copripantalone in fibra sintetica poliammide 6.6 , invece è in fibra mista il tessuto esterno del corpetto autoportante 50% acrilica e 50% cellulosica artificiale (Modale). il tutto molto versatile in quanto pezzi indipendenti uno dall’altro.

Completo da intervento antifiamma

Al contrario del completo antipioggia, il completo da intervento antifiamma EN469 deve essere indossato rigorosamente in abbinamento, ed è composto da un giaccone e da un sovrapantalone in tessuto ignifugo;

  • Il giaccone è dotato di cappuccio del tipo staccabile, ancorato con tre bottoni automatici alla parte
    posteriore del collo,
  • Sul giaccone sono applicate due scritte Vigili del Fuoco, una sull’aletta quadrata al petto sinistro, l’altra sul dorso, al di sopra delle bande verticali di colore giallo .
  • Sul lato destro, in posizione pettorale, nell’apposito settore, è applicato il fregio da braccio identificativo della qualifica.

I FREGI

fregio da ombro VVF
fregio da braccio qualifica

Il fregio da braccio è costituito da una semiellisse del diametro di mm 113 e dell’altezza di mm 65., mentre i colori di fondo sono diversi a seconda della qualifica VVF, permettendo così di riconoscere a colpo d’occhio il ruolo dell’operatore dalla divisa Vigili del Fuoco.

Fregio Unicef 

Il fregio Unicef è di forma rettangolare di mm 90 di base per mm 43 di
altezza,da apporre sulla giubba in posizione pettorale sul
lato sinistro nell’apposito settore. Il fondo è in panno di

divise pompieri fregi
fregio unicef europeo

colore azzurro. Il simbolo dell’Unicef è di colore bianco mentre quello dell’Unione Europea è composto da un tondo di colore arancio con un triangolo inciso al centro e n° 12 stelle intorno di colore oro. Sul retro è saldato uno strato di nastro a strappo, ignifugato, per un’applicazione sicura e resistente sulla divisa pompiere.

 

Fregio identificativo del nome è di forma rettangolare di mm 160 di base per mm 30 di altezza, da apporre sulla giubba nell’apposito settore in posizione pettorale sul lato destro. Qui viene riportato il nome del vigile del fuoco, consentendo un’identificazione immediata dell’operatore durante gli interventi.

Fregio identificativo del Comando è di forma rettangolare di mm 160 di base per mm 30 di
altezza, da apporre sulla giubba nell’apposito settore in posizione pettorale sul lato sinistro. Questo fregio sulle uniformi Vigili del Fuoco identifica il comando di appartenenza e contribuisce ulteriormente al riconoscimento del personale.

 

fregi identificativi del comando
fregio identificativo del comando 

Fregio da berretto: è costituito da un tondo di mm 55 di diametro, applicato su un supporto di panno in colore con la giubba, cucito sul berretto. Al centro di ogni fregio è presente, a rilievo, lo stemma del C. N.VVF realizzato in oro brillante, mentre i colori di fondo sono diversi per qualifica dell’ utilizzatore.

Ogni fregio sulla divisa pompieri, nella sua specificità di forma, colore e posizione, contribuisce non solo all’identificazione puntuale ma anche al senso di appartenenza e rappresentanza dell’intero Corpo.

Oltre ai gradi, i Vigili del Fuoco si distinguono per la colorazione dell’elmetto, che ha differenze precise in base al ruolo rivestito dal pompiere in quell’ambito.
Le nuove qualifiche (senza considerare i sottogruppi dovuti agli scatti di anzianità) sono distinguibili dalla colorazione dell’elmetto o dal tipo di distintivo portato sul braccio:

  • Vigile del fuoco (colore elmetto nero e distintivo verde e rosso)
  • Caposquadra (colore elmetto rosso e distintivo rosso)
  • Caporeparto (colore elmetto rosso e distintivo rosso e blu)
  • Ispettore antincendio e sostituto direttore antincendio (colore elmetto argento e distintivo blu)
  • Direttore (colore elmetto argento e distintivo blu e oro)
  • Primo dirigente (colore elmetto argento e distintivo oro)
  • Dirigente superiore (colore elmetto argento e distintivo oro e platino)
  • Dirigente generale e dirigente generale capo (colore elmetto argento e distintivo platino)

FAQ sul vestiario Vigili del Fuoco

Quali sono le principali divise dei Vigili del Fuoco italiani?

Le divise dei Vigili del Fuoco italiani includono l’uniforme operativa, l’uniforme da intervento tecnico urgente (ITU), la divisa da parata e la divisa da servizio. Ogni tipologia è progettata per offrire protezione, visibilità e funzionalità in base al tipo di attività svolta.

Le divise operative sono realizzate con tessuti ignifughi e resistenti al calore, come meta-aramide e para-aramide, combinati con fibre antistatiche. Questi materiali proteggono da calore radiante, fiamme libere e rischi elettrici, mantenendo al tempo stesso traspirabilità e comfort.

La divisa operativa è utilizzata nelle attività quotidiane e nelle operazioni non emergenziali, mentre la divisa da intervento è progettata per essere indossata durante incendi, soccorsi tecnici e situazioni ad alto rischio. Quest’ultima presenta livelli di protezione superiori e inserti rifrangenti più visibili.

Gli attrezzi principali includono cesoie idrauliche, divaricatori, motoseghe, asce, lance antincendio, autorespiratori, termocamere e attrezzatura per il taglio e la rimozione di ostacoli. Ogni strumento è progettato per operare in condizioni estreme e garantire interventi rapidi e sicuri.

I DPI includono casco con visiera e torcia, giubba ignifuga, pantaloni antitaglio o antifiamma, guanti resistenti al calore, scarponi di sicurezza, cinturone multiuso e autorespiratore in caso di fumo o atmosfera non respirabile.

L’autorespiratore a circuito aperto fornisce aria respirabile attraverso una bombola in acciaio o carbonio composito. Il dispositivo permette di lavorare in ambienti saturi di fumo o gas tossici, garantendo autonomia variabile a seconda della pressione della bombola e dell’intensità dello sforzo.

Le bande rifrangenti migliorano la visibilità degli operatori in condizioni di scarsa illuminazione, fumo denso o interventi notturni. Sono studiate per mantenere la riflettenza anche in presenza di calore e agenti chimici.

I caschi sono costruiti in materiali compositi ad alta resistenza, includono visiera panoramica, protezione nucale e predisposizioni per torcia e radio. Devono resistere a urti, calore, fiamme e caduta di oggetti, garantendo ergonomia e protezione totale della testa.

Nel soccorso stradale si utilizzano attrezzi idraulici come cesoie e divaricatori, cuscini di sollevamento pneumatici, stabilizzatori, martinetti, trapani, e dispositivi per la messa in sicurezza dei veicoli coinvolti. Questi strumenti consentono l’estricazione rapida e sicura delle persone.

Le divise vengono sottoposte a controlli periodici per verificare integrità, proprietà ignifughe e stato delle bande rifrangenti. Gli attrezzi vengono ispezionati, testati e manutenzionati secondo protocolli ufficiali che garantiscono sempre la massima efficienza durante gli interventi.